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    Junior Cally è ritornato a far parlare di sé lo scorso venerdì con il suo primo disco ufficiale, Ci entro dentro. L’album, con alcuni innegabili punti di forza, lascia spazio a considerazioni sulla tempistica con cui è stato completato. L’artista è sulla scena da relativamente poco, e viene da chiedersi se non sia troppo presto.

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    Se non hai già chiuso l’articolo schiumando di rabbia, ti spieghiamo il perchè.

    Anche se non sarà facile.

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Grandi poteri, grandi responsabilità: Emis Killa è un Supereroe

Dopo due anni di distacco dal Rap Game italiano per dedicarsi ad altri progetti lontani dall’immaginario street, Emis Killa torna alla carica con un nuovo album, Supereroe, che lo fa rientrare a gamba tesa nel panorama musicale italiano, riconsegnandogli il posto che gli spetta.

Nonostante il rapper di Vimercate sia conosciuto più per i suoi brani d’amore – Parole Di Ghiaccio e Scordarmi Chi Ero ne sono l’esempio vivente, sebbene siano trascorsi anni dal rilascio di entrambe – o per le sue hit estive – Maracanà prima tra tutte -, nell’immaginario dei fan più affezionati Emiliano non ha mai perso il suo lato da ragazzo di strada, dandone l’ennesima prova nella sua ultima fatica musicale.

I due singoli che precedono l’uscita dell’album – Rollercoaster e Fuoco e Benzina – avevano fatto storcere il naso a molti, prevenuti già su quale sarebbe stato il concept: odiosi ritornelli pop d’amore e qualche rima cazzuta sparsa qua e là per dare il contentino, senza però impegnarsi del tutto per far riemergere quella rabbia e sfacciataggine che, sin dagli arbori della propria carriera, lo avevano contraddistinto. E invece, con piacevole sorpresa, Emis ha sconvolto tutti: sì, i ritornelli e i brani sdolcinati ci sono – e forse abbondano un po’ troppo! – ma non mancano tracce che straripano zarria e in cui abbia dato spazio al suo lato adolescenziale, quello del ragazzo di periferia che si diverte a fare lo spaccone perché è consapevole di saper fare bene ciò che più gli piace e perché vuole dimostrarlo agli altri.

 

Un altro aspetto che caratterizza il progetto è la scelta di featuring non solo italiani, ma anche oltreoceano: accanto agli ormai immancabili Guè Pequeno e Capo Plaza per un tocco di new wave, si ritrovano Vegas Jones e Gemitaiz per una traccia più chic, mentre Carl Brave gli fa da spalla in una traccia molto romantica e malinconica. Il tutto condito dalla presenza di nomi importanti come quello di 6ix9ine e PashaPG, che su una base squisitamente trap non si risparmiano ad esternare le loro capacità artistiche e tecniche.

Alla cura della produzione si fa capo Don Joe, che dall’alto della sua esperienza al beat è riuscito a confezionare un progetto che spazia dai suoni più new school come Cocaina, a quelli più commerciali come Quella foto di noi due e a quelli più introspettivi come Supereroe. Accanto alla stesura dei brani c’è anche Jake La Furia, il quale, qualche giorno fa, ha rivelato di essere l’artefice del brano Fuoco e Benzina tramite un post su Instagram: rivelazione che ha portato gli haters di Killa ad uscire allo scoperto, accusandolo di “non sapersi scrivere i brani da solo”. Ma il rapper ha risposto in modo del tutto pacato che il brano fosse un regalo da parte di Jake, e che sarebbe stato un peccato lasciarlo marcire nei file del computer; per questo aveva accettato sin da subito la sua proposta.

 

Con l’uscita di Supereroe, dunque, Emis Killa conferma – dopo un periodo non del tutto prosperoso per la sua carriera – di poter essere sia il ragazzo delle popolari con un ego spropositato, sia il ragazzo genuino che esprime i suoi sentimenti nell’unica alternativa in cui sa farlo meglio. Giunto a questa sua consapevolezza sia artistica che personale, può tranquillamente scegliere di creare un album che spazia e che varia, senza la paranoia di poter essere giudicato o etichettato perché, ormai, è diventato uno dei capisaldi del Rap Game italiano, un supereroe della scena nostrana, che non deve dimostrare più nulla a nessuno.

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