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E’ con una Instagram Stories che ” il bel Matte’ “, aka Ernia, annuncia il suo nuovo singolo in uscita questa notte su tutte le piattaforme digitali dal titolo “EGO”.

La produzione di questo pezzo, primo estratto del disco nuovo in uscita a Novembre, è affidata ai talentuosi e molto apprezzati Marz e Zef.

EGO fuori a mezzanotte, prepariamoci all’impatto.

la instragram stories con l’annuncio

La schiavitù e il razzismo hanno trasformato 20 milioni di neri di questa nazione in un popolo di morti. Morti mentalmente, spiritualmente, economicamente, moralmente. L’integrazione non farà uscire l’uomo nero dalla fossa.

Queste le parole di uno dei vari discorsi di Malcom X: profeta del separatismo afroamericano, promotore della non-integrazione del popolo nero negli USA e storicamente quindi spesso messo in contrapposizione col pastore Martin Luther King.

Malcom x

E’ da qui infatti che parte la storia dei Blood e dei Crips, due delle gang di strada più famose del mondo, citate nei film, nella musica e il cui modo di vestire iconico è entrato nell’immaginario collettivo.

Nel 1963, quando Martin Luther King pronunciò il famoso discorso “I Have a Dream” già non godeva più di molto appoggio della popolazione afroamericana, sopratutto quella che viveva ai margini più estremi della comunità. Ai loro occhi infatti il pastore luterano appariva ormai come una persona troppo vicina al potere, i cui discorsi suonavano più come slogan politici che come vere e proprie promesse di equità sociale.

Malcom X invece era diverso, dopo aver per anni proclamato la guerra contro il “demone bianco” verso la fine della sua vita scese a toni più cauti, pur mantenendo le sue idee molto estreme, esponendo l’idea che vedeva l’integrazione e l’equità sociale della popolazione afroamericana non come una concessione statale ma come invece un diritto inalienabile in virtù della loro importanza nella storia americana.

I metodi di comunicazione di Malcom influenzarono tanti giovani afroamericani, portandoli a credere che armarsi e difendere i propri diritti con la forza fosse la scelta migliore. Per questo alla morte di Malcom nacque un organismo paramilitare che farà da “padre” alle moderne gang di strada. Le Black Panther.

Membri del Black Panther Party

Il Black Panther Party (di cui faceva parte anche Afeni Shakur, madre di Tupac) si proponeva di difendere i diritti dei neri a ogni costo, anche scavalcando quelli che erano i limiti della legalità.

Fu proprio dall’ammirazione per uno dei capi del Black Panther Party che Raymond Washington nel 1969 fondò da una costola della gang criminale dei Baby Avenues la gang dei Crips con l’idea di perseguire quello che già facevano le Pantere Nere, tenere sicuri i quartieri e proteggere gli afroamericani dalle ingiustizie sociali. Tutto questo senza usare le armi da fuoco o l’intimidazione, almeno nelle idee iniziali di Washington. Tuttavia nonostante gli ideali politici nobili Raymond non era un ragazzo facile e fu arrestato per furto nel’73.

Raymond Washington

Quando fu rilasciato a fine anni ’70 Raymond aveva perso gran parte dei contatti con la gang e uscito trovò un’organizzazione diversa da quella che aveva lasciato. La gang era passata in mano al suo socio, il violento bodybuilder Stanley “Tookie” Williams, che aveva dato un’impianto molto più da criminalità organizzata e ora i Crips venivano spesso coinvolti in scontri a fuoco.

Washington rinnegò la sua creatura e se ne distanziò e forse proprio per questo fu assassinato nel 1979, si presume per ordine dello stesso Williams.

Stanley Tookie Williams

In realtà accusare Williams di essere l’artefice della deviazione criminale dei Crips è fuorviante, la realtà era che coinvolgendo un sempre maggior numero di persone all’interno della gang si finì per perdere il controllo sulle teste calde che vedevano nei Crips solo un modo per accrescere il proprio potere, il resto fu solo un susseguirsi di azioni e reazioni. Tra gli stessi Crips nacquero sanguinose faide tra fazioni che ancora oggi non sono sanate e lasciano morti sull’asfalto.

Membri dei Crips

I Crips sono stati e sono una delle gang afroamericane più numerose degli USA (basti pensare che a fine anni’90 il 90% della popolazione di Compton, circa centomila abitanti, militava sotto la bandiera blu dei Crips) per cui non è difficile trovare rapper losangelini o comunque nati sulla West Side che si dicono affiliati a loro. Tra i nomi più famosi abbiamo Schoolboy Q, Snoop Dogg (che intitolò anche un suo disco The Blue Carpet Treatment), Eazy-e (per quanto mantenesse comunque uno stato di “cane sciolto”), Nate Dogg, MC Ren, Xzibit.

Snoop Dogg con i tipici colori dei Crips

Per contrastare gli ideali feudali dei Crips, che cercavano di espandere sempre più il loro controllo su Los Angeles, una serie di bande criminali più piccole si riunirono per formare una forza in grado di contrastarli. Molto meno numerosi ma molto più spietati nacquero i Bloods.

Il nome probabilmente ha un duplice significato, è sia riferito al colore tipico che indossa questa gang (il rosso, in contrapposizione al blu dei Crips) e allo scopo primario per cui questa gang è nata. Eliminare i Crips.

Membri dei Bloods

Da subito i Bloods si mostrarono come un eterogeneo gruppo criminale dedito al commercio di droga, alla rapina e all’intimidazione. Senza una guida precisa i Bloods finirono (e finiscono) spesso a combattere tra di loro. Gli unici momenti in cui si palesa la loro unione è quando bisogna affrontare i Crips.

E fu proprio l’omicidio di un Crips a dare il via alle ostilità tra le due gang. Nel 1972, durante un concerto un membri dei Crips fu accerchiato da alcuni Bloods che gli intimarono di consegnare loro il suo giacchetto di pelle. Al suo rifiuto lo pestarono brutalmente a morte. L’omicidio fu così orribile e a sangue freddo che fece scalpore anche al di fuori della comunità afroamericana. L’introduzione successiva delle armi da fuoco negli scontri tra gang (andando così a perdere definitivamente quello che era uno degli ideali iniziali di Washington) diede inizio al fiume di sangue per le strade di Los Angeles che ancora oggi non si è fermato.

Tutt’oggi, nonostante il rapidissimo proliferare delle violente bande di latinos, i Bloods sono ancora riconosciuti come la gang più violenta tra le due.

Affiliati famosi nel mondo dell’Hip-Hop ai Bloods sono: The Game, che non ha mai nascosto questa sua appartenenza sventolando bandane o drappi rossi nei suoi videoclip e ai suoi concerti, Lil Wayne, Young Thug (anche se non è certa la sua affiliazione) e Suge Knight che assunse come addetti della sicurezza della sua Death Row Records proprio membri dei Bloods.

Voci mai confermate inoltre avrebbero visto anche Tupac come membro dei Bloods in seguito alla sua firma proprio per l’etichetta di Suge Knight. Il rapper, figlio come già detto di una ex membra del Black Panther Party, non ha mai rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’argomento ma in alcune sue canzoni risalenti al periodo in Death Row è possibile trovare dei riferimenti ai Bloods.

Suge Knight e Tupac

 

 

 

 

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