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10 canzoni per raccontare Emis Killa

Continua la rubrica “10 canzoni per raccontare” nella puntata dedicata ad Emis Killa, uno dei rapper più rappresentativi della scena milanese e italiana, ove ripercorreremo tramite i brani più iconici del rapper di Vimercate la sua carriera, dagli inizi fino agli ultimi pezzi pubblicati.

Non importa se lo si ama o lo si odia, Emis Killa è ed è stato indiscutibilmente uno dei maggiori esponenti degli ultimi anni del rap italiano, quelli a metà strada tra il rap mainstream e l’avvento della Trap.

Legato sempre ad una attitudine molto street Killa è stato uno dei primi rapper mainstream della generazione successiva a quella che ha aperto i cancelli del paradiso al rap italiano (Fabri Fibra, Mondo Marcio, Club Dogo ecc.) assieme a Fedez ed altri.

Con quattro mixtape e quattro dischi ufficiali rilasciati, più di dieci anni di carriera e molti successi (e critiche) è difficile riassumere in soli dieci pezzi la carriera di questo rapper ma non impossibile: ecco a voi dieci canzoni per raccontare Emis Killa:

1) Check Check

La storia di Emis Killa inizia qui, con questa traccia dal flow molto old school ed acerbo, quando il rapper milanese si faceva chiamare ancora “Emilietto Lo Zarro”.

2) Killa Story – Keta Music – 2009

Uno dei pezzi più iconici di Killa per i fans di vecchia data, all’epoca reduce dalla vittoria del 2007 al Tecniche Perfette. Presente nel primo lavoro del rapper di Vimercate, Emis Killa racconta la sua vita in uno story telling crudo e nudo rappato su una produzione di Jack The Smoker.

3) Milano Male – Champagne e Spine – 2010

L’anno successivo a Keta Music uscì il secondo progetto di Emis Killa: lo street album Champagne e Spine. Punto di svolta importantissimo per Killa che iniziò a farsi notare dai pezzi grossi della scena riuscendo a portarsi a casa diverse collaborazioni di livello, nonostante la presenza di una traccia iconica come K.I.L.L.A. abbiamo deciso di proporre Milano Male, traccia hardcore che porta in modo schietto e deciso la realtà di Milano su una base di Don Joe in una traccia che presenta la prima collaborazione con quello che sarà poi un amico di lunga data negli anni a venire per Emis Killa: Jake La Furia. Traccia che, tra le altre cose, porterà anche alle prime accuse di omofobia nei confronti del rapper di Milano.

4) Il Peggiore – Il Peggiore EP. – 2011

In seguito al successo underground e ad i consensi ricevuti grazie ai lavori precedentemente pubblicati, Killa arriva nel 2011, dopo l’uscita di The Flow Cocker vol. 1, a firmare per la Carosello Records con cui pubblica il remix di I need a dollar e l’EP. Il peggiore che anticiperanno l’uscita del suo primo disco ufficiale. In questa traccia in particolare Killa risponde alla critiche su una produzione di Big Fish mettendo molti puntini sulle “i”.

5) Parole di ghiaccio – L’erba cattiva – 2012

Nel 2012 esce il primo disco ufficiale di Killa che lo consacrerà all’interno della scena facendogli ottenere molti successi e rendendo il 2012, di fatto, il suo anno. Parole di ghiaccio su tutte risulterà la Hit principale del progetto riscuotendo un consenso incredibile e divenendo uno dei pezzi rap più ascoltati del periodo arrivando a gareggiare con Tranne Te di Fabri Fibra per impatto mediatico.

6) Maracanà – Mercurio 5 Stars Edition – 2014

In seguito all’enorme successo commerciale riscosso prima da L’erba cattiva e poi da Mercurio Killa firma la colonna sonora di Sky per i mondiali 2014 con una traccia a tema che, letteralmente, spopola ovunque ma che al tempo stesso infastidisce una fetta di fans a causa della deriva pop presa da Killa in Mercurio, disco a cui appartiene anche Maracanà, seppur nella riedizione 5 Stars Edition.

7) Se penso al rap – Mercurio 5 Stars Edition – 2014

Sempre nella riedizione di Mercurio però sarà presente la traccia Se penso al rap che darà voce a tutti i fans delusi, traccia che risulta essere un intercalare molto importante per quello che sarà poi il percorso di Killa data la natura rude del pezzo e della definizione che dà Killa al brano (quella di un Sono cazzi miei 2.0) in cui sostiene di essere saturo dell’ambiente mainstream e di voler fare un passo indietro.

8) Lo sanno i veri/C’era una volta – Keta Music vol. 2 – 2015

Dopo un libro pubblicato e le apparizioni in tv Emis Killa fa uscire, in freedownload, il secondo volume di Keta Music mixtape dove si lascia andare al suo lato più grezzo facendo tirare un sospiro di sollievo a molti suoi sostenitori, il progetto viene apprezzato da critica e pubblico e viene preceduto dal doppio video Lo sanno i veri/C’era una volta dove Killa si presenta molto più rap e meno pop, approfittando dell’occasione per rispondere ai commenti di Ed Lover dopo la sfortunata esperienza del rapper di Vimercate ai Bet Hip Hop Awards: “Ed Lover me lo può succhiare, questi hater pure”. E bravo Killa, di giustezza.

9) Dal Basso – Terza Stagione – 2016

Nel 2016 esce il terzo disco ufficiale di Emis Killa, da qui il titolo Terza Stagione, progetto in cui Killa cerca di barcamenarsi tra quello che ci ha mostrato in Mercurio e quello che ci ha mostrato in Keta Music vol. 2. Uno dei singoli che hanno anticipato l’album è Dal Basso, banger privo di ritornello che spiazza e fa felici tutti riscuotendo consensi sia dai colleghi (come Francesco Paura) che dai fans e facendo ben capire quali sono le idee di Killa per il futuro.

10) Serio – 2018

Quest’anno è uscito Serio, singolo di Killa contenente il featuring di Capo Plaza con cui Killa dimostra chi e cosa approva della nuova generazione che ha conquistato l’industria discografica del rap (e non solo) oggigiorno.

La storia di Killa proseguirà poi con la pubblicazione del suo quarto disco ufficiale (Supereroe, trovi qui la nostra recensione http://chiamarsimc.com/blog/emis-killa-supereroe-recensione/) uscito giusto pochi giorni (e per cui gli auguriamo il meglio), disco che scrive un ulteriore capitolo della carriera di un rapper che ha sempre giocato secondo le sue regole.

 

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