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  • 5 Album postumi che hanno fatto la storia del rap americano

5 Album postumi che hanno fatto la storia del rap americano




Noi ascoltatori abbiamo rivestito spesso il ruolo di spettatori inermi. Di fronte alla scomparsa prematura dei nostri artisti preferiti, possiamo solo sperare che sia tutto un sogno e che esca un altro disco a colmare l’assenza dei nostri idoli.
Ecco 5 album postumi che hanno fatto la storia.
Alcuni dei tanti rapper defunti prematuramente sono rimasti vittime della musica che vivevano. Tutti gli album che vi proporremo oggi, sono usciti nei famosi 90′, la Golden Age dell’Hip Hop Americano.

•Str8 off tha Streetz of Muthaphukkin Compton | Eazy-E (1995)

Iniziato nel 1992, l’album  doveva uscire come doppio disco l’anno seguente con il titolo Temporary Insanity, ma si decise di lasciarlo in sospeso per sistemare la faccenda con Dr.Dre, ovvero il suo terzo lavoro: It’s On (Dr. Dre) 187um Killa, progetto in risposta a The Chronic.
Venne svelato il titolo ufficialmente nel 93′ e nella fine dell’anno successivo, Eazy-E, rese noto il periodo d’uscita, il 1995.

Nel febbraio del fatidico anno d’uscita, Eric Lynn Wright stava finendo la registrazione di alcune tracce, quando accusò dei problemi respiratori. Si recò in ospedale, convinto fosse asma, ma la vera causa lo sconvolse, come sconvolse tutti gli altri. I problemi respiratori erano legati all’AIDS che aveva contratto a causa dei rapporti non protetti. Morì il 26 marzo successivo, non prima di essersi riappacificato con Dre e Ice Cube.

Str8 off tha Streetz of Muthaphukkin Compton uscì otto mesi dopo la sua morte. Formato da un disco invece di due, per problemi legali associati alle altre tracce, di 14 brani per un totale di circa 53 minuti.

L’album è stato certificato disco di platino e doveva essere un progetto enorme, a giudicare dai 31 brani esistenti ma non rilasciati, contenenti collaborazioni da pelle d’oca, come con i Guns N’ Roses, Tupac Shakur, The Notorious B.I.G. , Ice-T e molti altri.

•The 7 Day Theory | 2 Pac (1996)

Quinto album per lui, che doveva essere firmato con lo pseudonimo di Makaveli, prodotto in tempo record. Dieci giorni, tre per la registrazione e sette per l’ultimazione, del mese di agosto 96′.
Durante quel periodo vennero concepite ben 21 brani, ma nella versione ultima, ne vennero incluse solo 12. Mirato a promuovere la nuova etichetta in via di sviluppo, l’originario Killuminati: The 3 Day Theory doveva essere pubblicato il marzo seguente.

La notte fra il 7 e 8 settembre però, fu vittima di un agguato.
Un’auto gli si accostò alla sua destra, ed esplose 12 colpi di pistola, uno di essi lo ferì gravemente trapassandogli un polmone. Venne portato in ospedale dove il polmone danneggiato, il destro, fu rimosso e sopravvivette ad altri interventi. A quel punto aveva un buon 50% di possibilità di salvarsi, ma le sue condizioni peggiorarono, portandolo ad un collasso cardiorespiratorio, causa ufficiale della sua morte.

A questo punto, la Death Row Records decise di pubblicare il lavoro il 5 novembre 1996.

•Life After Death | The Notorious B.I.G. (1997)

Oltre essere uno dei dischi più importanti per il rap, è anche uno dei 7 dischi di diamante del rap.
Come abbiamo già detto, è stato concepito e realizzato secondo la volontà del rapper. Vanta featuring eccezionali ed è tutto da ascoltare.

Il 9 marzo 97′, Biggie stava tornando da una festa, chiusa dalle forza dell’ordine per sovraffollamento. La dinamica della morte è stata piuttosto veloce, era fermo in quanto la strada era bloccata dalla folla rincasante. Si avvicinò alla sua auto una Impala nera e il conducente, un afroamericano in smoking, gli sparò quattro colpi di 9mm al torace. Venne portato d’urgenza in ospedale, ma morì poco dopo.

Yeeeah Baby | Big Punisher (2000)

In origine chiamato Endangered Species, nome poi usato per il suo disco postumo successivo, si compone di 16 tracce per una durata complessiva di 52 minuti circa.

La carriera di Big Pun non è stata delle più longeve. Partito da un tenore di vita molto basso, la svolta arriva grazie ad un premio assicurativo di circa 500.000 dollari per essersi fratturato una gamba a cinque anni. Questo gli permette di vivere dignitosamente con la moglie Liza, con la quale avrà tre figli, e di proseguire la sua passione per l’Hip Hop.
Purtroppo, la sua salute lascia a desiderare. Afflitto da obesità e da un metabolismo lento, viene ricoverato in clinica dove muore, il 7 febbraio del 2000, in seguito a un attacco cardiaco e per le complicanze respiratorie.

•The Big Picture | Big L (2000)

Disco postumo che vanta la presenza delle pietre miliari del rap d’oltreoceano.
Queste 16 tracce, per una durata complessiva di circa 52 minuti, hanno al loro interno artisti come Fat Joe, Kool G Rap, Big Daddy Kane e 2Pac

Uscito il primo agosto, nell’ottobre dello stesso anno diventa disco d’oro, confermando le aspettative.

Big L si trovava tra la 45 West e 139th Street, quando fu raggiunto da nove colpi di pistola, al volto e al corpo, esplosi da un’auto in corsa, che misero fine alla sua breve, ma promettente, carriera. Le prime indagini fecero pensare a un regolamento di conti, mirato a saldare i debiti contratti dal fratello maggiore Leroy, che al momento si trovava in prigione. Nel 2002 venne scarcerato e si mise a investigare. In risposta alle sue ricerche, fu ucciso, nello stesso modo e nello stesso luogo del fratello minore.

 

Regolamenti di conti, malavita, agguati o semplicemente problemi di salute.
Tutto questo successo è effettivamente legato al lavoro svolto nel progetto, o semplicemente perché è di qualcuno che è morto? Domande che non avranno mai risposta, e forse è meglio così.


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