Autore: Cristiano Prataviera

Cristiano, 22 anni, do voce alla mia decennale passione per il rap e tutto quello che ci gira attorno. Laureato in Economia, mi sono trasferito da poco a Milano per frequentare il Master in Marketing e Comunicazione della Bocconi e iniziare ad approcciarmi al mondo del mercato discografico.

Era il 2017 quando Young Slash finì per la prima volta nelle cuffie di una buona parte degli ascoltatori di rap italiano, facendosi notare come uno dei volti più interessanti di quella scena genovese impegnata in quei mesi a sfornare un talento dietro l’altro. Diglielo, in collaborazione con Cromo, e il freestyle per Esse Magazine avevano fatto presagire un imminente affermazione sulla scena, ma il primo progetto di Young Slash non lo ha consacrato definitivamente.

Continua a leggere

Young Thug è, ormai da anni, uno dei volti di riferimento della scena mondiale: è stato uno dei primi a far incazzare i puristi per il suo stile rivoluzionario, estetico e totalmente fuori da ogni concezione di rap conosciuta fino al momento in cui il classe ’91 di Atlanta non ha cominciato a scalare le classifiche, affermandosi come un guru per un’intera generazione di nuovi talenti e dettando i canoni di quello che molti, oggi, definiscono – in modo dispregiativo ed estremamente limitativo – mumble rap.

Continua a leggere

Gemitaiz è senza alcun dubbio uno dei rapper più importanti e allo stesso tempo controversi dell’ultimo decennio abbondante. Messo sotto i riflettori del rap romano grazie ai lavori rilasciati insieme a Canesecco ai tempi dell’Xtreame Team, Gemitaiz ha conquistato a suon di progetti una delle fanbase più vaste dell’intero panorama italiano, affiancato a partire dal 2009 dalla sua storica controparte artistica, Madman. I due da quel momento diventeranno una delle coppie più iconiche del rap italiano, e daranno il loro importantissimo contributo per dare al genere l’ultima spinta verso il mainstream.

Continua a leggere

Il 2014 è probabilmente uno degli anni di svolta per il rap tricolore, perché se da un lato entrava nella fase finale della sua commercializzazione con lavori come Kepler e il terzo capitolo del Machete Mixtape – processo che si concluderà definitivamente grazie all’esplosione della trap che in quei mesi iniziava a muovere i primissimi passi – dall’altro è stato un anno che ha accolto anche diversi lavori dei maggiori esponenti della scena underground, tra artisti storici come E-Green e Mistaman e rapper già affermati nella scena come Ensi e Johnny Marsiglia.

Continua a leggere

Seguici