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    Che io mi aiuti: Bresh ha retto da solo il peso dell’oceano

    La Liguria, da qualche anno, è diventata una regione che ha saputo imporsi con grande vigore al centro della scena rap nostrana. Dall’estremo occidente dell’Italia una giovanissima generazione ha saputo rompere l’egemonia che da due decenni dominava il genere nella penisola, dominio presidiato da Milano, Roma, Napoli, Torino e Bologna. Queste città hanno da sempre funto da centri di formazione e catalizzatori per i rapper di ogni dove, come grandi dojo separati in cui affinare le proprie abilità.

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Da Maria Antonietta a Fata Morgana: le molteplici vesti di Priestess

Priestess arriva da una breve carriera ma che fin da subito ha portato degli ottimi risultati e un’approvazione da parte del pubblico non indifferente. Brava è il nome del suo primo album ufficiale in uscita questo venerdì 19 aprile.

L’artista pugliese si approccia alla musica fin da giovanissima e vive la contaminazione di più generi fino a quando non si consacra alla musica rap. Il suo percorso musicale ha una svolta decisiva, in questo senso, quando nell’estate del 2015 conosce Ombra, noto produttore italiano, con il quale inizia a collaborare facendo varie cover ed esibizioni live in piccoli locali. Successivamente Ombra decide di presentarla al rapper Madman, suo braccio destro, con l’idea di dar vita ad una collaborazione fra i due artisti.

Proprio nel 2015, infatti, esce Doppelganger che contiene due collaborazioni con Priestess, parliamo dei pezzi Devil May Cry e Non Esiste. Da qui la giovane rapper continua a collaborare con Madman e inizia ad aprire molti suoi concerti.

Di lì a poco Priestess conosce anche Dj Harsh, collega di Ombra e a capo di una delle più importanti etichette indipendenti del rap italiano, la Tanta Roba label, che viene fondata nel 2011 da lui e da Guè Pequeno e che ha nel suo gruppo di artisti lo stesso Madman e Gemitaiz. Le varie collaborazioni e tutto il lavoro fatto fino a quel momento portano alla proposta da parte di Harsh di far entrare la ragazza nel suo roster, così Priestess, nel febbraio 2017, firma per Tanta Roba.

Subito dopo l’entrata in etichetta, Priestess fa il suo esordio nella scena con il suo primo singolo ufficiale prodotto da Ombra e da PK, Torno Domani. Dopo un mese dal primo singolo pubblica un secondo progetto su produzione degli stessi, Maria Antonietta, un autentico biglietto da visita per chi vuole capire a fondo qual è la linea melodica dell’artista. Il mood intrigante del brano e il suo ritornello ipnotico hanno conquistato il pubblico e gli addetti ai lavori e ad oggi conta poco più di due milioni di visualizzazioni su Youtube e più di un milione di streaming su Spotify.

L’importante riscontro avuto con questo brano la porta ad altri progetti quali la pubblicazione di un terzo singolo, prodotto da KangAmica Pusher, che supera appena il milione su Youtube e totalizza quasi un milione di streaming su Spotify.

Il 3 novembre 2017 esce il suo primo ep ufficiale Torno Domani, omonimo del primo singolo, composto da sei tracce che comprendono i tre singoli d’esordio e che vede tra le diverse produzioni anche quella dei 2ndRoof.

Questo progetto tende a presentare il suo personaggio e la sua attitudine, oltre che a contenere brani che raccontano storie d’amore ossessive e travagliate.

L’ep è un traguardo importante per Priestess che conferma l’interessante proposta musicale portata da lei con questo progetto, un suono che dà subito l’idea di qualcosa di nuovo e di profondamente attuale per il mercato odierno, il tutto accompagnato dalla sua voce femminile, credibile e per niente scontata. Nel progetto è presente la traccia Cleopatra dove molto emblematica è la frase:

“Io faccio rap, io faccio rap mica ballo la baciata”

Emblematica perché ricalca la sua appartenenza da donna al genere rap mettendosi subito su una linea seria e ben distinta.

Il riscontro del pubblico è molto positivo se pensiamo a come le donne sono sempre state viste all’interno del rap game italiano e di come il loro esordio e successo sia tardato ad arrivare, la musica di Priestess in particolare e quella di pochissime altre sue colleghe, ha avuto un forte impatto nella scena ed ha assunto quella credibilità che faceva davvero fatica ad ottenere. Non togliamo di certo prestigio a chi prima di lei ha iniziato a porre le basi del rap femminile, se così vogliamo chiamarlo, in Italia come Baby K che però nel tempo ha cambiato completamente genere dedicandosi a suoni e stili più reggaeton. Priestess è quell’artista su qui potremo lanciare una moneta e scommettere sulla sua riuscita all’interno di quel gioco chiamato rap.

A fine 2018 Priestess ha rilasciato il singolo che precede il suo nuovo progetto, Eva dove rivendica tutto il suo percorso fatto fino ad oggi. A seguire sono stati pubblicati anche Brigitte e Fata Morgana fino all’annuncio del suo primo album ufficiale Brava, in uscita venerdì 19 aprile con 14 tracce e le collaborazioni di Madman, singolo uscito lo scorso venerdì, e Gemitaiz nella traccia Verde.

Questo sarà il primo vero esordio di Priestess e chissà se saprà dimostrare di essere quella Brava.

 

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