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    WWCD è il coronamento del viaggio della Griselda

    Il 29 novembre è uscito WWCD, il primo joint album della crew Griselda, composta da Westside Gunn, Conway the Machine e Benny the Butcher. L’acronimo del titolo significa “What Would ChineGun Do”, una barra che ritorna nelle tracce del disco come nella strofa di Westside in Scotties e nell’outro di May Store realizzato dalla storica collaboratrice Keisha Plum. Per i tre rapper di Buffalo si tratta del coronamento di un percorso che li ha portati in tre anni a firmare per la Shady Records di Eminem ed a collaborare con leggende della scena rap statunitense – da Ghostface Killah a Pusha T.

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  • Senza Ghiaccio: la ribalta a riflettori spenti di Asp126 e Ugo Borghetti

    Senza Ghiaccio: la ribalta a riflettori spenti di Asp126 e Ugo Borghetti

    Senza Ghiaccio è il primo disco dei due membri meno sotto i riflettori della Lovegang: Ugo Borghetti ed Asp126. Il concept, però, non si basa solo su birre ed amari sorseggiati nei bar di Trastevere, anzi, si presenta molto più profondo di quanto si possa pensare.

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    Rooftop: sul tetto della Francia con SCH

    Tecnica. Energia. Introspezione. SCH torna sulla scena con il suo quarto album in studio, quinto in totale, uscito il 29 Novembre 2019. Rooftop si compone di 17 tracce, alle quali vanno aggiunte altre 3 per la versione fisica.

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  • Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo album di Capo Plaza?

    Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo album di Capo Plaza?

    Al dispetto del pensiero comune, Capo Plaza è nel gioco da più tempo di quanto si possa immaginare. Quindi cosa dovremmo aspettarci dal suo prossimo album?

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  • L’età della Roccia è giunta al termine?

L’età della Roccia è giunta al termine?

il 15 marzo Luchè annuncia tramite i propri social la fondazione della propria etichetta indipendente BFM MUSIC! nella quale ha scritturato Coco, MV Killa e Geolier. Dopo Sfera e Achille Lauro anche l’artista partenopeo inaugura una propria label andando a creare anche sotto il profilo imprenditoriale un’identità maggiormente personale, “staccandosi” dal suo collettivo originale: Roccia Music.
Che cosa ne sarà d’ora in avanti dell’etichetta di Marra & Shablo?

Roccia Music nasce nel 2012 e si configura subito come, citando la stampa dell’epoca, una label che non è una label: vale a dire che ci si trova di fronte a un progetto artistico non facile da identificare, frutto della visione del rapper Marracash e del Dj Shablo dove l’idea principale è radunare un gruppo di artisti sotto un’unica etichetta che al tempo stesso però, essendo formata al 100% da artisti, è anche e soprattutto un collettivo e un’agenzia di management che permetta di auto tutelarsi dagli squali dell’industria musicale.

Marra unisce una serie di colleghi sotto un’unica bandiera: portare un certo tipo di rap nello sterile panorama italiano dell’epoca. L’obiettivo è varare su grande scala lo street rap, la musica della roccia già inaugurata dal punto di vista concettuale con l’omonimo mixtape del 2005. Marra e Shablo non vogliono solo creare una label che si limiti a raccogliere talenti sparsi e metterli sotto contratto: vogliono lanciare una musica che sia coerente con i loro ideali e risenta fortemente della loro impronta, così unica e frutto di quel background culturale intrinsecamente legato  alla strada e a ciò che questo comporta, il tutto senza agganci istituzionali e veicoli artistici di alcuna sorta. Roccia Music si origina dunque come sinonimo di street music.

Il collettivo è inizialmente composto da Marracash e Shablo in persona, Luchè, Fred De Palma, Achille Lauro, Corrado (ora noto come CoCo), Attila e i producer Geeno, Deleterio, Marz, Pherro e TY1. Con questa formazione nel 2013 esce il disco Genesi, di cui la title-track è programmatico manifesto delle intenzioni di Marra & Soci. Nel corso degli anni tuttavia – per motivi personali più o meno espliciti – il roster cambia drasticamente: Fred De Palma lascia l’etichetta per chiara incompatibilità musicale; Lauro, alla ricerca di un percorso veramente personale, abbandona e fonda la No Face Agency, mentre alle macchine restano soltanto Shablo e Deleterio.

Nel contempo nel 2015 fanno il loro ingresso Sfera Ebbasta e Charlie Charles che contribuiscono ad ampliare il pubblico di Roccia Music che acquisisce un artista al contempo street ma di sempre più crescente popolarità; l’ultima grande entrata è quello di Rkomi, che il 13 marzo 2017 comunica la decisione di legarsi al crew per sugellare il successo del suo percorso raggiunto con l’EP Dasein Sollen.

Nel 2018 Sfera sull’onda dello straordinario successo di Rockstar fonda la propria etichetta, la Billion Headz Music Group nella quale scrittura Drefgold e Daves The Kid, a cui seguono Elettra Lamborghini e Guè Pequeno. Tre giorni fa è stata la volta di Luchè che allo stesso modo annuncia la neonata BMF Music, strettamente legata alla realtà partenopea.
Queste scelte lanciano uno spinoso interrogativo: qual’è ancora il ruolo di Roccia Music per il pubblico e questi artisti? Fondare una propria label non significa rompere i rapporti con quella per cui si è firmato un contratto, ma attualmente è chiaro che il ruolo del figlio di Marracash nel gioco odierno è totalmente diverso rispetto alla sua genesi. Se nel corso degli anni infatti parrebbe che Roccia Music abbia preso le distanze dal modello di business dell’etichetta strettamente intesa come tale per concentrarsi quasi esclusivamente sul management dei propri artisti, bisogna quantomeno chiedersi cosa rimane del profilo ideologico alla base del progetto.

Può essere utile in questo senso prendere come esempio il caso analogo di Sfera e Rkomi: la loro formula sonora attuale si è assai discostata da quella che gli ha garantito l’ingresso in Roccia Music, ampliando il loro bacino d’utenza e allontanandosi dai personaggi musicali con cui sono entrati nel roster. Si cresce e si cambia lungo un percorso di crescita, e questo mai ha rappresentato una colpa per un artista: il problema emerge nel momento in cui in un solo progetto come quello di RM convivono un’anima artistica e una professionale, dove una deve per forza prevaricare sull’altra.

Questo è probabilmente il motivo della continua necessità degli affiliati all’etichettà di Marracash di ritagliarsi il proprio spazio mediante iniziative personali nel quale possano venire meno al loro essere inquadrati presso la realtà immaginata da Fabio Rizzo. È plausibile che quando nelle proprie scelte entra in gioco l’appartenenza ad un determinato mondo venga meno la forza propulsiva dell’essere parte di un team, la cui affiliazione può essere limitante. Spesso può essere estremamente difficile soddisfare allo stesso tempo una grande etichetta e i propri collaboratori.

La multiforme anima di Roccia Music e la sua camaleontica identità erano indiscutibili qualità ed elemento di rottura in un arido panorama come quello del rap targato 2012. Sette anni dopo, tuttavia, con un industria così radicalmente cambiata diventa difficile trovare una collocazione a una label che non è una label o a un crew che non è un crew.
Se è sempre stato chiaro che a produrre di fatto gli album sono le varie major a cui queste realtà si appoggiano (Universal e Sony), meno limpido sarà il futuro meramente utilitaristico di un’agenzia di management dove gradualmente ogni membro, ormai largamente popolare e con una fanbase più che solida, sente la necessità e soprattutto la possibilità di essere imprenditore di sè stesso.

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Nicola Los Simonutti

Nicola Los Simonutti

Born and Raised nelle periferie della Brianza. Da anni mi cibo di musica Rap e pallacanestro, con una passione smodata per la Dogo Gang e i Boston Celtics. Durante il giorno frequento l' Università di Scienze della Comunicazione a Bergamo.

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