Autore: Riccardo Primavera

Non è successo File Toy

Non è successo è il titolo del nuovo singolo di File Toy, fuori sul canale YouTube della Glory Hole Records – accompagnato dal video ufficiale – e presto disponibile su Spotify e digital store. 

A due anni di distanza da Sembra Impossibile, disco firmato dalla Cernobyl Crew – collettivo firmato da File Toy e West -, File Toy torna con un nuovo singolo, nell’attesa del prossimo album ufficiale, previsto per il 2019. Il brano vede la partecipazione di diversi artisti che, come lui, fanno parte della Glory Hole Records: la produzione è infatti firmata dall’amico e collega West, mentre sono presenti anche un featuring di Wiser e gli scratch di Dj FastCut. 

Non è successo è un brano dalle tinte malinconiche ma anche un racconto di rivalsa, il racconto degli ultimi anni di File Toy, dei rapporti cambiati e di quelli persi, delle disavventure ma anche della capacità di risollevarsi dagli insuccessi. Le atmosfere evocative del beat di West vengono arricchite dai cut di Dj FastCut, mentre la strofa di Wiser tradisce una maturità ben maggiore di quella di un vent’enne.  

Il video di Non è successo è stato realizzato da Andrea Speca. 

le ombre dei lampioni

Le ombre dei lampioni è il titolo del nuovo singolo di Kuma West, realizzato in collaborazione con Moder Zampa e disponibile sul canale YouTube della Glory Hole Records. 

I due producer, collaboratori e amici anche al di fuori della musica, hanno deciso di collaborare e realizzare una strumentale a quattro mani, sulla quale invitare due tra i liricisti più apprezzati del panorama underground italiano. Le ombre dei lampioni si rivela quindi un brano instrospettivo, dalle atmosfere intime, incarnate alla perfezione dalla strumentale – caratterizzata dalle forti note emotive evocate dal pianoforte -, su cui Moder e Zampa si lasciano andare ad un flusso di coscienza da brividi, tra passato e presente, mostrandosi malinconici e vulnerabili, ma tutt’altro che intenzionati a lasciarsi andare e spegnersi. Proprio come i lampioni del titolo. 

Il video, realizzato da Strongvilla, vede i rapper protagonisti in un crepuscolare scenario urbano, arricchito dai peculiari filtri applicati in postproduzione. 

 

Reebok RMX

Reebok RMX è il titolo del nuovo singolo di Riccardino, disponibile su Apple Music e in streaming su Spotify. 

A qualche settimana da Reebok, il suo singolo d’esordio, Riccardino torna con un remix di quest’ultimo, coinvolgendo un nome di culto per gli appassionati dell’underground italiano. Bizzy Classico, in precedenza conosciuto come KBC, firma infatti una strofa carica di autocelebrazione, tecnica e attitudine, marchio di fabbrica del suo rap. L’influenza del suo lavoro su quello di Riccardino è evidente, e lo stesso rapper dichiara che “per il remix del pezzo ho voluto il featuring di Bizzy Classico principalmente per due motivi. In primis perché ha una conoscenza sconfinata dell’argomento “Hip Hop”, e in secondo luogo perché musicalmente mi ha “cresciuto”, è stato per me un maestro nel corso degli anni e mi ha insegnato tantissimo”. 

La strumentale di Reebok RMX è stata prodotta dallo stesso Riccardino, mentre il brano è stato registrato, mixato e masterizzato da Jack The Smoker ai Caveau Studios. 

 

Sono davvero solo è il titolo del nuovo singolo di Schiele, estratto dal suo ultimo album Abissi, disponibile su Spotifydigital store e – con video ufficiale – sul canale YouTube della Glory Hole Records. 

Dopo Il sole dall’est e Piranha & Serpenti, il terzo singolo estratto da Abissi è un brano dalle tinte fortemente introspettive, dall’animo solitario e dall’impercettibile malinconia. In Sono davvero solo Schiele parla della solitudine, del modo in cui lui – come tutti noi, in fondo – è costretto a farci i conti, ad affrontarla, a considerarla un aspetto imprescindibile dell’esperienza umana. Su un’onirica produzione di West, arricchita dall’evocativo ritornello affidato a Cristiano Pagani, il rapper si lascia andare in un viaggio senza accompagnatori, citando artisti – BattistiBowieBattiato – che prima di lui hanno intrapreso lo stesso sentiero. 

Il video, ambientato nei surreali paesaggi ghiacciati finlandesi e concluso da un enigmatico e inaspettato plot twist, è stato realizzato da Andrea Speca – vero nome di Schiele – e Chiara Gualtiero. 

Parte oggi ENTER THE DOJO MUSIC CONTEST, una nuova iniziativa di Dojo Music volta a permettere a giovani rapper esordienti di mettersi in mostra, offrendo loro una struttura professionale con la quale migliorare il proprio lavoro.  

Enter The Dojo Music Contest nasce proprio per permettere agli aspiranti rapper di misurarsi con una realtà professionale. Il regolamento per partecipare al contest è semplice:  

·         ci si iscrive inviando un messaggio su WhatApp al numero +39 320 346 2419, possibilmente allegando link di brani già pubblicati e il proprio profilo Instagram a titolo di presentazione;  

·         si prende un appuntamento con il Dojo per organizzare una sessione di registrazione (ciascuna partecipante registrerà una 16 su un beat a sua scelta);  

·         La giuria di qualità Dojo Music decreterà il vincitore del contest.  

 A fronte di un contributo di iscrizione di € 30 – pari al costo medio di una registrazione in studio -, ciascun partecipante otterrà la strofa registrata, mixata e masterizzata, che verrà anche caricata sulla playlist Spotify del contest, realizzata da Dojo Music. 

Il vincitore del contest riceverà la possibilità di realizzare un EP di 4 tracce interamente curato dallo studio: a partire dalle produzioni inedite – realizzate da HystEsa, Abu Trika e Totò Zero -, passando per registrazione, mix, master, caricamento sui digital store, ufficio stampa e promozione social. Un servizio onnicomprensivo che permetterà al vincitore di realizzare un progetto qualitativamente professionale sotto tutti gli aspetti.  

Le iscrizioni sono aperte da oggi e sono a numero chiuso. L’obiettivo di Dojo Music è quello di offrire una possibilità concreta agli artisti emergenti di competere sul mercato, di restituire alla musica una veste professionale, senza dover per forza passare tramite canali di distribuzione colossali e senza dover investire cifre astronomiche. Nel pieno spirito del dojo orientale, l’obiettivo è quello di accompagnare gli artisti durante il loro percorso di crescita e maturazione, fornendo loro gli strumenti adatti ad affinare al meglio le loro capacità, senza perdersi nell’oceano di ostacoli tipico dell’autoproduzione.  A questo link sono presenti tutte le eventuali informazioni relative a Enter The Dojo Music Contest. 

Nata da un’idea di Hyst – fondatore della label romana Alto Ent e artefice degli esordi di artisti quali Jesto e Rancore -, Dojo Music è una realtà che permette ai giovani artisti di usufruire di tutti i servizi necessari a realizzare e promuovere la propria musica, a prezzi incredibilmente contenuti e con uno staff a disposizione. Producer, videomaker, fotografi, responsabili delle comunicazioni e di digital marketing collaborano con la Dojo Music per seguire i suoi progetti, a partire dalla fase creativa iniziale, per arrivare al lavoro promozionale finale. Il concetto di network lavorativo è alla base della visione di Dojo Music, che riesce in questo modo ad abbattere il costo finale, che è spesso un ostacolo insormontabile per tanti giovani artisti.  

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