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Il Romanzo Rosa di Pretty Solero insegna a tutti cosa vuol dire Lovegang

Dopo l’album solista di Carl Brave e Rehab di Ketama, un altro membro della crew 126 ha pubblicato il suo disco ufficiale: il 15 giugno infatti usciva Romanzo Rosa di Pretty Solero.

Sin dagli esordi Pretty, al secolo Sean Loria, ci ha abituati a non omologarlo con il resto della scena – in cui c’entra ben poco – e a non collocarlo in nessuno pseudo schema di sottogeneri del rap, in quanto è riuscito a costruirsi attorno un immaginario profondamente romantico, distante anni luce dai classici clichè che associano un rapper ad un’entità fredda ed impassibile, che di fatto lo rendono attualmente uno degli artisti più autentici ed atipici del panorama italiano.

Sognatore, amante dell’amore in tutte le sue forme, anarchico nei concetti e nei messaggi che lancia – anche sui social network – il Papydellagang vive tutto il contrario di quel mondo crudo e spietato che traspare nei testi dei rapper, pur essendoci dentro con tutte le scarpe.

Romanzo Rosa in particolare, il suo primo disco ufficiale, è la prova lampante che un MC Lover dopo Tormento può esistere eccome: sia chiaro, il paragone tra i due è ovviamente utopistico e non equiparabile, però prima di Pretty forse solo Torme riuscì a trasmettere i valori e le sensazioni dell’amore in un testo rap – avvicinando anche i più rudi e radicali supporters del rinomato hip hop ad un tema così scottante e blasfemo (per loro) come l’amore.

A primo impatto Romanzo Rosa suona molto retrò – che non vuol dire vecchio – riportando in auge testi andati quasi perduti, dove le autocelebrazioni e le gare a chi ha più soldi non trovano spazio, combinandoli però con suoni attualissimi ed un gergo contemporaneo. Le collaborazioni riguardano solo membri della sua crew presenti anche in più di una traccia – Carl Brave in Vicoli e Giorni Morti, Ketama in Non è un gioco, Morirò e Sentimento oltre che Franco126 e Ugo Borghetti – che danno al disco quel tepore familiare che contraddistingue i 126 sin dalle prime apparizioni.

Da sinistra: Drone, Franco, Ketama e Pretty Solero

L’unione, la passione per la musica, l’amore per i suoi cari e l’indifferenza nei confronti di chi si è dimostrato nella vita un voltagabbana sono lo scheletro che compone questo disco, ornato poi da una serie di sfumature che lo rendono solido e coerente con il mood di chi lo ha partorito.

Pretty Solero trova spazio anche per parlare della buona e vecchia strada – nella traccia Vicoli, pubblicata anzitempo anche su YouTube – compagna di mille avventure, della vita non proprio chiericale condotta dalla sua gang, dei sentimenti e delle emozioni spesso difficili da esternare, il tutto con una sincerità ed una pacatezza che rendono il disco proprio come un romanzo, rilassante e coinvolgente, che ti intriga ma non ti ossessiona, dedito ad occupare quello spezzone di giornata in cui vuoi spegnere il cellulare e tuffarti in un viaggio che non ti appartiene ma che intraprenderesti volentieri.

Tutto questo è Romanzo Rosa, il racconto di un giovane pischello romano innamorato della vita e della sua arte, che non ha paura di esprimere i suoi sentimenti più positivi e che ne fa addirittura un manifesto. Written by Pretty Solero.

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Riccardo Rochira

Riccardo Rochira

Penso sia troppo presto per scrivere la mia biografia.

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