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  • I Tauro Boys sono la boyband del 2019

I Tauro Boys sono la boyband del 2019

28 Giugno 2019, esce per Thaurus Music Alpha Centauri, il primo disco dei Tauro Boys senza l’epiteto “Tape” che aveva segnato i due loro prodotti precedenti: TauroTape e TauroTape 2. Questo cambio di nome segnerà quindi anche un’inversione di tendenza nel gruppo romano? Nì. Scopriamo insieme il perché.

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ALPHA CENTAURI, IL DISCO, FUORI ALLE 00:00

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Più che da una vera e propria campagna di sponsorizzazione, Alpha Centauri era stato annunciato da una barra di Maximilian in Bella Bro, singolo in collaborazione con Side che ha anticipato il disco (assieme a Ready For War):

Dieci ragazze per me, ormai non bastano più
Ora che è vicino il tape 3

Una frase all’apparenza senza peso alla quale però i fan dei Tauro Boys non son potuti rimanere indifferenti. Dieci Ragazze è stato uno dei primi estratti del TauroTape 2, ma se a quei tempi “Dieci ragazze potevano bastare“, per i Tauro Boys di Alpha Centauri “non bastano più“, quasi a segnare una linea di confine e un’evoluzione tra i due progetti, linea che si riscontra parzialmente anche nell’esperienza di ascolto del disco.

Alpha Centauri è stato anticipato da due singoli, tra i quali Bella Bro che presenta il featuring di Side Baby. Il video del pezzo ha abbondantemente superato le 600.000 visualizzazioni ed è stato un gran tappeto rosso per la presentazione di un disco che non ha deluso le aspettative.

Ciò che differenzia maggiormente Alpha Centauri dai precedenti lavori del gruppo romano è la coesione tra i pezzi: se i precedenti TauroTape sembravano più delle compilation di singoli, Alpha Centauri traccia una linea unica che collega tutti i pezzi dal punto di vista musicale, tranne forse, abbastanza ironicamente, i due singoli per ora estratti. Dal punto di vista musicale è impossibile non parlare delle strumentali: per questo prodotto non solo Close Listen si è dedicato alle basi del disco, ma anche Kenzodiazepina, Peppe Amore, Zollo e lo stesso Prince hanno dato il loro contributo in fase di produzione. Il filo conduttore musicale è semplice: chitarra che si alterna tra (suoni classici e grunge) e synth accompagnati da una ritmica forte ma non invadente, marchio di fabbrica dei Tauro Boys che in questa veste leggermente rinnovata continua a soddisfare l’orecchio dell’ascoltatore.

Dal punto di vista vocale, i Tauro Boys confermano la loro ricetta vincente: parti melodiche che si intercambiano con quelle rappate, dove le linee melodiche seguono alla perfezione le strumentali create dai produttori dei disco. La vera forza di questo collettivo è il modo in cui i membri si alternano sulla base creando l’impressione di un’onda continua che trasporta l’ascoltatore per tutta la durata del pezzo.

Dal punto di vista lirico anche in questo lavoro sono confermate le numerose figure retoriche e l’immaginario criptico ed astratto che caratterizza la scrittura dei Tauro Boys: come già dimostrato le rime non sono essenziali, sono presenti numerose assonanze e non possono mancare autocitazioni che gli ascoltatori dei precedenti TT riconosceranno con il sorriso sulle labbra. Ciò ci conferma quanto avevamo capito in precedenza dai prodotti del collettivo romano: ciò che più ha importanza è la musicalità dei testi resa da una sintassi a tratti contorta, a discapito della comprensione di questi ultimi.

Alpha Centauri è un piccolo punto di svolta nella discografia dei Tauro Boys: non si tratta di uno stravolgimento radicale ma in ogni caso è rinvenibile un filo e una coerenza artistica non ritrovabile nei TauroTape, complice anche sicuramente il fatto che Alpha Centauri è un disco ufficiale, e in quanto tale richiede un’attenzione maggiore sotto molteplici punti di vista. Questo prodotto può far rimanere scettici al primo ascolto, riprendendosi poi ai successivi. Il giudizio è sicuramente e decisamente positivo, una boccata d’aria fresca all’interno di una scena sempre più satura e ripetitiva. I Tauro Boys si propongono per immaginario, attitudine e musicalità come rappresentanti del ritorno delle boyband nel 2019. Una scelta audace che sembra assolutamente ripagare.

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Leonardo Trinci

21 anni e sentirli fin troppo. Amo la musica, faccio musica, scrivo di musica.

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