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Intrattenere con poco è una nobile arte: Love Me Now di Tory Lanez

La scena canadese che ha il suo centro a Toronto ci ha sempre regalato grandi perle nel suo connubio tra Rap ed RnB, e Tory Lanez è sempre stato tra i suoi più talentuosi figli e oggi parliamo del suo ultimo album, intitolato Love me Now.

Lanez si è sempre distinto come artista versatile e poliedrico, alternandosi tra mixtape con influenze Trap rap e progetti totalmente improntati alla melodia, proponendo anche entrambe le cose assieme. È tornato quest’anno con due progetti ufficiali, il primo è il curioso Memories don’t die e il secondo è quello di cui stiamo per discutere, che in primis si differenzia per la maggiore leggerezza già lasciata intuire dalla simpatica cover in cui è presente una caricatura a Muppet di Tory Lanez stesso.

 

Il principale difetto di MDD era la così definibile “Sindrome di Drake”, di cui Tory era già stato vittima nel suo primo disco ufficiale I told you, ovvero l’accatastare fin troppi pezzi l’uno sull’altro finendo per creare un qualcosa che l’ascoltatore non riesce a digerire tutto insieme, una vera e propria raccolta di tracce senza un vero e proprio filo conduttore che prese singolarmente sono ottime, ma messe una dopo l’altra in un progetto che dura più di un’ora risultano anonime e dimenticabili.

Questo nuova uscita mantiene un mood allegro e spensierato, ma con poco da condividere con la mediocrità di tanti progetti su questa happy-wave che ha travolto la musica rap e pop negli ultimi due anni. Alcune tracce ricordano quasi i nostalgici primi mixtape commerciali di Lil Uzi Vert, con la potente voce di un giovane che vuole solo raccontare il suo mondo nel modo più esaustivo possibile, trasmettendo felicità con lo sfondo del tema amoroso e della vita del ragazzo di strada divenuto rapstar.

Tory Lanez assieme a Drake

Numerose sono le collaborazioni e tutte azzeccate, da nomi nativi dell’Hip-Hop come 2Chainz, Meek Mill, Lil Baby e Gunna a personaggi più influenzati dall’RnB come il conterraneo di Tory Bryson Tiller, autore dell’iconico T R A P S O U L che è quasi un tutorial per come fare RnB senza sembrare la copia di The Weeknd. Ci sentiamo di consigliare Love me Now a chiunque cerchi qualcosa di poco impegnativo ma non qualitativamente scadente, dato che spesso c’è la convinzione che uno non possa esistere senza l’altro, quando invece l’arte di saper intrattenere con poco e senza inutili giri di parole è una delle più nobili che l’umanità possa vantarsi di aver concepito.

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Fabio Russo

Fabio Russo

Mi piace il rap coreano.

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