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MM Vol. 3 è un passo avanti rispetto a Back Home

Quando si sente il nome Madman non si può fare a meno di pensare ad uno dei rapper tecnicamente più forti della scena. Con l’atto terzo del suo mixtape, MM ha cercato di affiancare ad una tecnica sopraffina un tentativo di varietà lirica con un risultato abbastanza interessante.

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1 Febbraio 2019, esce MM VOL.3, il terzo mixtape di Madman. 14 tracce con produzioni inedite eccezion fatta per Queen RMX, dal brano originale di Geolier, che vanta anche una strofa di quest’ultimo. Esclusi i singoli già noti come 7/8 Sour e Supernova, i pezzi restanti si accomodano su uno standard più che buono con picchi di eccellenza. esistono purtroppo anche un paio di tracce filler che potevano, a nostro avviso, essere risparmiate. Nulla di drammatico comunque.

Facciamo un passo indietro: i singoli che avevano anticipato il tape (7/8 Sour e Supernova) erano stati accolti non negativamente, ma nemmeno senza grande entusiasmo (il primo in particolare) mettendo tanta pressione sulla nuova uscita di uno dei capi saldi della scena italiana. Ieri notte, concluso il primo ascolto ero nettamente diviso a metà da questo tape: una parte decisamente soddisfatta e l’altra ferma a chiedersi ‘beh, tutto qui?’.
Stamattina invece, con il secondo ascolto ho cambiato completamente idea. Andiamo a scoprire perché.

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Il comparto strumentale è curato in maniera egregia da Kang Brulèe, Rik Rox, Dj 2P, Yung Snapp, Ombra, 2nd Roof, David Ice e Bijan Amir. Le basi di questo tape sono molto varie e specifiche per il mood di ciascuna canzone, al primo ascolto mi era sembrato di sentire delle ridondanze in diversi pezzi, ma riascoltandolo a mente lucida mi sono accorto che ogni singola strumentale ha sempre quel tocco in più (o in meno) che la distingue dalle altre e la fa plasmare perfettamente sulle liriche del rapper pugliese.
Capitolo featuring: gli ospiti selezionati da Madman per questo prodotto sono sembrati veramente in forma, in ordine di tracklist abbiamo Mostro in Mignolo (che si scaglia sul finire della sua strofa contro la strumentalizzazione dei disturbi mentali -come successo di recente in un talent, senza fare nomi-), Vale Lambo in Beatrix Kiddo, pezzo d’amore ultra moderno, Priestess in A/R, il brano più disorientante del disco, Emis Killa nella già ascoltata Supernova, il già citato Geolier, Lil Pin e Mattaman in Uova D’Oro, vero e proprio banger e infine Nacho in Comodino, traccia chill che costituisce una mezza delusione.
No. Non ci siamo dimenticati di nessuno: come effettivamente era stato confermato dallo stesso Madman, manca il featuring con lo storico collega Gemitaiz. L’assenza di reciproci featuring nei rispettivi prodotti usciti recentemente pone un grande interrogativo per quest’anno, che il 2019 sia l’anno scelto per un joint album dei due? Solo il tempo ce lo dirà.

Parlando delle liriche, Madman ci aveva già anticipato nei mini-documentari su Youtube quanto avrebbe cercato di spaziare in questo tape ed effettivamente così è stato: in MM VOL.3 abbiamo pezzi aggressivi e tecnici come R8, Ludovico, Mignolo e Numeri. Pezzi d’amore come Beatrix Kiddo e Supernova, e canzoni un po’ più conscious come 24/7 e Fuori Piove. Il risultato è un tape abbastanza variegato che scorre veramente bene e non stanca.
Il livello dei testi è decisamente buono (salvo qualche piccola eccezione), con qualche punchline da incorniciare ed appendere sopra il letto in cameretta, come quelle in Uova D’Oro. (‘Il mio bro bomber pure se non gioca batte il corner’ su tutte).

Se dovessimo scegliere la hit vera e propria di questo tape molto probabilmente sarebbe Ludovico. Prodotta da Rik Rox e 2P, questo pezzo è una scarica di adrenalina dalla durata di 2 minuti, la commistione tra la base e gli incastri di MM costituisce un mix letale, geniale è il gioco di parole/citazione a Einaudi da cogliere dopo aver ascoltato tutto il pezzo.

Musicalmente parlando il tape è validissimo, come già detto l’iniziale sensazione di ripetitività viene scalzata dalla attenta ricerca di particolarità nelle strumentali. Madman tecnicamente parlando non si discute, flow ed incastri da chapeau, l’unica cosa che mi sento di contestare è che in qualche frangente ho avuto la sensazione di ascoltare un pezzo già sentito: in particolare qualche linea melodica già presente nei vecchi pezzi è stata riutilizzata dal rapper pugliese, per capire di cosa sto parlando ascoltate ritornello di Mickey Rourke in Back Home e poi quello di 24/7 in MM VOL.3, sicuramente vi sarà tutto più chiaro.

Se dovessi trovare proprio un piccolo difetto a questo tape è rappresentato proprio da qualche ritornello non all’altezza del resto. Sappiamo che il timbro vocale di Madman non è di quelli più adatti per i ritornelli ma oltre a questo c’è anche la sensazione che gli strumenti tecnici che dovrebbero migliorare la resa dei refrain non vadano a compensare questa mancanza, ma addirittura ad enfatizzarla: in Fuori Piove su tutte.

In conclusione, MM VOL.3 è un mixtape senza compromessi, che cerca di fare tutto e lo fa anche discretamente bene. La presenza di una o due tracce filler non danneggia la scorrevolezza di un tape curato egregiamente sotto ogni punto di vista. Certo, convivere con il ‘fantasma’ di Escape From Heart non è facile per nessuno quando si ascolta un prodotto di Madman, né per l’ascoltatore, né per l’artista stesso, con lo scomodo risultato che qualsiasi fatica del rapper pugliese, comparata al suo primo disco, risulti qualitativamente inferiore. Ma sforzandoci di chiudere gli occhi ed immaginare un mondo in cui (disgraziatamente) EFH non è mai uscito, capiamo che MM VOL.3 ha tutte le potenzialità per diventare un classico moderno: produzioni musicali ben curate, una tecnica sopraffina e dei testi variegati ma non banali vanno a comporre un prodotto veramente valido e completo.

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Leonardo Trinci

21 anni e sentirli fin troppo. Amo la musica, faccio musica, scrivo di musica.

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