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Gorka e la sincerità che paga sempre: l’intervista

Gorka, artista classe 1997, è una delle nuove promesse della scena ligure, da sempre ricca di talenti. Lo abbiamo intervistato in vista dell’uscita del suo nuovo singolo, Briseide.


Appassionato, gentile e versatile, si tratta di un artista che ha tutte le carte in regola per scalare le classifiche. Il suo percorso inizia nel 2017, quando carica i primi video su YouTube autoproducendo mixtape, grazie ai quali guadagna le aperture live delle date liguri di alcuni dei rapper Italiani più noti come Tedua, Lazza, Rkomi. Dopo aver rilasciato diversi singoli e aver partecipato a numerosi festival, nel marzo 2020 firma con Believe Music. Il suo primo singolo in uscita è Briseide, disponibile dal 22 maggio su tutte le piattaforme digitali.

Si tratta di un brano completamente ideato durante la pesante quarantena, e ingloba una serie di pensieri e versi forti di significato in cui Gorka si racconta. La sua scrittura si rivela efficace e diretta, in cui l’artista cerca di rappresentarsi al meglio, senza pensare alla “wave” o a strategie per fare colpo sul mercato: “Quando sei sincero con te stesso mentre scrivi escono le cose più belle secondo me, ogni mio testo mi rappresenta al 100%”, afferma nell’intervista.

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui per conoscerlo meglio, ed ecco cosa ci ha raccontato.

 

Briseide è il titolo del tuo primo singolo in uscita questanno, e sei da poco entrato a far parte del roaster di Believe: come’è nata la vostra collaborazione?

 

La collaborazione con Believe é nata dal concorso “curimaocidimusica”, ho partecipato rappando una strofa su un giro di chitarra, é piaciuta e mi hanno contattato!

 

Briseide è un pezzo nato interamente durante la quarantena: cosa ti ha ispirato nella scrittura del testo e nelle tematiche che hai scelto di affrontare?

 

Credevo che durante la quarantena avrei avuto il tempo per scrivere 10 dischi, mi sbagliavo. Non mi sentivo concentrato né ispirato, quindi sono andato a cercare negli angoli bui dei miei vecchi quaderni e nelle bozze sparse nelle note del cellulare, ho ritrovato barre dimenticate che non sarebbero mai uscite probabilmente, da li ho iniziato a scrivere e a lasciarmi trasportare dal flusso

 

 

Il tuo lavoro sembra dotato di molta personalità, e questo brano tratta temi totalmente contemporanei: quanto c’è di te stesso allinterno del pezzo?

 

In ogni testo cerco di essere il più trasparente possibile, non voglio mettermi pressioni quando scrivo pensando al mercato, a cosa va, alla “wave”.. Quando sei sincero con te stesso mentre scrivi escono le cose più belle secondo me, ogni mio testo mi rappresenta al 100%

 

Parliamo ora un podi Gorka. Come è nato il tuo rapporto con la musica e come è evoluto, e sta evolvendo, negli anni? 

 

Ho iniziato suonando la chitarra da bambino, ascoltavo i dischi dei miei genitori e m’interessavo a tutto ciò che riguardasse la musica. Poi ho comprato un disco di Eminem dove c’erano due singoli e le due strumentali, ho iniziato a rappare in quel momento.

 

Pensi che l’approccio alla scrittura per un artista oggi sia più semplice grazie ai numerosi ascolti di cui possiamo disporre quotidianamente per trarre ispirazione?

 

Sicuramente é più semplice avvicinarsi alla musica e scoprire cose nuove, riguardo alla scrittura credo che ognuno tragga ispirazione da più cose, almeno per me é così

 

Albenga, la tua città, e la Liguria in generale hanno in qualche modo influenzato il tuo percorso artistico?

 

Sono nato ad Albenga, ma ho cambiato tante case fin da bambino. Posso dire di conoscere bene la Liguria proprio per questo.

È un luogo molto particolare che significa molto per tante persone, “é la bocca triste sulla faccia del mondo” diceva il mio amico Gelo in un pezzo.

 

 

C’è qualche artista in particolare nel panorama attuale che stimi e con cui ti piacerebbe collaborare in futuro?

 

Ne stimo molti, e non mi perdo le uscite di nessuno, viviamo nel momento d’oro del rap italiano, speriamo sia sempre meglio.

Attualmente tra i giovanissimi seguo Madame, non ne ha sbagliata una per ora!

 

Cosa possiamo aspettarci in futuro?

 

Altra musica, sto preparando il disco e non vedo l’ora che esca!

 

Hai degli ascolti di riferimento che ti hanno particolarmente segnato e da consigliare per questo periodo così particolare?

 

Doveva uscire il disco di Bianconi, il cantante dei Baustelle ma poi ha posticipato, ha comunque fatto uscire due bei singoli! Un saluto!

 

(Articolo a cura di Eleonora Bruno e in collaborazione con Futura 1993, seguite le loro pagine Facebook e Instagram)

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