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15 è il titolo del nuovo singolo di Nox, disponibile in streaming su Spotify e sui digital store. 

A qualche mese di distanza da CoscienzaNox torna con un nuovo singolo, secondo capitolo del neonato sodalizio con il produttore Tony lattuga. A differenza dall’uscita precedente, 15 mantiene un tono introspettivo ma si allontana dalle riflessioni crepuscolari, preferendo abbandonarsi alla nostalgia e ai ricordi di un periodo più spensierato. Il titolo è infatti un rimando all’età dell’adolescenza, ad anni caratterizzati da una leggerezza di fondo che col tempo, inevitabilmente, scompare. 

Ad accompagnare Nox sulla traccia c’è TMHH, rapper della Glory Hole Records, fuori da qualche mese con il suo primo disco ufficiale Errare Umano. I due rapper si dimostrano complementari sulla traccia, arricchendo la narrazione di elementi personali e arricchendola con la propria delivery caratteristica. 

Reebok è il titolo del nuovo singolo di Riccardino, disponibile su YouTube – con video ufficiale – e, a partire dai prossimi giorni, su Spotify e digital store.
Il brano, che vede Riccardino nella doppia veste di rapper e producer, è un esercizio di stile e tecnica dalle tinte autobiografiche. Il rapper torinese racconta la propria vita, le giornate passate in compagnia di amici e di ragazze, senza filtri e censure. La strumentale, un loop dal sound ipnotico, si dimostra lo sfondo perfetto per le atmosfere crude e dirette evocate dalle batte.
Reebok è stata mixata e masterizzata da Jack The Smoker presso il Caveau Studio.

Fulton è il titolo del nuovo album di Domity, primo progetto solista dell’artista campano, disponibile su Spotify e digital store per la Full Clip di Davide Borri; l’album sarà disponibile anche in copia fisica, in diversi store in Lombardia e Campania.

Anticipato dai singoli Domiziana, Pagine su pagine e Doppia identità, Fulton è un progetto figlio di un lungo periodo di lavorazione, che nell’arco di più di un anno ha visto la nascita di 13 tracce. Fortemente influenzato dai suoi ascolti, il nuovo lavoro di Domity si lega fortemente al sound classico del rap statunitense degli anni ’90, senza però disdegnare gli elementi apportati al genere dalle correnti più recenti. Il rapper classe ’91 non ha infatti paura di sperimentare, mettendo insieme elementi appartenenti a stili diversi, creando un ibrido dalla matrice unica, arricchito da ritornelli e bridge che spesso strizzano l’occhio all’r’n’b. Le radici partenopee sono anche loro fortemente riconoscibili nelle strumentali, rendendo Fulton un progetto particolarmente vario e strutturato.

Le liriche affrontano un ampio ventaglio di argomenti, cercando di restituire un quadro completo di quella che è la società contemporanea, senza nascondersi da problemi o questioni piuttosto spinose – come l’immigrazione, il rapporto con la religione e la politica, la violenza sulle donne -, riuscendo però a completare il tutto con brani più leggeri, esercizi di tecnica, stile e autocelebrazione, dal mood meno impegnativo. Non manca l’introspezione, che nel caso di Domity  lo vede anche alle prese con il rapporto con le proprie origini e la propria terra natale.

Delle 13 tracce che compongono Fulton – che non vedono alcun featuring – , 8 sono state prodotte da Joe Canc, mentre le restanti 5 dallo stesso Domity. Oltre a quella del rapper, l’unica voce presente è quella di Djarah, cantante a cui sono stati affidati bridge e ritornelli. L’intero progetto è stato registrato, mixato e masterizzato presso lo Studio emme61 di Alessandro Sgambati. La cover è stata affidata a Luca Scalia, grafico e fotografo con all’attivo lavori per MarracashFabri FibraAmir e molti altri.

Una delle piacevoli novità nel panorama rap italiano riguarda quella sorta di “emancipazione femminile” che ha spinto – e sta spingendo – decine di ragazze ad approcciarsi a questo genere, da sempre chiuso in circuiti prettamente maschili. Tra le tante nuove proposte ci sono ovviamente indefiniti cloni di rapper americane, ma anche ragazze che cercano di trovare la propria strada non seguendo nessun trend nè tantomeno emulando lo stereotipo della classica trap girl: di quest’ultima “categoria” fa parte la protagonista di questo approfondimento, Madame.

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Mumble Rapper è il titolo del nuovo singolo di Mas, disponibile su Spotify, digital store e YouTube – accompagnato da un video ufficiale.

Il brano, prodotto da Tozi, è un’ampia critica a determinati aspetti che la trap ha portato in Italia, senza definirne però il contesto culturale. La critica di Mas riguarda sia la tecnica che il contenuto, e la porta avanti con una traccia che è un notevole esercizio di stile, tra extrabeat e cambio flow, su una strumentale dai suoni attuali. L’intento di Mumble Rapper è quello di far capire che un certo tipo di suono non va per forza legato a determinate liriche, che finiscono poi per somigliarsi tutte; lo spezzone di intervista a Fabri Fibra inserito ad inizio e fine video non è infatti un riferimento casuale. Il video è stato diretto da Andrea Riva per Mad Light Creative.

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