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Diamanti grezzi: La Nuova Milano del Rap nasconde un futuro radioso

C’è un’altra Milano oltre quella di Guè Pequeno, Sfera Ebbasta e Ghali. La capitale lombarda è sempre stata un microcosmo del rap italiano, una fusione e talvolta uno scontro degli stili più disparati. Ma in disparte, tra Bovisa e Barona, c’è una nuova Milano, una Milano giovane e talentuosa, che da qualche anno sta facendo tutto il possibile per emergere nella città più competitiva d’Italia.

Tre nomi in particolare vogliamo presentare al nostro pubblico, a discapito del marasma di nomi uguali che talvolta ci spuntano nelle orecchie ma non smuovono quel “di più” che li renda distinguibili e attraenti.

Omega Storie, Albert e i Mezzi Artisti: tre facce di una Milano che si muove contro le correnti più facili da seguire.

Omega Storie

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Omega Storie è indubbiamente la penna più interessante della zona. Un talento straordinario e una scrittura onirica lo contraddistinguono da chiunque altro sulla scena oggi, il che dovrebbe bastare come biglietto da visita. Omega, il cui vero nome è Samuele, si divide tra i palchi in cui suona e quelli in cui recita: è infatti anche poeta e la sua predisposizione per la cura delle parole è evidente anche nei testi delle canzoni. Sempre al lavoro, sempre a sporcarsi le mani tra palchi illustri (aprì il tour di Mezzosangue in un paio di date milanesi) ed eventi di stampo classico; benché i suoni che lo contraddistinguono sono spesso alternativi la sua formazione è come quelle di una volta, tra una jam e un freestyle.

Un po’ Dutch Nazari, un po’ Willie Peyote al microfono, assolutamente fresco e originale nelle scelte musicali (complice l’ottimo MTLN come produttore) e maturo nell’elaborazione dei concetti. Omega Storie, traccia dopo traccia, ci apre la porta a quello che è un mondo interiore: non ostenta, non vuole dimostrare chissà cosa a chissà chi e non ha nemici immaginari, ma solo una gran voglia di concretizzare il suo istinto musicale.

Nei testi racconta esperienze e il proprio vissuto, con la sincerità di un ragazzo nato fuori Milano e l’eloquenza di uno scrittore navigato, ma senza accantonare il lessico della provincia da cui proviene. 

Fortemente consigliato l’ascolto del suo ultimo album, Bruco; se amate il rap fatto bene, curato nei minimi dettagli e concepito con passione.

Albert

Albert è stato uno degli mc più attivi sia a livello di uscite che di apparizione agli eventi negli ultimi mesi. Adesso l’etichetta di “rapper” potrebbe andargli stretta, dato che nell’ultimo album Orme si è lasciato andare ad una deriva più pop. Orme è stato un enorme risultato per l’mc emergente, un grande obiettivo raggiunto in collaborazione con Warner Music.

Le sue canzoni sono semplici e dirette, nei testi dipinge storie di tutti i giorni e proprio per questo riesce a parlare a tutti.

Per chi lo volesse approfondire, la sua storia verrà raccontata su Real Time nel programma Da Qui A Un Anno.   

Mezzi Artisti

Chi frequenta jam a MI non può non conoscere i Mezzi Artisti, sempre presenti sul palco agli eventi più importanti. Il gruppo meneghino dà il proprio meglio live, riuscendo a mantenere alto l’interesse del pubblico anche dopo le prime canzoni. Appaiono on stage con il flow dei palazzi e una foga che non passa inosservata e conquistano chiunque li ascolti. Come Albert, anche loro hanno collaborato più volte con Amman, un producer emergente della zona da tenere d’occhio. 21 Anni è uno dei loro brani più riusciti e vede all’opera Arem e Senchito, due dei componenti di questo gruppo.

È dallo zero che si parte ed è da lì che hanno preso il volo questi ragazzi. Saranno loro la nuova generazione di questa città? È un po’ presto per dirlo, ma sono certamente tra i talenti più genuini che il nord-Italia può mettere sul tavolo, lontani (e forse questo li penalizza) da una visione di consumo dell’arte come molti loro pari-età. 

 

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Eleonora Sironi

Eleonora Sironi

Classe '99. Nel tempo libero scrivo cose e giro per Milano con Neffa nelle Sennheiser.

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