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Beerbongs & Bentleys di Post Malone racconta tutto il disagio che nasconde il successo

Abbiamo parlato recentemente della definizione corretta con la quale catalogare Post Malone, e parlare di questo album potrebbe essere un controsenso. Ecco la recensione di Beerbongs & Bentleys,  il nuovo album di Post Malone.

Post Malone è appena all’inizio della sua carriera, e come afferma nel disco è già un multimilionario. Dopo il successo del suo album di debutto e del singolo rockstar, molte erano le aspettative verso un artista che ha ancora tutto da dimostrare. In questo contesto Beerbongs & Bentleys rappresenta un traguardo da parte dell’artista, il quale si è messo a nudo a livello personale, e ha saputo costruire in modo professionale un disco con un’identità.

A livello sonoro, le produzioni sono chiaramente di livello e Malone ha dimostrato di saperle combinare efficacemente al mood dei brani, in quanto lui stesso ha collaborato a molte delle stesse. La loro forza sta nella varietà, che accosta strumentali vicine allo stile dei Rae Sremmurd, in particolare proprio nella traccia in collaborazione con Swae Lee Spoil My Night, alla semplice chitarra acustica di Stay, ai toni cupi di Same Bitches. Proprio per questo motivo, insieme allo spettacolare cantato merito di un timbro di voce tra i migliori attualmente in circolazione, il disco si rivela vivace, piacevole, e mai monotono.  

Nonostante ciò, la forza del disco non risiede nelle sonorità; al contrario, i testi fanno da padroni, colorando un lato personale dell’artista che in confronto fu appena abbozzato in Stoney. Come il titolo fa trasparire, l’album è una collezione di momenti e sensazioni nella vita dell’autore, abbinati alla passione irrefrenabile per l’ostentazione del lusso.

L’amore è un tema che risalta per gran parte del progetto, e ne affronta due forme. La prima, quella più triste e riflessiva, riguarda principalmente la relazione con la fidanzata Ashlen Diaz, con la quale Post attraversò un periodo difficile tra la pubblicazione di Stoney e la lavorazione del nuovo disco, e a tratti propone altre storie che lo hanno segnato, come nel caso di Otherside. In molti pezzi Malone mette a nudo sentimenti sinceri, in modo così naturale e struggente da stupire l’ascoltatore. Dall’altro lato c’è invece un’amore subordinato al suo status di artista popolare, in quanto in canzoni come Over Now e Same Bitches è chiaro l’odio di Malone per ragazze materialiste, che hanno intrapreso relazioni con lui per avidità piuttosto che sentimento; i brani in questione non sono di semplice rabbia verso le ragazze frequentate, ma rappresentano il grido disperato di un ventitreenne che, gettato in un ambiente di così alto rilievo sociale, fatica a gestire il proprio successo e i propri sentimenti con lucidità.

In ugual modo, dietro un artista che che per forza di contesto incide metà album vantandosi e ostentando ricchezza e lusso inimmaginabili, c’è una persona che fatica a trovare gioia nella vita quotidiana. È questa la sensazione che traspare da Blame It On Me, il pezzo più chiaro in questo senso, in cui risalta la tristezza dell’artista a seguito dello stile di vita a cui appartiene. Ugualmente negativa è anche Rich & Sad, in cui il fallimento di una relazione scatena la presa di coscienza che i soldi non hanno fatto la felicità, e l’interludio, in cui attraverso la mostruosa immagine di un suicidio di massa realmente accaduto l’artista descrive la propria attitudine a cercare sollievo in droghe e alcol, facendosi conseguentemente del male. Questa attitudine è figlia di un disagio preesistente, il quale invece viene fuori in Paranoid.

Considerato questo contesto personale diviene però difficile collocare le canzoni meno impegnate, le quali sembrano stonare. Infatti, seppur siano assolutamente pezzi di alto livello, come dimostra il grande successo di rockstar, Psycho, e Candy Paint, e tipici dell’ambiente artistico in cui Posty gravita, queste finiscono per danneggiare la coerenza del disco, distraendo dal concept che sostiene lo scorrere dei pezzi.

Beerbongs & Bentleys è tutto ciò che si poteva chiedere di Post Malone, e difficilmente avremmo potuto chieder di meglio: un lavoro completo, emotivo, lucido e ragionato. What else?

 


Matteo Pozzi

Ho 17 anni, mi piacciono il rap, i soldi e la pizza.

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