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Non solo Gemitaiz e Salvini: tutti gli scontri tra rapper e politici

Negli ultimi giorni abbiamo assistito ad un altro scontro tra musica e politica, il diverbio tra Gemitaiz e Salvini si è espanso a macchia d’olio nella rete arrivando a creare delle vere e proprie fazioni anche da parte di alcuni rapper che hanno preso posizione al fianco dell’ex Xtreme Team.

Non è una novità nell’ambito musicale Hip Hop assistere a scontri di questo genere, quali:

La crociata contro Donald Trump

I rapporti dell’attuale presidente degli Stati Uniti con il rap non sono più stati dei migliori da quando Eminem è passato ad insultarlo nei suoi freestyle, malgrado un iniziale simpatia per il magnate.
Trump è riuscito ad attirare su di sé molte critiche che diversi rapper, tra interviste e canzoni, non sono mancati di rivolgergli. Ne citiamo solo alcuni: Jay-Z, The Game, Waka Flocka, Rick Ross, A$ap Ferg, A Tribe Call Question, Chance The Rapper, Emilio Rojas (con una traccia particolarmente esplicativa dal nome I hate Donald Trump), YG e Ty Dolla; eccezion fatta per Kanye West con cui sembra, inaspettatamente, avere un buon rapporto.

Per la scena rap americana non è inusuale scontrarsi con i propri presidenti. Persino Obama che sembrava avere buoni rapporti con la scena Hip Hop ha avuto a che fare con dei detrattori tra cui Vinnie Paz e Lupe Fiasco; quest’ultimo fu protagonista di un episodio alquanto singolare: quando si esibì al concerto inaugurale per il suo insediamento venne messo alla porta da alcuni membri della sicurezza a seguito di alcune barre di una sua canzone contro la guerra, nella quale sosteneva di non aver votato Obama proprio a causa della sua politica estera. Cosa che  causò anche diverse reazioni sul web, molti si domandarono “perchè Kanye West con Bush sì e Lupe Fiasco con Obama no?”.

L’episodio più significativo che riguardò Bush probabilmente fu ad opera di Eminem quando uscì l’estratto di Encore: Mosh, pubblicato alla vigilia del voto del 2004. Brano (e video) furono realizzati al fine di esortare i ragazzi più giovani a votare prendendo posizione. Nel testo della canzone critica la guerra in Iraq affermando successivamente in un’intervista per Rolling Stone di essersi iscritto alle liste elettorali per la prima volta per poter esprimere la sua volontà di voler vedere il Presidente lasciare l’incarico.

Un altro caso che ha fatto molto discutere è stata la decisione della Cina di bannare il Rap e l’Hip Hop da tutte le TV nazionali. All’inizio dell’anno corrente le autorità del partito comunista hanno vietato l’Hip Hop e i tatuaggi dai canali televisivi con una circolare dell’autorità che controlla i media, dove si asseriva che da quel momento sarebbero state vietate le apparizioni televisive di qualsiasi personaggio pubblico con tatuaggi “rappresentanti la cultura Hip Hop o qualsiasi altra cultura decadente”.

Anche nella vecchia Europa vi sono stati dei casi eclatanti. I Borbone, famiglia reale spagnola, contro i rapper connazionali l’otto Aprile scorso quando veniva diffuso su youtube il video Los Borbones son unos ladrones (I Borbone sono dei ladri) girato nell’ex carcere Modelo di Barcellona, recentemente convertito a spazio pubblico. La traccia, realizzata con la partecipazione di una ventina di rapper, contiene rime contro i reali e lo stato accusandoli d’essere una continuazione del regime di Francisco Franco e di limitare la libertà d’espressione. Le barre sono rappate sia in spagnolo che in catalano, a voler sottolineare quindi l’unione di intenti comune della scena spagnola d’innanzi alle molteplici sentenze dubbie, controverse e molto discusse che hanno condannato al carcere diversi esponenti della scena spagnola accusati di incitamento al terrorismo, insulti alla Corona ed allo stato.

Per quel che riguarda la scena nostrana non sono venute a mancare tensioni di svariato tipo con la classe politica. Recentemente abbiamo potuto assistere ad un diverbio molto acceso tra Salvini e Gemitaiz che ha attirato l’attenzione di molti media ed anche di alcuni colleghi del rapper romano che si sono espressi sulla vicenda tra cui l’amico di sempre Madman, Nitro e Junior Cally.

Gemitaiz non è stato l’unico ad avere screzi con l’attuale Ministro degli Interni, anche Fedez alcuni anni fa ebbe diversi botta e risposta con l’onorevole Salvini in più occasioni; difficile non ricordarsi del più noto scambio tra i due, paradossalmente anche il più innocuo: “mi fai il dito medio nel videoclip? Allora io mangerò solo gelati italiani”. E il rapper: “dichiarazioni forti, avvisate il New York Times”. Il rapper milanese ebbe altri scontri anche con altri  politici nel corso della sua carriera e forse il più famoso fu proprio quello con Gasparri che esplose nel web a seguito della risposta che l’Onorevole diede ad una fan del rapper milanese che intervenne in difesa del suo idolo: “meno droga, più dieta, messa male”.

Anche i 99 Posse ebbero delle discussioni con Salvini che culminarono tra minacce di querele e lezioni improvvisate di italiano.

Nel 2006 la giurista Livia Pomodoro criticò Fabri Fibra ed il testo di Cuore di latta. Intervistata da Repubblica rilasciò dichiarazioni pesanti sul rapper di Senigallia asserendo che messaggi di quel tipo rappresentassero l’incultura che passa tra i giovani e che TV e radio dovrebbero interrogarsi sulla possibilità di mandare in onda canzoni del genere. L’ultimo scontro coinvolge Giorgia Meloni ed i sopracitati 99 Posse tramite uno scambio su Twitter in seguito ad una dichiarazione della Onorevole sulla questione nomadi a cui il gruppo napoletano ha risposto così:

 

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