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    Che io mi aiuti: Bresh ha retto da solo il peso dell’oceano

    La Liguria, da qualche anno, è diventata una regione che ha saputo imporsi con grande vigore al centro della scena rap nostrana. Dall’estremo occidente dell’Italia una giovanissima generazione ha saputo rompere l’egemonia che da due decenni dominava il genere nella penisola, dominio presidiato da Milano, Roma, Napoli, Torino e Bologna. Queste città hanno da sempre funto da centri di formazione e catalizzatori per i rapper di ogni dove, come grandi dojo separati in cui affinare le proprie abilità.

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    Il 2018 fu un anno di ricerca per Giaime: l’obiettivo era trovare una formula giusta per riuscire a sfondare le porte del mainstream italiano. I successi di TIMIDO e FINCHÈ FA GIORNO e il parziale flop delle due prove di GIMMI ANDRYX 2018 furono una chiara risposta ai dubbi dell’artista: il pubblico preferiva ascoltare il lato più romantico del rapper milanese.
    L’anno successivo è stato quello della conferma: FIORI e MI AMI O NO, certificate disco d’oro, contano ad ora più di venti milioni di streaming su Spotify.
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Discovery Album: Oxymoron

Nel 2014 Barack Obama era ancora alla presidenza degli Stati Uniti, correva l’anno del Machete Mixtape Vol. 3 e dei mondiali di calcio vinti dalla Germania. Sempre nel 2014 un ragazzo losangelino, ormai diventato padre di famiglia, si trova di fronte ad un bivio. Dovrà scegliere cosa fare della sua vita. Abbandonare le cattive, ma necessarie, vecchie abitudini o voltare definitivamente pagina?

Ex drug dealer ed ex membro dei Crips Quincy Matthew Hanley – aka ScHoolboy Q  cerca nel rap la sua redenzione. Prima del 2014 il rapper aveva pubblicato due album, Setbacks e Habits & Contradictions, entrambi da indipendente. Le skills al microfono non passano certo inosservate, l’attitudine real ed immediata gli vale la chiamata di Interscope Records, major con la quale firma nel 2011 il primo contratto discografico. Nel febbraio del 2014 la prima uscita con l’etichetta: Oxymoron.

 

Il titolo del disco rimanda all’etimologia greca del termine: Oxymoron, in italiano ossimoro, è quella figura retorica che consiste nell’accostare due parole dal significato opposto. Il rapper infatti, poco dopo l’ingresso in Interscope, divenne padre di una bimba. La nascita della figlia crea in Matthew la necessità e l’obbligo morale di cambiare vita. Continuare con il vecchio stile di vita e le vecchie abitudini avrebbe potuto infatti mettere a repentaglio, oltre che sé stesso, anche il bene della figlia.

 

Questo dualismo quasi contraddittorio è in realtà il leitmotiv del disco, che rivela le forze e le debolezze del rapper. La doppia traccia Prescription/Oxymoron racconta di un momento di debolezza in cui nemmeno la chiamata della figlia o della madre può risollevare ScHoolboy Q caduto in momento di depressione.

What’s wrong with me? Now depression creep
I’m stressing deep, even in my sleep

My mommy call, I hit ignore
My daughter calls, I press ignore

La tracklist è composta da 15 tracce, i produttori che hanno seguito e steso il tappeto sonoro sono molteplici ma tra questi spiccano sicuramente i nomi di Mike WiLL Made-It, Pharrell Williams, Boi-1da e DJ Dahi. Anche il numero di featuring è abbastanza corposo, dall’amico di sempre Kendrick Lamar a 2Chainz passando per Jay Rock e Tyler, The Creator. 

Il disco è ben variegato e scorre bene, il racconto delle diverse sfumature dell’artista – da quella più gangster con veri e propri banger da club quella più riflessiva e malinconica – permette all’ascoltatore di non annoiarsi ascoltando un unico filone ma ad avere più input dai quali poter cogliere e seguire il viaggio di ScHoolboy Q. Il rapper sicuramente non eccelle nel wordplay o in un liricismo particolarmente ricercato, ma la maturità con la quale mette in luce le sue paure fa sì che questo sia diventato in pochi anni un must da recuperare per gli appassionati del rap a stelle e strisce.

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