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    Junior Cally ci è entrato dentro troppo presto

    Junior Cally è ritornato a far parlare di sé lo scorso venerdì con il suo primo disco ufficiale, Ci entro dentro. L’album, con alcuni innegabili punti di forza, lascia spazio a considerazioni sulla tempistica con cui è stato completato. L’artista è sulla scena da relativamente poco, e viene da chiedersi se non sia troppo presto.

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    Musica Per Camaleonti: Salmo presenta “Playlist”

    Quando nel 2012 Salmo si autoproclamava “King dell’Hardcore“, avrai molto probabilmente riso.

    Non ti farà quindi piacere sapere che oggi Salmo, con il più improbabile dei suoi lavori, è riuscito a darti torto.

    Perchè Playlist è nel complesso l’opera più dannatamente hardcore mai rilasciata dal padre fondatore della Machete. Per alcuni versi, il suo disco migliore.

    Se non hai già chiuso l’articolo schiumando di rabbia, ti spieghiamo il perchè.

    Anche se non sarà facile.

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    La prima serie di Guè Pequeno prende il titolo dal suo ultimo album in studio, Sinatra, uscito lo scorso 14 settembre.

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    Yung Lean ha da poco rilasciato Poison Ivy, successore a breve scadenza di Stranger, il suo album di maggiore successo. Lo abbiamo ascoltato, ecco le nostre impressioni…

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  • Metro Boomin è l’eroe senza mantello di cui abbiamo bisogno

Metro Boomin è l’eroe senza mantello di cui abbiamo bisogno

Nel corso di 10AM/Save The World, prima traccia di Not All Heroes Wear Capes (da ora in poi NAHWC), Gucci Mane ripete ‘Gave Metro a million, told him not to quit‘, che, tradotto in italiano suona “Ho dato un milione di dollari a Metro e gli ho detto di non mollare la musica”. Alla luce di quanto sentito in NAHWC, gliene siamo debitori.

Facciamo un passo indietro: ad inizio 2018 nella bio Instragram di Metro Boomin compare la dicitura “retired from rap“. Aprile: Gucci Mane posta una storia Instagram in cui tagga il produttore e scrive “gli ho dato un milione per tornare a fare musica“. Questo è il primo prodotto di Metro dopo la pausa, e com’è andato? Possiamo dire decisamente bene.

Oltre al già citato Gucci, Gunna, Drake, Travis Scott, Swae Lee, 21 Savage, WizKid, Young Thug, Offset, J Balvin, Kodak Black, sono le voci scelte dal produttore per NAHWC, progetto rilasciato a sorpresa e annunciato solamente con un post Instagram sul profilo del produttore due giorni prima della data di uscita. Dopo il silenzio post Double Or Nothing, Metro Boomin torna con un lavoro fresco ma allo stesso tempo a tratti cupo: un prodotto coerente all’interno di un percorso di evoluzione sonora, con produzioni curate e transizioni tra una traccia e l’altra che scorrono lisce come l’olio, come ad esempio nel passaggio tra Overdue e Don’t Come Out The House, così come in quello tra Only 1 e Lesbian. Questo lascia intuire l’ottica in cui Metro Boomin ha realizzato questo progetto: non si tratta di un disco propenso ad una fruizione occasionale quanto di un flusso musicale ininterrotto che accompagna l’ascoltatore dalla prima tredicesima ed ultima traccia.

Persino le collaborazioni all’interno delle singole tracce sembrano studiate con particolare oculatezza: dato un tappeto musicale, Metro Boomin vi ha racchiuso chi meglio rappresenta le sonorità da lui realizzate. Non c’è esempio migliore di Borrowed Love con Swae Lee e WizKid, e la traccia seguente Only You che comprende in un sound spagnoleggiante, Offset, ancora Wiz Kid e ovviamente J Balvin, il risultato è veramente una bella esperienza che lascia intuire quanta attenzione sia stata dedicata anche al minimo dettaglio durante la realizzazione di questo disco.

La hit del disco è senza dubbio No More, una traccia che racchiude a pieno il concept del disco: Travis Scott, 21 Savage e Kodak Black si avventano senza pietà sulla base, col risultato di una vera e propria carneficina. A proposito di uno degli artisti in questa traccia, bisogna sottolineare un 21 Savage in grande spolvero: cresce sempre di più l’hype per il suo prossimo progetto solista. In particolare, la traccia dove 21 è riuscito ad esprimersi meglio è Don’t Come Out The House. Ascoltare per credere.

Complessivamente parlando, NAHWC è un prodotto senza compromessi: l’assenza di hype dovuta ad un annuncio arrivato 48 ore prima dell’uscita ci ha consentito di ascoltare il disco senza troppe aspettative o costruzioni e questo ha portato alla possibilità di elaborare un giudizio quanto più aderente all’effettiva qualità del prodotto. Il giudizio è sotto ogni punto di vista positivo: le strumentali sono sempre varie, ben strutturate e mai ripetitive; capaci di creare un’atmosfera magnetica che accompagna l’ascoltatore per tutto il disco. Le voci narranti di questo viaggio, i rapper scelti da Metro Boomin, oltre ad avere dei nomi di tutto rispetto che basterebbero ad alzare di per sé il livello del prodotto, ci mettono tutta l’attitudine e tutti gli attributi che li hanno resi dei big della scena.

Not All Heroes Wear Capes è un progetto di alto livello, coerente e ben coeso nonché curato sotto ogni minimo punto di vista: dalle produzioni musicali alla scelta dei featuring all’interno delle tracce. C’era apprensione per quello che sarebbe stato il nuovo progetto di Metro Boomin dopo il suo ritorno sulla scena e beh, parafrasando il suo celebre tag “Metro Boomin gave us some more”, e noi ringraziamo.

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Leonardo Trinci

20 anni e sentirli fin troppo. Amo la musica, faccio musica, scrivo di musica.

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