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Famo After con Carl Brave

Fare After in gergo giovanile non significa altro che fare notte in bianco dopo una serata, una semplice uscita, dopo una delle tante Notti Brave che riempiono le vite degli adolescenti. Una notte come quella di Carl Brave che, logicamente, sceglie di far finire la sua notte brava proprio con un after, ed è da qui che nasce la deluxe edition del suo album di esordio, Notti brave: After.

Questo album altro non è che un Ep di 7 tracce che servono a chiudere un cerchio, a consacrare definitivamente Carlo come artista, un artista a spettro nazionale, un artista Pop.

Ebbene si, come ormai siamo abituati a vedere, ogni artista non è sempre ciò che mangia, se quindi Carl Brave rimane saldamente ancorato al mondo Hip Hop per cultura e per amicizie (si, Carl non è uscito dalla LoveGang) la sua musica però assume tutt’altro aspetto. Se già Polaroid era un po’ indie e un po’ Rap, Notti Brave era un po’ Indie, un po’ Rap ed un po’ Pop, After invece è molto Pop un po’ Indie e poco Rap.

Tracklist dell’Ep

Anche se tre quarti dei featuring dell’album a primo acchito possano far intendere il contrario, questo Ep è poco Rap dato che anche gli artisti ospiti si sono calati nell’immaginario musicalmente ibrido e tematicamente quotidiano del nostro Carlo: Guè Pequeno lo troviamo a citare zone di Roma, Luchè lo ritroviamo in una veste “love” come siamo stati abituati a vederlo in Torna Da Me, il guascone Ugo Borghetti fa una strofa molto simile a quella ascoltata in Scusa, pezzo presente nell’album originale.

Il quarto feat dell’Ep, ovvero Max Gazzè, presente nella traccia Posso (che ha valso ad entrambi gli artisti la presentazione del pezzo in anteprima ad una puntata di X Factor), mostra chiaramente la tendenza Pop dell’album. Un pezzo che unisce due generazioni, un pezzo che unisce il passato, il presente ed il futuro della musica pop e del cantautorato tanto romano quanto italiano.

La riprova del tutto è l’esser passati da versi come “Quel puttanone c’ha sicuro l’AIDS” (Lucky Strike) a “Sono puttane però tu le chiami escort” (Posso) che ci dimostra come le mire espansionistiche musicali del rapper di Trastevere non siano più limitate a Roma, ad un ascoltatore indie/rap ma bensì a tutta l’Italia, ad un publico generalista che già aveva conquistato pochi mesi fa con il pezzo Fotografia hit dell’estate ed in riproduzione su tutte le radio. After è dunque la versione nazionalpopolare del Carl Brave ascoltato fin ora, più di quello di Notti Brave ed ancor di più di quello di Polaroid.

Dimostrazione ne sono le date sold-out, a poche ore dalla messa in vendita dei biglietti, del suo prossimo e particolare tour nei teatri.

Bella rega ecco le date del tour a teatro ? Domani dalle 11 sono online le prevendite?L’idea di un tour a teatro è…

Pubblicato da Carl Brave su Mercoledì 12 dicembre 2018

Carl Brave alle produzioni non si discute come era già successo per i due suoi album precedenti, riesce a creare un’alchimia che solo artisti poliedrici e completi sotto questo punto di vista riescono a fare. Tematicamente invece Carl è sempre lo stesso, scene di vita quotidiana, luoghi comuni, citazioni di luoghi di Roma e via discorrendo, se questo è stato apprezzato fino ad ora, ci auguriamo per il futuro che rincari la dose di questo suo trend perché finirebbe per snaturare e rendere noioso un qualcosa di caratteristico e assai personale, quasi intimo.

Carl Brave è e resta un artista che ha ancora molto da dire e molto da imparare e che in questo 2018 ha sicuramente trovato il suo pubblico (Notti Brave prima dell’uscita della riedizione era già Disco di Platino). I 7 pezzi sono molto simili a quelli dell’album originale: MerciComunque, Termini ricordano molto Noi e Vita, Spunte Blu molto simile a Bretelle (entrambi con dei featuring forzati). Questo Ep mostra ancora delle pecche, delle cose che potevano essere più curate, come era stato per Notti Brave (leggi la nostra recensione dell’album) ma ancora una volta ci rendiamo conto di come la strada per la maturazione sia ancora lunga e quella di Carl abbia le carte in regola per essere radiosa.

Dopo una notte brava come si deve pellaria è giusto proseguire con un after, aspettare l’apertura del bar di fiducia, rifocillarsi con un cornetto prima del rientro a casa, volendo restare con i propri amici il più possibile come se una volta salutati li si perda per sempre, come se il ritorno alla routine di tutti i giorni uccida quello che si è stati per una notte. Questo Carl Brave lo sa, e lo immortala, lo canta, lo racconta, perché Carl prima di essere un artista, prima delle ospitate in Radio, prima delle ospitate in Tv, prima di tutto è un ragazzo, come tutti, e lui lo sa. E probabilmente sa anche che dopo una notte brava, dopo un after la vita continua, freneticosamente ed inesorabilmente, e allora Carletto daje un po’ riprenditi da questo after, che la vita continua. Chapeau! 

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Edoardo Mocellin

Edoardo Mocellin

Mi chiamo Edoardo, e vengo dal basso. Nel senso che le mie parole vi giungono dalla provincia di Lecce dove sono nato, cresciuto e tuttora vivo e studio. Per me il passo dal cantautorato italiano, ascoltato in infanzia per merito dei miei genitori, ai rapper della penisola italica è stato breve. E questo è tutto. Amen.

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