Autore: Martino Biondani

“L’art pour l’art” è un espressione coniata nel 1835 dal poeta francese Théophile Gautier, considerato fra i fondatori dell’Estetismo, e può essere tradotta con “l’arte per l’arte”.  Lo scopo dell’arte è essere espressione di se stessa. Risulta quindi estremamente sbagliato e paradossale attribuirle qualsiasi tipo di vincolo morale.L’espressione artistica è e deve rimanere la pura rappresentazione del sentire e della volontà di chi la crea.

Allora, sorvolando la questione riguardo le nuove sonorità che possono giustamente piacere come no, perchè in Italia la quasi totalità di chi ha un’età sopra i quarant’anni non solo non capisce ciò che la cultura Trap vuole comunicare, ma si ostina a sminuirne la dignità artistica aggrappandosi per giunta a fantomatici moralismi?

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Immagina di prendere un po’ di cantautorato italiano, aggiungerci una spruzzata di spleen decadentista tipico della generazione Z, e proiettarlo nell’immaginario malinconico e onirico della corrente emo-trap. Il risultato? Si chiama Psicologi ed è un duo di giovanissimi Soundcloud rapper composto da Drast e Lil Kaneki, provenienti da Napoli e Roma. 

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