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X 100PRE: il battesimo e la consacrazione di Bad Bunny

Benito Antonio Martìnez Ocasio, in arte Bad Bunny o, El Conejo Malo, nel corso del 2018 ha continuato la sua strada verso un successo sempre più ampio, caricandosi sulle spalle la scena Latin Trap e raggiungendo una fama mondiale. Per concludere l’anno nel migliore dei modi, il 23 dicembre è uscito il suo primo album ufficiale X 100PRE, contenente i tre singoli Estamos Bien, Solo de Mi e MIA, per la quale
Bunny ha collaborato con Drake.



Questi singoli, e in particolare Mia, hanno contribuito ad accrescere ulteriormente il pubblico del 24enne di Puerto Rico, già molto conosciuto grazie alla sua presenza in numerosi brani di successo planetario quali I
Like It
di Cardi B e J Balvin e i remix di Te BotéDura, brani che hanno suonato nelle casse di qualsiasi festa durante il corso dell’anno, e che hanno reso Bunny uno dei migliori hitmaker del 2018.

X 100PRE, annunciato solamente qualche ora prima della pubblicazione, nelle settimane successive al suo rilascio fa registrare dei buoni dati per quanto riguarda gli ascolti e riscuote ottime impressioni dalla critica. Non si può negare che qualitativamente l’album sia un lavoro completo, ben strutturato e diversificato, che riesce a farsi apprezzare da un pubblico molto ampio in termini di gusti musicali e che si presenta come un ottimo prodotto in particolare per gli amanti del reggaeton e della trap.

Probabilmente è proprio questa la caratteristica vincente sulla quale ha deciso di puntare Bad Bunny per fare del suo album un must del 2019: una gamma di suoni provenienti principalmente dai due mondi musicali, suoni che si
rivelano energetici e freschi e che rendono gran parte delle 15 canzoni dell’album potenziali hit da club, da aperitivo e da radio.

L’album inizia con Ni Bien Ni Mal, canzone in pieno stile Latin Trap che si sta rivelando una delle più apprezzate dal pubblico, dato che in poco più di 20 giorni ha raggiunto i 20 milioni di stream su spotify. Il primo brano funziona soprattutto per il fatto che invoglia a proseguire l’ascolto del resto dell’album, che continua con 200MPH prodotta da Diplo, che colpisce soprattutto per il ritornello molto orecchiabile che, secondo quanto riportato in una diretta Instagram dello stesso Bunny, sarebbe nato proprio mentre guidava per la prima volta un jetski, in vacanza ad Ibiza.

” A 200 millas en un jetski, ¡eh!
Si tú quieres te lo meto aquí, ¡eh!
Debajo del sol, debajo del sol, ¡eyh! “

L’ascolto dell’album continua piacevolmente con questo stile fino a Tenemos Que Hablar. La traccia si apre con un riff di chitarra che personalmente mi ha ricordato molto quelle sfaccettature punk/alternative rock presenti in molte canzoni di Lil Peep; anche in questo caso l’esperimento musicale sembra funzionare alla grande e la canzone si rivela molto piacevole.

Da qui in poi il mood dell’album cala leggermente verso quello che
sembra un approccio alle sonorità ancora più ricercate dell’emo trap, con
risultati sempre buoni anche se forse un po’ meno convincenti; proprio in
questa parte dell’album si può notare qualche somiglianza tra il flow a tratti
urlato e un po’ lamentoso de El Conejo Malo e quello di Trippie Redd.

A questo punto l’ascolto continua alternando i due mood fino alla fine
dell’album, che si conclude con i due singoli che hanno riscosso maggiore
successo, Estamos Bien e MIA. Proprio questa scelta di alternare i due generi
non mi ha convinto del tutto, anche se probabilmente è stata una decisione
presa in funzione del pubblico diversificato, che magari si sarebbe stufato ad
ascoltare più di tre/quattro canzoni di fila appartenenti ad un genere a cui
non è abituato.

Detto questo, X100PRE è sicuramente uno dei lavori più interessanti del 2018 e uno dei più promettenti per il 2019, un progetto che sperimenta con un successo a volte completo e a volte parziale, e che ha dimostrato che Bad
Bunny è capace di mantenere gli alti standard qualitativi imposti dalla sua carriera, fatta fino ad adesso di singoli e featuring, anche in un progetto principalmente solista.


Cristiano Prataviera

Cristiano, 22 anni, do voce alla mia decennale passione per il rap e tutto quello che ci gira attorno. Laureato in Economia, mi sono trasferito da poco a Milano per frequentare il Master in Marketing e Comunicazione della Bocconi e iniziare ad approcciarmi al mondo del mercato discografico.

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