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Strada, religione e grime: the calm before the Stormzy

In tutto il continente europeo vivono una marea di culture diverse, ciascuna con la propria storia e raccontata con una specifica lingua. Il Grime, nato a Londra, è un esempio perfetto e Michael Omari, in arte Stormzy, ne è uno dei suoi esponenti maggiori nonostante la giovane età.

 

Giustamente, vi starete chiedendo: Ma che roba è il grime?

Il Grime (letteralmente “sporcizia”) è un particolare genere musicale sviluppatosi nei quartieri urban della capitale britannica intorno ai primi anni 2000. Esso incorpora elementi di generi diversi, tra cui dancehall, rap, drum & bass, dubstep e UK Garage (non per niente, il Grime è anche noto come Garage Rap). Il termine, coniato dai giornalisti, si riferisce sia all’ambiente natio di questa peculiare musica, sia al modo di suonare che la caratterizza: aggressivo, rumoroso, grezzo e cattivo. E leggende come Wiley, Dizzee Rascal, Kano e Skepta ne hanno dato prova più volte.

Michael è un ragazzino del sud di Londra con una gran passione per la musica. Ha dieci anni quando esce Treddin’ on Thin Ice, l’album di debutto di Wiley, e undici quando inizia a rappare. Mamma Abigail lo cresce da sola, dato che il padre ha abbandonato la famiglia anni prima, e le difficoltà non sono poche. Il ragazzo è un attaccabrighe, una sorta di “bad boy”; i voti a scuola, tuttavia, sono più che buoni. Nonostante ciò, Michael capisce che quella non è la sua strada. Passano alcuni anni, e all’età di vent’anni pubblica il suo primo EP sotto il nome di Stormzy: Dreamers Disease.

Questo breve progetto introduce l’ascoltatore nel mondo del giovane artista: Intro e Dreamers Disease riflettono sul cliché dell’ascesa al successo dopo una vita travagliata. Michael parla della sua rivalsa attraverso le sue esperienze personali, concentrandosi sulle proprie emozioni (Posso avere il mic? Sono ansioso di iniziare/ Il cuore è troppo grande e il beat fa troppo rumore/ Salta sul palco, vai e fammi felice/ Non lasciare che ti buttino giù/ Non lasciare che ti prendano la corona) e facendo emergere virtù come l’umiltà e il senso di appartenenza alla propria cultura.

 

I was gassed when Skepta tweeted my tune
Just the fact that he’s seen my stuff
Cause when you’re coming from the bottom like me
Little things like that, man, they mean so much

Ero gasato quando Skepta mi ha tweettato la canzone
Già solo per il fatto che avesse visto la mia roba
Perché quando vieni dal basso come me
Le piccole cose come questa significano tanto

 

In Dreamers Disease Stormzy spazia anche riguardo all’aspetto musicale: Not That Deep è una hit puramente grime, mentre Jupa è una canzone dalle atmosfere esotiche, in netto contrasto con il resto dell’EP. Storm Trooper e Forever invece sono due componimenti d’amore d’impronta R&B posti strategicamente nella tracklist, di modo che alleggeriscano l’ascolto dopo le tracce più dure e impegnative.

Michael pubblica a tre anni di distanza il suo primo album, chiamato Gang Signs & Prayer. Il titolo non lascia margine d’interpretazione, palesando le correnti tematiche che vengono percorse. La prima è rappresentata da banger grime quali Cold, Big For Your Boots, Mr.Skeng, Return of the Rucksack e Shut Up, prove di forza e tecnica dalle quali si evince l’attitudine di strada del rapper, con tanto di riferimenti ai grandi del genere (Ero nelle strade quando Giggs ha fatto uscire Talkin Da Hardest).

La seconda evidenzia la componente religiosa, fondamentale nella vita di Michael. Blinded by your Grace Part 1 & Part 2 sono due brani di matrice gospel dove Stormzy racconta il suo rapporto con Dio, di come il Signore abbia “aggiustato” la sua vita facendolo evadere dalle droghe, dalla violenza e dalle gang, per poi indicargli una nuova via (Ed ero perso/ ma da quando mi hai trovato sono accecato dalla tua grazia/ sei arrivato tra l’oscurità/ e starò bene con te al mio fianco).

Anche in questo disco compaiono tracce più chill, come la rilassante Cigarettes & Cush (assieme a Kehlani e Lily Allen) e 21 Gun Salute, un sorta di preghiera sotto forma di interludio. Verso la fine del progetto c’è ulteriore spazio per i sentimenti: 100 Bags è una commovente dedica alla madre, mentre in Lay Me Bare, traccia conclusiva dell’album, Micheal si mette a nudo esponendo i problemi avuti con il cancro della depressione durante la scrittura dell’album. Triste quanto rabbioso è lo sfogo contro il padre, tornato dopo anni di assenza solo per elemosinare al figlio una nuova macchina.

Gang Signs & Prayer esordisce al primo posto dell’Official Albums Chart, divenendo il primo album grime indipendente a raggiungere tale traguardo; il disco viene lodato dalla critica, e nel febbraio 2018 vince il premio di “British Album of the Year” ai Brit Awards. Il nuovo singolo Vossi Bop (titolo che fa riferimento ad un verso di Shut Up) è uscito da poco più di una settimana ed ha già raggiunto le dieci milioni di visualizzazioni su youtube. Se ci aggiungiamo poi le pesanti collaborazioni con Ed Sheeran e i Linkin Park, avvenute nel 2017, otteniamo un quadro perfetto del successo di Stormzy.

Michael Omari, il “figlio del grime” cresciuto con Wiley, Skepta e i grandi del genere, è diventato in poco tempo uno dei rapper più importanti e influenti d’Inghilterra. La sua storia, come tante altre nel mondo del rap, ci ha narrato di come la musica abbia salvato un ragazzo come tanti altri da una vita difficile. Stormzy però a suo modo particolare: è anche grazie ad uno come lui, appartenente alla “nuova generazione”, se la figura dell’artista grime si è evoluta, andando oltre le sue origini e introducendo nel proprio bagaglio musicale ulteriori generi. Che poi, se ci pensiamo, è esattamente così che è nato questo particolare stile.

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Matteo Carena

Ho 19 anni, non ho nient'altro da dire. Se non siete d'accordo su un'articolo, discutiamone bevendoci qualcosa.

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