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    Mafia Bidness: benvenuti nel mondo degli Shoreline Mafia

    Il 31 luglio 2020 è uscito Mafia Bidness, il nuovo progetto del promettente collettivo californiano Shoreline Mafia.

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    1990: Achille Lauro si immerge nel passato per stravolgere il presente

    1990 è la consacrazione di Achille Lauro come l’icona pop più sperimentale della musica nostrana. L’album si basa su sette brani che hanno segnato la storia della musica pop-dance internazionale, ma anche la stessa adolescenza del rapper – 1990 è, infatti, il suo anno di nascita – rivisitati con un nuovo sound.

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    Trashbin, Vol.3: tutti gli occhi su Radical

    Sono passati circa due anni da quando Radical pubblicava il primo capitolo della trilogia di Trashbin, una raccolta di tre singoli in cui il rapper mostra la sua vena cloud. Precedentemente, il contesto di riferimento era esclusivamente Soundcloud, che in quei mesi fungeva da culla ad un gruppo di ragazzini su cui iniziavano a focalizzarsi le attenzioni dei primi curiosi – anche se, probabilmente, nessuno all’epoca si aspettava che quel movimento sarebbe stato destinato a diventare uno dei più importanti paradigmi del rap italiano.

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    A distanza di circa 7 mesi dalla morte di Juice WRLD, il 10 luglio è stato pubblicato il primo disco postumo del rapper di Chicago, Legends Never Die, il quale, con più di 500k di copie vendute, è diventato l’album più venduto dell’anno durante la prima settimana, piazzandosi nella top 5 dei migliori debutti di sempre.

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Pop Smoke è la next big thing?

Il 7 febbraio Pop Smoke ha rilasciato il suo secondo mixtape, Meet the Woo 2, seguito del fortunato primo capitolo pubblicato nel luglio scorso. Ma facciamo un passo indietro: chi è Pop Smoke, presente anche nella prima parte di Jackboys?

Bashar Barakah Jackson, nome di battesimo di Pop, è un giovane rapper di Brooklyn classe ’99 di origini giamaicano-panamensi. Il nome d’arte è la fusione di due soprannomi della sua infanzia: Pop da parte della nonna, Smoke da parte degli amici. Si comincia a parlare di Pop Smoke nell’aprile scorso dopo che ha rilasciato il suo primo singolo ufficiale, Welcome to the Party, che qualche mese dopo verrà remixato da Nicki Minaj e Skepta nonché riceverà props da A$AP Ferg. Nel suo mixtape di debutto non ci sono feat, solo Pop che rappa su strumentali di 808Melo e Rico Beats testimoniando l’esistenza di una scena drill anche nella Grande Mela.

Al secondo capitolo della saga, Smoke non arriva più da solo. Meet the Woo 2 annovera le partecipazioni di Quavo, A Boogie Wit da Hoodie, Fivio Foreign e Lil Tjay oltre ad una diversa gamma di produttori e, inoltre, il 12 febbraio, è stata rilasciata una deluxe comprendente NAVGunna (nel remix dell’hit Dior presente in entrambi i tape) e PnB Rock. E, se il volume 1 aveva produzioni abbastanza convenzionali per il sottogenere, è proprio nella voce “basi” che si trovano le prime differenze.

Il disco si apre con Invincible nella quale Pop rappa con il suo flow serrato e il tono grave su un incredibile beat di violini realizzato da Yoz Beatz per Oh Please del britannico Richi. Già da questa scelta si può cogliere l’influenza che la grime inglese eserciterà su tutto il progetto. La ciliegina sulla torta, in questo senso, è la produzione di She Got a Thing realizzata dal londinese AXL Beats, da qualche mese finito sotto l’ala protettrice di Rico Beats.

Come affermato in un’intervista dallo stesso rapper newyorkese fra le sue maggiori influenze vanno citati rapper come DMX, Meek Mill e 50 Cent che viene espressamente, e ironicamente, citato in Christopher Walking quando Pop canticchia il ritornello di Window Shopper.

Ovviamente, non si tratta di un progetto perfetto. I feat, forse escludendo ABWTH, stentano. Su tutti Quavo che, nonostante lo splendido beat di 808 Melo in Shake the Room, fornisce una prestazione assolutamente anonima. Altro, possibile, difetto sta nel flow. Di fatti, Smoke in entrambi i progetti utilizza un unico flusso, senza modellare troppo il timbro stesso, dando grande coerenza ai due tape ma rischiando l’effetto monotonia.

Nonostante ciò, MTW2 è un progetto assolutamente riuscito che conferma la formula vincente del primo mixtape. Anzi, si rivela un upgrade, sicuramente dal punto di vista strumentale. Pop dimostra tutta la sua forza con liriche gangsta dal sapore primi 2000 unite a basi modernissime, fornendo anche un esempio per i vari emergenti newyorkesi che, escluse eccellenti eccezioni, hanno stentato negli ultimi anni. E, aldilà dei limiti ad ora mostrati, tranquilli, il ragazzo si farà.

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Matteo Merletti

Sono Matteo, ho 23 anni. Se non vi piace ciò che scrivo offritemi un gin tonic e ne parliamo.

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