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Dopo Sanremo, Shade ci riprova con Truman (Sanremo Edition)

Il rapper torinese, che ha da poco concluso la sua avventura sanremese dove ha gareggiato insieme a Federica Carta con il brano Senza farlo apposta, classificandosi al 18esimo posto, ha da poco rilasciato una nuova versione dell’ultimo album Truman, rinominato per l’occasione Sanremo Edition e contenente, oltre il brano in gara al Festival, altri tre inediti.

“Scusa ma non me ne importa, sono qua un’altra volta, ci finisco sempre senza farlo apposta…”

Mentre lo scorso dicembre il direttore artistico del Festival Claudio Baglioni annunciava i big in gara a Sanremo 2019 probabilmente molti dei classici “telespettatori sanremesi” avrà sicuramente accolto i vari nomi pian piano usciti con la classica frase  “ma questi chi sarebbero?” Così per i vari Shade, Achille Lauro, Livio Cori, Ghemon, Rancore e mettiamoci dentro pure The Zen Circus e Mahmood, insomma, un bel numero di oggetti estranei al mondo tradizionale della più nota kermesse canora del nostro bel paese.

Eppure tra tutti probabilmente il più quotato inizialmente poteva sembrare proprio Shade, perché? Perché oltre ad aver già varcato senza problemi i muri del mainstream possedeva dalla sua una buona dose di notorietà da parte del pubblico giovane da YouTube (quello utile al televoto per intenderci), senza contare la presenza di Federica Carta, passata da Amici di Maria e l’assoluta classicità del pezzo portato in gara, molto più rapidamente assimilabile nel contesto rispetto ai prodotti proposti da Achille Lauro e Ghemon per esempio.

Ad oggi, 17 febbraio, possiamo dire che le previsioni non sono state affatto rispettate, Shade e Federica Carta si sono classificati 18esimi, pur arrivando 11esimi nella serata finale con il televoto e quindi venendo affossati da sala stampa e giuria di qualità, stesse giurie che hanno premiato Rancore con Silvestri (che hanno fatto incetta di premi con la loro Argentovivo) e Achille Lauro, che nonostante i travagli di una settimana complicata e piena di imprevisti, si è classificato nono con sorpresa.

Il brano scelto da Shade è la perfetta rappresentazione di quello che viene propinato dalle radio e dalle tv come rap, quello che per anni è stato il compromesso per portare questo genere più in su e che di colpo però, sembra non servire più. Strofa rappata + ritornello orecchiabile cantato (x2) + bridge e ancora ritornello: schema classico che brani come Magnifico o Cigno Nero di Fedez hanno portato alla ribalta. Senza farlo apposta, che comunque ha debuttato con un buon 5° posto nella classifica Fimi, può essere considerato come la versione upgrade di Irraggiungibile, stessa struttura, stessi interpreti e stesso target puntato.

Il brano poi, è stato furbamente aggiunto nella ristampa del disco Truman, denominato Sanremo Edition, contenente altri 3 pezzi inediti: Truman, Boh, non lo so e Young disastro. Tutti pezzi che più che aggiungere vera e propria linfa al disco, allungano la tracklist senza sparare fuochi d’artificio.

Shade non abbandona i tanto amati giochi di parole alternati a riflessioni più profonde. Dalla più intensa Truman, che ricorda i pezzi più sentimentali del rapper sparsi qua e là nella sua discografia come Patch Adams e Stronza bipolare, fino alle più leggere Boh non lo so e Young disastro.

 Il rapper continua a puntare forte sul pubblico YouTube e patatine, senza sperimentare troppo e soprattutto adagiandosi ad uno stile che necessita di creare in continuazione nuove hit per non farti sparire dai radar. L’occasione era grande, il risultato all fine, un po’ meno.

 

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