• La Bella Musica: Vegas Jones presenta il suo nuovo disco

    La Bella Musica: Vegas Jones presenta il suo nuovo disco

    Lunedì 4 Novembre siamo stati alla conferenza di presentazione del nuovo disco di Vegas Jones, il secondo in carriera: La Bella Musica. Un disco in cui, oltre ai ben noti temi del riscatto e della voglia di raggiungere i propri obiettivi, la musica – in tutta la sua essenza – ha un ruolo fondamentale.

    Leggi tutto...

  • Persona di Marracash: Vivisezione Aurea

    Persona di Marracash: Vivisezione Aurea

    Questa recensione è in realtà la storia di un dilemma. È possibile valutare, soppesare, e addirittura giudicare in modo severo Persona, l’ultima agognata fatica discografica di Fabio Bartolo Rizzo, uomo ed artista, senza andarsi a schiantare contro l’aura di intoccabilità super partes ed il timore reverenziale che il rapper Marracash ha saputo catalizzare intorno a sé nel corso della sua carriera?

    In altre parole, come scindere una Persona dal suo Status, all’interno della scena e del mercato discografico di riferimento?

    Leggi tutto...

  • Dalle Vele all’Italia: Enzo Dong si è preso la sua vendetta

    Dalle Vele all’Italia: Enzo Dong si è preso la sua vendetta

    Il 26 ottobre scorso è uscito, dopo una lunga attesa, Dio perdona io no, il primo album del rapper napoletano Enzo Dong.
    Tra grandi presenze nei featuring e un viaggio nei luoghi che hanno caratterizzato la gestazione della sua prima fatica musicale, Enzo si dimostra pronto a prendersi non solo le Vele, ma anche l’Italia intera, vendicandosi di tutti coloro che non credevano nelle sue capacità, dagli ex produttori alle ex ragazze.

    Leggi tutto...

  • Money Dance: Intervista a Oro Bianco

    Money Dance: Intervista a Oro Bianco

    Negli scorsi giorni, Oro Bianco ha pubblicato il suo ultimo singolo Money Dance, prodotto dal beatmaker croato Gezin, affiliato al supergruppo di produttori chiamato 808 Mafia e accreditato in molti brani di artisti mainstream in America. Per questo abbiamo voluto fargli qualche domanda in vista dei prossimi passi, dando anche uno sguardo al passato recente.

    Leggi tutto...

  • Home
  • Brandon Banks è ciò di cui la trap ha bisogno

Brandon Banks è ciò di cui la trap ha bisogno

Il 19 luglio Maxo Kream ha pubblicato Brandon Banks, il suo secondo album ufficiale dopo Punken, uscito nel gennaio 2018. Il disco prende il nome dall’alias criminale del padre di Maxo, figura che aleggia come uno spettro in tutto il progetto e non con descrizioni affettuose.

Questo secondo lavoro è un banco di prova importante per il rapper texano. Innanzitutto, esce sotto Roc Nation, l’etichetta fondata da Jay-Z nel 2008, e presenta diversi feat di alto lignaggio, come Travis Scott e ScHoolboy Q, e di artisti in rampa di lancio come Megan Thee Stallion, fresca di nomina agli XXL Freshman di quest’anno.

 

Il disco si presenta coerente con lo stile trap cupo del rapper di Houston e ciò si può cogliere fin dalla prima traccia, Meet Again, in cui parla di un amico incarcerato e, senza molti filtri, afferma di preferire la morte alla prigione. In 8 Figures il classe ’90 mette in guardia dai “soldi facili”, un’illusione che non esiste, e riflette se si possa davvero compiere tutto per il cash, considerando i rischi della vita criminale. In Brenda, che vuole essere un omaggio a Brenda’s got a Baby di Tupac, racconta la storia di una ragazza con un figlio avuto quando lei e il padre erano troppo giovani e con il bambino che crescendo diventa un criminale, il padre li abbandona e lei non vede alternative alla prostituzione. Vi sono altri pezzi più leggeri come il feat con Megan, She Live, o Drizzy Draco, un classico banger trap.

 

Nell’insieme il progetto è molto coeso, anche grazie ai continui rimandi alla discussa figura paterna, ma non si può non sottolineare come nella seconda parte il disco sia meno incisivo. In questo giocano un ruolo anche i featuring: nella prima parte sia Megan che ScHoolboy offrono un’ottima performance; l’unico neo riscontrabile è la presenza di Travis Scott: il concittadino non offre una brutta esibizione ma il brano, The Relays, è forse il meno centrato con il resto del disco, quasi più vicino ad Astroworld che a Brandon Banks.

 

Nella seconda parte del disco si trovano i feat di A$AP Ferg, che ha sicuramento offerto strofe migliori, soprattutto dal punto di vista lirico, e di KCG Josh, fratello minore di Maxo, che appare ancora acerbo rispetto al big bro. Comunque, ciò non vuole significare che la seconda metà sia scandente, anche perché le ultime due tracce, Diary Ashford Bastard e Still, si possono annoverare tra le migliori del progetto. Però, in questa sezione, va un po’ a scemare la coesione che caratterizza quasi tutta la prima parte.

 

Brandon Banks conferma Maxo Kream come uno dei trap rapper più in forma del momento, permettendo ad Emekwanem di continuare la sua crescita artistica. Forse è la sua maturità, avendo ormai trent’anni, a permettergli di sfornare lavori più originali e distintivi rispetto ai colleghi (o wannabe tali) più giovani. Maxo riesce, ancora una volta, a non privare il sottogenere trap della sua dignità artistica, senza presentare pezzi concepiti esclusivamente per essere radio friendly e senza snaturare questo filone musicale.

Tag: , , ,


Matteo Merletti

Sono Matteo, ho 23 anni. Se non vi piace ciò che scrivo offritemi un gin tonic e ne parliamo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici