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    Dalle Vele all’Italia: Enzo Dong si è preso la sua vendetta

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  • Musica per stare male è il manifesto del Sadboy

Musica per stare male è il manifesto del Sadboy

Il 26 giugno 2019, Massimo Bolasco, in arte Nick Sick, ha pubblicato il suo secondo progetto ufficiale, Musica per stare male, album interamente prodotto dallo stesso rapper romano, nel quale troviamo le collaborazioni dello storico amico Blue Virus e di Vanski.

Chiariamo da subito: Musica per stare male non è un album facile, e il sound del progetto può non risultare appetibile ai più a primo impatto, in quanto riprende uno stile tipicamente appartenente al mercato musicale statunitense del post Lil Peep, e cerca di proporlo ad un pubblico, quello italiano, non ancora del tutto abituato a questo tipo di mood.

Bisogna comunque dire che Nick Sick ha il merito di essere riuscito a farsi promotore di questo stile in una forma così prossima all’originale come nessuno prima di lui aveva fatto in Italia; o meglio, lo fa rendendolo il principale concept di un intero album, ben strutturato e intimo, mentre i principali progetti sul genere ad oggi si limitano ad alcuni singoli (lampante è l’esempio di Che cazzo ridi) o comunque provengono da una scena Soundcloud ancora troppo acerba sotto questo punto di vista.

 

L’influenza di Lil Peep si percepisce fin dalla prima traccia, Benzodiazepine, ovvero la famiglia di ansiolitici cui appartiene anche lo xanax, una delle sostanze che ha causato l’overdose fatale per Gustav. Ma i riferimenti a Peep non si fermano al solo titolo: il brano propone un reef di chitarra che ricorda immediatamente quello contenuto in Benz Truck, una delle canzoni più famose dell’artista americano; il titolo della traccia è inoltre citato esplicitamente da Nick Sick:

“Con il culo sopra un Benz Truck

Porto sesso, droga e trap”

Altro elemento da evidenziare è il buon lavoro svolto da Massimo sulle strumentali, interamente prodotte da lui, con la collaborazione degli Enemies, che oltre ad aver curato la fase di mix e master dei brani, hanno anche suonato le chitarre. Enemies è il nome del duo di produttori romano composto da Manusso e Yoshimitsu, con i quali Nick Sick collabora fin dai tempi del Tre Stronzi Mixtape (2012) firmato Ill Movement, gruppo di cui faceva parte insieme a Mostro e allo stesso Yoshimitsu.

Già da alcune tracce di questo primo lavoro si possono percepire alcune delle tematiche più care al rapper, come la malinconia e il senso di sconfitta nei confronti della vita, che vengono riproposte ora anche in Musica per stare male, in un contesto musicale ben diverso ma comunque adatto a trasmetterne le sensazioni e le emozioni. La scrittura di Nick Sick, nonostante qualche barra apparentemente banale sparsa qua e là, si amalgama alla perfezione con le strumentali e dimostra tutta la cura dedicata al progetto dal rapper, inseguendo l’obiettivo di un lavoro ben coeso.

Le dieci tracce di Musica per stare male nonostante la somiglianza non risultano mai banali, e anzi, rendono fluido l’ascolto dell’album lungo i suoi 29 minuti; due tracce, tra cui il singolo Risparmia i minuti,  vedono la collaborazione di Blue Virus, nome noto già da tempo nella scena underground di Roma, con il quale Nick Sick lavora frequentamente, mentre ha sorpreso il featuring con un giovane e sconosciuto Vanski.

Secondo quanto riportato dal SadBoy sulle sue storie Instagram, Vanski lo avrebbe contattato tramite direct per complimentarsi, circa la sua musica; da qui i due si conoscono e l’interesse di Nick Sick verso le qualità del ragazzo ha portato a Niente di buono, la traccia contenuta in Musica per stare male. Ad ogni modo, l’apporto di entrambi gli artisti al lavoro è sicuramente valido e accresce il valore del progetto, oltre a darne una maggiore varietà, utile a rendere appetibile il prodotto anche a chi difficilmente digerisce progetti interamente solisti.

 

Nel complesso Musica per stare male è un buon lavoro ma che presenta alcuni margini di miglioramento, rappresentativo di uno stile per certi versi ancora sperimentale nel mercato italiano e che quindi può affermare la figura di Nick Sick come uno dei pionieri del genere in Italia.

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