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DISCOVERY ALBUM: IL CUORE E LA FAME

La scena underground è sempre stata particolarmente sottovalutata e poco considerata, ma ha regalato al genere una discreta serie di classici che tutti dovrebbero conoscere per comprendere a fondo le mille sfaccettature del rap italiano. Tra questi dischi vi si può annoverare Il Cuore e la Fame di Egreen, paladino dell’underground e working class hero della doppia H made in Italy.

Pubblicato nel 2013 per Unlimted Struggle RecordsIl Cuore e la Fame è il primo disco ufficiale di Nicholas Fantini dopo un’innumerevole serie di mixtape ed EP. L’album è il testamento artistico di Egreen che, dall’alto della sua esperienza, è riuscito a realizzare un disco rap che parla di rap, che inizia e finisce nel rap, tra tributi, citazioni e campionamenti di grandi classici del passato, sia italiani sia esteri.

Significativo, infatti, come il disco si apra con un’intro che cita Meglio che scendi, storico pezzo di KaosNeffa: il beat e gli scratch di DJ Shocca campionano monumenti dell’old school americana quali Full Clip dei Gang StarrNas is like di Nas, When I b on tha micdi Rakim, mentre Green demolisce la produzione con una serie di barre già iconiche:

 

‘Sta merda è Nas che rappa sulle scale del suo palazzone
Rakim col microfono in fiamme nel capannone
Lord Tariq and Peter Gunz allo stadio
E non mi viene il déjà vu quando sento Shakira in radio
Meth Man nel ’94 che se la rappa in metro
Danze e Fame a Saratoga con tutta la gente dietro
Neffa su quel rooftop con tutta la ballotta
I Colle in bianco e nero su quel ring, merda che scotta

 

Ma Egreen non è solo cavaliere delle radici dell’hip hop: nello stesso pezzo, infatti, non le manda a dire ai puristi di questa musica, ai quali invita di tornare con i piedi per terra. Si tratta di un primo passo verso un grande cambiamento di vedute da parte dello stesso rapper che negli ultimi anni, tra 2018 e 2019, ha aperto alle novità introdotte nella scena italiana, fino a fare ammenda riguardo alcune dichiarazioni e posizioni prese in passato – ascoltare il suo ultimo singolo Ho sbagliato per capire.

Egreen, infatti, non è mai stato purista del rap italiano nel vero senso della parola: da parte sua, ha sempre mantenuto una determinata attitudine, che lo ha portato ad affermare e manifestare la volontà di fare questa musica solo per passione e non come occupazione principale. Non è un caso, infatti, che in buona parte dei pezzi del disco come l’iconica Hip hop e Ora, Fantini rivendichi senza paura alcuna le sue umili origini, mandi frecciate ai rapper della scena italiana e ribadisca come il suo duro lavoro – sia nella vita sia nella musica – lo abbia portato a raggiungere importanti risultati, tra i quali il rispetto della quasi totalità della scena rap italiana.

 

Il Cuore e la Fame presenta anche una notevole componente introspettiva declinata in maniera più intensa rispetto a precedenti lavori del rapper: a quasi trent’anni Egreen decide di mettersi a nudo in più pezzi del disco e di raccontare le sue paure e le sue debolezze. Scelte, Non basterà, L’unica cosa, 4 secondi sottolineano il suo spirito guerriero, che alle sconfitte ha sempre preferito ripartire all’istante piuttosto che piangersi addosso inutilmente: il tutto è sempre stato mosso dietro le quinte dalla musica e dal rap, proprio l’unica cosa in cui ha sempre trovato un porto sicuro.

Giusta conclusione del disco – senza contare le tracce bonus tra versione CD e versione iTunes – è Sulle spalle dei giganti, intenso storytelling che ripercorre tutta la vita di Egreen: dalla nascita in quel di Bogotá, ai vari trasferimenti in tre continenti diversi, fino al colpo di fulmine con il rap – questa merda lo sta rimettendo a nuovo.

 

Questo è il motivo principale per cui Il cuore e la fame si rivela essere un disco con una grande anima hip hop, una dedica che Fantini ha fatto sia a questa musica sia a se stesso. Se il cuore rappresenta l’amore per questa musica – che pur avendolo fatto soffrire resta tra le cose più importanti della sua vita -, la fame è invece ciò che lo ha spinto a prendere in mano un microfono, a misurarsi con sé stesso e con i più grandi e a dare sfogo a tutti i suoi pensieri. Il Cuore e la Fame si può considerare a tutti gli effetti un instant classic del rap italiano, per l’altissima qualità di barre, produzioni e collaborazioni. E, soprattutto, per essere uno di quei dischi che trasudano amore, passione, rivalsa e senso di appartenenza a questa musica da ogni singola rima. 

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Jacopo Gotti

Jacopo Gotti

Ho 22 anni, sono genovese e sono innamorato della musica. Forse un po' troppo.

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