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Questa recensione è in realtà la storia di un dilemma. È possibile valutare, soppesare, e addirittura giudicare in modo severo Persona, l’ultima agognata fatica discografica di Fabio Bartolo Rizzo, uomo ed artista, senza andarsi a schiantare contro l’aura di intoccabilità super partes ed il timore reverenziale che il rapper Marracash ha saputo catalizzare intorno a sé nel corso della sua carriera?

In altre parole, come scindere una Persona dal suo Status, all’interno della scena e del mercato discografico di riferimento?

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Dopo aver annunciato la data della sua ultima fatica , il 13 Aprile infatti uscirà Enemy , Noyz Narcos ha pubblicato la tracklist del suo prossimo album. Non sono mancate le garanzie come Luchè, Coez e Achille Lauro, ma a colpire di più sono sicuramente i ft con il giovanissimo Capo Plaza, a confermare il rispetto che la scena nutre nei suoi confronti e Carl Brave e Franco 126. Ecco di seguito la tracklist completa

 

 

E voi, cosa vi aspettate da questo lavoro?

Negli ultimi mesi Coez, all’anagrafe Silvano Albanese, ha sbancato tutte le classifiche italiane e mondiali, portando il suo originalissimo sound in tutta Italia e riscontrando un enorme feeling con il suo pubblico. Ricette per il successo? La sua totale indipendenza.

Nato in provincia di Salerno ma cresciuto a Roma, fonda il suo primo gruppo insieme ai due amici fraterni Franz e Niccolò: Circolo Vizioso, pubblicando il loro unico album “Terapia”, con il quale iniziano a ritagliarsi il proprio spazio nella scena underground romana.

Da li a poco i tre rapper affiancati da Lucci e Snais fondano il collettivo Brokenspeakers, pubblicando due album (2008 – 2012) ed entrando ormai di diritto nella storia del rap romano.

Parallelamente al progetto Brokenspeakers, Coez intraprende la sua carriera solista con la pubblicazione del primo album “Figlio di Nessuno”, nel quale spiccano le tracce Nella Casa e Circolo Vizioso Royal caratterizzate da sonorità hardcore e raw.

Sempre nello stesso album è contenuta la traccia Sono Stanco, pietra miliare del suo repertorio, che segna l’inizio di un cambiamento di sound dell’artista, preferendo tracce più introspettive ai temi crudi trattati precedentemente.

Il secondo album solista di Coez “Non erano fiori” viene pubblicato nel 2013 per la Carosello Records, entrando di diritto nella top 10 della Classifica Fimi Album. In questo album spiccano le tracce Lontana da me, Ali Sporche e Forever Alone, tanto per citarne alcune.

E’ proprio questo il primo grande passo verso il rap mainstream, abbandonando di fatto la penna che lo legava ad un immaginario fin troppo real e sposando a pieno il progetto di estendere la sua musica su panorama nazionale.

Sempre per Carosello Records pubblica il terzo disco solista dal titolo “Niente che non va”, contenente tra le varie tracce le più note La rabbia dei secondi, Jet e Ti sposerai. In questo disco Coez incarna sempre di più il rapper mainstream, non abbandonando mai però le sue incredibili doti da storyteller.

La svolta inaspettata e spiazzante di cui parlavamo all’inizio arriva con il suo ultimo lavoro, pubblicato il 5 Maggio 2017: Faccio un Casino. Anticipato dalla pubblicazione dell’omonimo singolo, si intravede da subito un cambiamento radicale nella politica e nei contenuti dell’artista.

Scaduto il contratto con l’etichetta Carosello Records, l’artista romano intraprende questo nuovo percorso indipendente con importanti novità: video low budget, suoni nuovi e trasversali grazie alle produzioni di Contessa de I Cani, Sine, Frenetik & Orange e i featuring di Gemitaiz, Gemello e Lucci con un ritorno, seppur rivisitato, al rap più puro che non lo ha mai abbandonato.

“Mi sembrava il disco adatto per poter cominciare questo nuovo percorso indipendente, che probabilmente durerà anche dopo questo album” (Coez in un’intervista per Fanpage)

Per l’ex componente dei Brokenspeakers infatti, la vera forza di quest’album è proprio la sua indipendenza. Non seguire nessuno schema imposto dalle etichette discografiche ha fatto si che questo disco abbia conseguito un concept molto versatile, che spazia da tracce prettamente rap come Occhiali Scuri a quelle più introspettive come E yo mamma e la superhit La Musica Non C’è.

La storia gli ha dato inevitabilmente ragione: da mesi ormai domina le Classifiche Fimi con l’album, collocato ad oggi al terzo posto dei dischi più venduti in Italia a distanza di mesi, presente anche nelle Viral 50 Globale di Spotify e con una miriade di singoli d’oro e di platino.

Per non parlare dei concerti: conclusosi da poco il Fuct estivo in compagnia del fedelissimo Dj WHTRSH (che i profani conosceranno come er Banana), il team è ripartito il 31/10 con il giro di boa invernale, completamente sold out.

Non è rap, non è pop, non è indie. In una nazione dove tutto dev’essere obbligatoriamente etichettato, si distingue Coez che non appartiene a nessuna di queste correnti prestabilite.

“Sono tante le cose che mi piacciono, per me la forzatura sarebbe non seguirle tutte […] Oggi, per me, essere un artista troppo etichettabile sarebbe una forzatura, mi piacciono troppe cose” (Coez in un’intervista per Fanpage)

E allora cos’è? Semplice: un artista libero.

Libero dalle etichette discografiche, libero dalle etichette imposte dal pubblico.

Nella più poetica delle accezioni possibili, libero di fare quello che gli pare.

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