Autore: Gabriele Pettinà

Venerdì 17 uscirà Merce Funebre, il primo album di Tutti Fenomeni. Cosa bisogna aspettarsi da questo progetto? Beh, questa è una domanda da un milione di dollari. Anzi, da un miliardo.

Tutti Fenomeni (per chi non lo sapesse è un artista solo) inizia il suo percorso musicale con la pubblicazione di alcuni brani su SoundCloud. La prima fase consistente della sua musica è, però, quella contemporanea all’uscita del TauroTape1 dei Tauro Boys, in cui compare numerose volte. I suoi testi si fanno subito notare, e le sue strofe diventano presto culto tra gli ascoltatori di rap un po’ più ricercato. Un esempio è sicuramente la sua strofa considerata ormai leggendaria in B0ndage (non presente però nel TT1).

Successivamente il suo stile evolve ulteriormente, o meglio, inizia a prendere una linea stilistica più determinata, fino ad arrivare al suo ultimo singolo Qualcuno che si esplode.

Il nome di Tutti Fenomeni è stato spesso affiancato a quello di Franco Battiato; può sembrare un paragone un po’ troppo azzardato, ma in realtà, se si fa attenzione ad analizzarli nel proprio contesto temporale e musicale, sono molte le analogie tra i due. Innanzitutto più che rap, quello di Tutti Fenomeni ricorda il primo Battiato: un pop rivisitato in maniera colta e raffinata contaminato da più stili musicali, che siano essi più tendenti al jazz come ad esempio in Modigliani Ultras o più all’elettronica come nel caso di Troppa vendetta. Ma i due artisti si somigliano ancora di più sul piano dei testi. Questi risultano essere infatti, in entrambi i casi, molto criptici, inusuali e di carattere citazionista, con numerosi riferimenti polemici rivolti alla nostra società.

Pochi giorni fa è stata pubblicata la tracklist ufficiale dell’album, che sarà interamente prodotto da Niccolò Contessa.

Tutti Fenomeni ci ha abituati in questi anni a innumerevoli riferimenti culturali di ogni tipo. Dalla citazione del primo verso dell’Iliade in Qualcuno che si esplode alla rivisitazione de Rondo Alla Turca di Mozart nel beat di Trauermarsch, passando per Valori aggiunti in cui cita Pyrex (sì, quello dello Dark) prima di inginocchiarsi di fronte alla tomba di Giacomo Leopardi.

Leggendo i titoli dei brani dell’album, e tenendo in considerazione gli ultimi pezzi pubblicati, possiamo quindi aspettarci un progetto super innovativo nel panorama della musica italiana, in un mix di critica, pazzia e cultura che sembra aver trovato il giusto contenitore nelle strumentali di Contessa.

Per la nuova puntata di Discovery Album nuova tappa in America per parlare di Lil Uzi Vert vs The World, il secondo progetto ufficiale datato 2016 del nanetto più famoso di Philadelphia. Per capire la potenza di questo progetto è sufficiente pensare al fatto che, prima della sua pubblicazione, Lil Uzi Vert fosse praticamente un Signor Nessuno; con sole 9 tracce e per giunta senza featuring è riuscito a catapultarsi nel mainstream arrivando oggi ad avere tra le mani uno degli album più attesi di sempre nel mondo del rap.

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Dopo quasi due anni dalla pubblicazione del Cozy Tapes Vol. II, l’A$AP Mob sta finalmente tornando. La Mob è il collettivo nato a New York ormai nel 2006 di cui fanno parte, tra gli altri, A$AP Rocky e A$AP Ferg, oltre che una grande pletora di rapper, producer, fashion designer e direttori di videoclip.
A darci la notizia è A$AP Ant, membro del collettivo sopracitato, il quale ha twittato poche settimane fa l’arrivo del terzo volume della saga dei Cozy Tapes.

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