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Noyz Narcos è leggenda con Enemy: anche Sinnò me moro è singolo d’oro

Ebbene sì: Enemy, il settimo album di Noyz Narcos, è un’ulteriore punto esclamativo ad una carriera superlativa che, proprio con la pubblicazione quest’ultimo, sembrava essere giunta al capolinea. 

Dopo cinque anni dall’ultimo album da solista forse nemmeno ci saremmo aspettati di trovarci di fronte ad un album di una tale portata: pregno di qualità e freschezza conferite da un rap prevalentemente hardcore, rinvigorito grazie alle produzioni superlative, curate da Dj Sine e The Night Skinny.

Per la recensione completa dell’album clicca qui.

Le certificazioni

Enemy è disco d’oro dopo appena una settimana dalla sua uscita, platino dopo cinque mesi e non solo: arriva anche la certificazione “FIMI” per il vinile più venduto in Italia nel 2018. Nonostante i 39 anni suonati, Noyz Narcos ha ancora molto da dire. I singoli d’oro all’interno dell’album sono ben quattro: LoboCasa Mia featLuchè & Capo PlazaMic Check feat. Salmo e, certificato meno di una settimana fa, Sinnò Me Moro: per quest’ultimo il riconoscimento è arrivato più tardi rispetto agli altri tre, sicuramente anche per l’assenza di collaborazioni.

Sinnò me Moro: una traccia cupa fatta di rabbia, rimpianto e nostalgia

Il pezzo di per sé è uno dei più emblematici e simbolici dell’album. Anzi, relativamente ad Enemy è probabilmente la più chiara rappresentazione del modo di fare musica di Noyz Narcos: l’atmosfera lugubre, generata da un beat cupo e malinconico è unita ad un’attitudine violenta, mentre il breve ritornello è cantato da una delle voci di Roma per eccellenza: Gabriella Ferri, autrice dell’omonimo brano risalente agli anni ’70. Il testo è molto forte e  si sposa perfettamente con le caratteristiche principali dei contenuti di Noyz Narcos: malinconia, rimpianto e odio verso la propria condizione.

Noyz Narcos però era stato chiaro: Enemy avrebbe potuto essere il “non plus ultra” della sua carriera; l’album con cui avrebbe appeso il mic al chiodo.

Nel 2019, spiazza tutti: collabora a sorpresa con la coppia di producers Frenetik&Orange, registrando Squalo e Ceres per il loro album ZEROSEI. Pochi mesi dopo arriva anche il featuring con il rapper concittadino Gast in CBR. Anno nuovo, vita nuova: e così, sebbene l’addio fosse ormai nell’aria, Noyz Narcos regala al suo pubblico due brani che fanno ben sperare.

Una cosa è certa: con queste ultime certificazioni, Noyz Narcos si conferma come uno dei più alti esponenti dell’hardcore rap italiano; la grandezza di Enemy è stata tanta da aver addirittura spinto il pubblico a rispolverare anche i suoi lavori più attempati (come Verano ZombieGuilty e Monster Reloaded). Possiamo dirlo: Noyz Narcos si è conquistato un posto in prima fila nella Hall of Fame del rap italiano. L’ennesimo riconoscimento, arrivato per Sinnò me moro (il settimo in meno di un anno) ne è la dimostrazione.

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Filippo Alzani

Non ho una foto profilo, così se non ti piace l'articolo sul tuo idolo non saprai chi prendere a mazzate

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