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5 libri che dovresti leggere sull’Hip-Hop italiano

Negli ultimi tempi sia Luchè che Marracash hanno annunciato l’uscita imminente di un proprio libro autobiografico.

Noi di The Plug abbiamo deciso di aiutarvi a ingannare l’attesa facendovi assaggiare cinque fra i principali scritti nell’ambito del hip-hop italiano usciti fino ad ora.

Guérriero-Storie di sofisticata ignoranza (Gué Pequeno)

Rap, soldi, droga, donne, cultura. Il Guercio è la personificazione della falla nel sistema : spaccone e tagliente pur rimanendo raffinato e introspettivo. Il libro è un percorso che varia da aneddoti di serate disastrose in club sperduti sotto effetto di chissà quali stupefacenti a profonde e graffianti riflessioni personali, il tutto senza mai distaccarsi stilisticamente dalla stessa schiettezza bukowskiana che ritroviamo in ogni barra del rapper più OG d’Italia.

Guérriero può essere perfettamente descritto come la traslazione di un suo brano in libro. Cambia la forma ma l’attitudine di Cosimo è sempre la stessa.

Sono io Amleto (Achille Lauro)

Sono io Amleto è un completo tuffo nella mente travagliata di Lauro. L’intero libro è un’indefinita e psichedelica miscela di episodi autobiografici, parole e visioni che attraversano la testa del giovane. In determinati momenti è persino complesso capire dove inizi il sogno e finisca la realtà , come nella maggior parte dei suoi brani d’altronde.
Senza dubbio si tratta del più riuscito e godibile fra i libri usciti nell’ambito hip-hop italiano (forse anche per il contributo della giornalista Laura Boggione), sia per quanto riguarda lo stile che per quanto riguarda il contenuto.

E’ veramente difficile non farsi coinvolgere dagli episodi personali, dalle emozioni e dai pensieri che il musicista capitolino trasforma in parole e che, nell’insieme, danno la sensazione di aver davanti un romanzo. Leggerlo senza diventare fan di Lauro è davvero un’impresa.

RAP-Una storia italiana (Paola Zukar)

Rap è contemporaneamente un saggio, uno spaccato del nostro paese e una biografia. L’autrice d’altronde è tutt’altro che una persona qualunque, si tratta infatti di Paola Zukar (giornalista e manager di rapper del calibro di Fabri Fibra, Marracash e Clementino). Dall’alto della sua ampia esperienza nel mercato musicale, Paola accompagna per mano il lettore nell’evoluzione del genere partendo dalle sue origini, gli Stati Uniti, fino a giungere al cuore del libro: lo sviluppo del rap all’interno della cultura della nostra penisola. Oltre alla componente storiografica, la giornalista arricchisce i capitoli con illuminanti e fini riflessioni su varie dinamiche che il fenomeno rap ha determinato, il tutto arricchito da aneddoti e chicche che solo un addetto ai lavori può conoscere.

Rap è scritto molto bene, risulta coinvolgente per il lettore ed è senz’altro un must da leggere almeno una volta nella vita se ci si considera fan del rap italiano (ma non solo).

Dietrologia (Fabri Fibra)

Hai presente il classico libro di un personaggio famoso in cui ci trovi qualche aneddoto curioso e il resto sono banalità ? Ecco Dietrologia è esattamente l’opposto. La componente autobiografia è lasciata di sfondo per far posto alle idee e ai ragionamenti. Fibra, nel corso del libro, si diverte a sparare sulla ormai vecchia e putrida società italiana evidenziandone le contraddizioni, rimanendo però sempre fedele al suo modus operandi: andare dritto al punto. Il rapper di Senigallia infatti si è sempre distinto per la sua spiccata mancanza di filtri e anche questa volta non si è certo tirato indietro.

Dietrologia deve essere una sveglia per tutti i giovani italiani e, a livello generale, si può dire che l’autore sia riuscito a raggiungere il proprio intento.

Bus 323 (Emis Killa)
Il titolo riprende la metafora che fa da fil rouge nel corso di tutto il libro: il viaggio. Grazie a quel bus 323 Emiliano passava regolarmente dalla periferia al centro di Milano, rappresentava quindi per lui il mezzo per raggiungere una meta, proprio come lo è stato il rap. La dedizione per il genere gli ha permesso infatti, attraverso molti sacrifici, di passare dalla vita comune al successo. La morale della sua storia è una: se vuoi qualcosa muovi il culo e prenditela.

E’ un libro sincero, genuino e (forse a tratti fin troppo) di facile lettura. Un elemento però è indubbio: Bus 323 è Emiliano al 100%.

Buona lettura!

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