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Club Dogo, tra scioglimento e reunion: facciamo chiarezza

L’intervista di oggi di Guè Pequeno ha allarmato non poco i fan dei Club Dogo, cerchiamo di fare chiarezza.

 

Guè Pequeno ha rilasciato una video-intervista al quotidiano Ticino Online, in cui, fra le tante cose (come una bordata di dimensioni mastodontiche a Fedez), parla anche dei Club Dogo, con toni che hanno allarmato la schiera dei fan di uno dei gruppi che più ha fatto la storia del rap italiano.

Il rapper milanese, atteso a breve al varco con il suo nuovo album “Gentleman“, parlando dell’esperienza Dogo ha usato espressioni sibilline e dal tono volutamente ambiguo, dichiarando “Fare parte di questo gruppo è stato importante. Ci sono cose che vanno tenute dove stanno. I Club Dogo hanno dato tanto, è giusto che in questo momento stiano fermi. Per me le reunion sono un po’ trash. Per il momento stiamo bene così“.

L’uso del termine “reunion“, adatto ai gruppi ormai sciolti, ha fatto drizzare le antenne a quanti speravano in un lavoro a breve scadenza del gruppo milanese, gettandoli in un grande sconforto. Ma Guè, sicuramente un accorto giocatore con le parole, non ha chiuso definitivamente la porta alla sua esperienza precedente, lasciando aperto un piccolo spiraglio per il futuro.

Certo, è la prima volta che un membro ufficiale del trio (che con lavori come “Mi Fist” o “Penna Capitale” ha trasportato il rap italiano in una nuova era) si è espresso direttamente su un argomento, come la possibile fine del gruppo, che prima di allora era stato sempre minimizzato.

Nel Giugno 2016, infatti, in un’intervista rilasciata al quotidiano il Giorno, Jake La Furia, alla domanda fatidica sul possibile scioglimento dei Dogo, aveva risposto in questo modo “Sono solo dicerie. Posso solo dire che dal punto di vista contrattuale abbiamo ancora un disco da fare entro un tot di tempo dunque discograficamente siamo ancora vincolati. Quello che sarà poi non lo sappiamo

La questione contrattuale era stata confermata anche da Don Joe, che, durante il podcasting di DownWithBassi aveva sostanzialmente espresso lo stesso concetto, affermando che i tre avevano l’obbligo di rilasciare almeno un’altra fatica discografica dopo l’ultimo capitolo del 2014 (Non Siamo Più Quelli di Mi Fist) e, addirittura, si era sbilanciato sognando un ulteriore prodotto da indipendenti.

L’hype venutosi nel Maggio 2017 con una serie di post sui canali social dei Dogo, che avevano fatto sperare in un nuovo lavoro, era stato smontato in pochissimo tempo dall’annuncio della semplice ristampa di “Vile Denaro” in occasione del decennale, senza ulteriori brani o strofe inedite.

La vicenda dunque, in attesa di comunicati stampa ufficiali, resta di difficile risoluzione, per i fan e gli addetti ai lavori. La speranza di tutti resta comunque quella di poter vedere, almeno un’altra volta, il cane a tre teste impresso su un disco dalle forme e i contenuti potenti, come da tradizione in casa Dogo.

 

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Savio De Vivo

Savio De Vivo

24 anni. Sono un uomo di poche parole...ci sono domande?

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