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    Discovery Album: Oxymoron

    Nel 2014 Barack Obama era ancora alla presidenza degli Stati Uniti, correva l’anno del Machete Mixtape Vol. 3 e dei mondiali di calcio vinti dalla Germania. Sempre nel 2014 un ragazzo losangelino, ormai diventato padre di famiglia, si trova di fronte ad un bivio. Dovrà scegliere cosa fare della sua vita. Abbandonare le cattive, ma necessarie, vecchie abitudini o voltare definitivamente pagina?

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    Vi spieghiamo perchè Tutti Fenomeni è l’idea del nuovo

    Ci sono alcune opere d’arte, ad esempio i grandi affreschi rinascimentali, che colpiscono per la loro coerenza e architettura, sono opere ordinate, tecniche; poi ce ne sono altre, come un Magritte, che colpiscono perché ti fanno affiorare sensazioni contrastanti, disomogenee.

    Merce funebre, il primo album di Tutti Fenomeni, appartiene a questa seconda casistica; perciò questa non vuole essere una recensione classica, ma un tentativo di mettere ordine in un insieme di suggestioni che questo album propone al pubblico. Proprio per questo motivo questo scritto non sarebbe mai venuto alla luce senza discussioni analitiche preliminari, perché Merce Funebre è prima di tutto un qualcosa su cui è molto difficile atterrare e su cui il confronto aperto con altri è fondamentale.

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    Music To Be Murdered By: Eminem è davvero finito?

    Sono passate giusto un paio di settimane dall’inizio del nuovo decennio, ed è già arrivato il primo scossone dell’anno: Eminem ha rilasciato completamente a sorpresa Music To Be Murdered By, il suo undicesimo album. Il successo di Kamikaze, anch’esso droppato senz’alcun preavviso, ha fatto sì che il rapper di Detroit ripetesse la medesima mossa di mercato, che ancora una volta sembra dare i suoi frutti. Ma se non ci si sorprende dal punto di vista delle vendite, si può dire la stessa cosa dal lato qualitativo?

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    Il disco postumo di Mac Miller è destinato a diventare un classico

    Quando il 7 settembre 2018 si diffuse la notizia della morte di Mac Miller – causata da un’overdose accidentale – il dolore per la scomparsa di questo artista non colpì solamente i fan del rap, ma coinvolse un pubblico decisamente più ampio, a testimonianza di come la sua musica riuscisse a toccare i fan dei più svariati generi, grazie ad uno stile elaborato che esplorava trasversalmente rap, funk, jazz e rock, proponendo un’importante componente strumentale, spesso curata personalmente dallo stesso Mac – rinomato pluristrumentista.

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Il social media manager della Ssangyong odia la Trap

Ebbene sì, avete capito bene: sulla pagina Facebook della SsangYong, una casa automobilstica coreana, è comparso uno slogan definibile in tutto e per tutto “anti-trap”, che ha scatenato non poche polemiche sul web.

Lo slogan: un’auto a prova di “trapper”

Che razza di musica è la trap? Spegnila o sul Rex non sali! #Rexton #NoTrap” è la didascalia che fa da contorno a una pubblicità quantomeno discutibile: un suv accostato a un cartello che raffigura la faccia di un trap rapper (con tanto di tatuaggi in faccia, capelli alzati e tipici occhialoni) sbarrata da un divieto. Uno slogan che è stato molto sentito, tant’è che si contano più di 3000 reactions a una settimana dalla sua pubblicazione, oltre che un migliaio di commenti.

Il suv sembra essere in tutto e per tutto a prova di “trapper”, come piace chiamarli al grande pubblico. I pubblicitari della SsangYong sono stati attratti dal “profumo di attualità” e ci si sono fiondati sopra come licaoni sulla carne fresca. Come possiamo immaginare, hanno ottenuto risultati più che negativi.

“Trap”: un tema che scotta

Inutile dire che lo slogan abbia scatenato risate e polemiche: questa pubblicità è l’ennesimo coltello girato nella piaga di una battaglia contro la trap, portata avanti da un numero sempre più cospicuo di persone che ritengono questo genere inutile e di basso livello, oltre che un’esortazione alla criminalità e all’uso di droghe. Primo indiziato tra tutti è il rapper Sfera Ebbasta, finito nell’occhio del ciclone dopo la tragedia di Corinaldo, che sarebbe accusato di portare i suoi fans sulla strada della droga. (Per saperne di più sulla trap in Italia, clicca qui.)

La polemica contro la trap va avanti ormai da un anno: sempre più persone (perlopiù genitori, docenti, conservatori della vecchia musica o i cosiddetti “puristi” del rap) condannano la trap, definendola come un genere deviato che porta i ragazzi sulla cattiva strada. Schierati dall’altra parte, i ragazzi delle nuove generazioni sostengono che la trap sia innovazione, freschezza, dinamismo e contenuti divertenti per i giovani. SsangYong ha colto l’opportunità per metterci del suo: questa pubblicità ha scatenato persone di tutte le età che si sono sbizzarrite nei commenti.

Le reazioni

I commenti che possiamo trovare sotto il post sono i più vari e disparati. “In un modo o nell’altro dovevate farvi notare”, “Come siete tristi”, “Come perdere il 90% del pubblico che avrebbe comprato quest’auto”; c’è anche chi ha lanciato frecciatine come “Dopo questa commercialata ottocentesca, comprerò un Mercedes Nero o una Tesla”. Ma c’è anche chi l’ha presa a ridere o ha colto l’occasione per accentuare la propria avversità alla trap.

Ve ne mostriamo qualcuno:

Morale della favola? Una strategia di marketing tanto originale quanto autodistruttiva: di 1000 commenti, un buon 70%  sono di biasimo e disapprovazione. Insomma, una campagna pubblicitaria piuttosto fallimentare che ha fatto discutere e riflettere sulla mancanza di buon senso ostentata dalla SsangYong, che forse dovrebbe rivalutare le proprie iniziative pubblicitarie.

 

 

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Filippo Alzani

Non ho una foto profilo, così se non ti piace l'articolo sul tuo idolo non saprai chi prendere a mazzate

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