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Gemitaiz è senza alcun dubbio uno dei rapper più importanti e allo stesso tempo controversi dell’ultimo decennio abbondante. Messo sotto i riflettori del rap romano grazie ai lavori rilasciati insieme a Canesecco ai tempi dell’Xtreame Team, Gemitaiz ha conquistato a suon di progetti una delle fanbase più vaste dell’intero panorama italiano, affiancato a partire dal 2009 dalla sua storica controparte artistica, Madman. I due da quel momento diventeranno una delle coppie più iconiche del rap italiano, e daranno il loro importantissimo contributo per dare al genere l’ultima spinta verso il mainstream.

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In un periodo musicale come quello attuale dove le uscite musicali sono per forza di cose centellinate, la scelta di molti è quella di aprire un servizio streaming e ripassare i propri ascolti: c’è chi torna ad affrontare quel disco lasciato in soffitta da qualche anno, chi riascolta i soliti dieci album con i quali è cresciuto e chi prova a rivalutare lavori cestinati troppo in fretta nell’ormai nota grande bulimia del mercato musicale.
La nostra redazione in questa calma piatta ha optato invece per riprendere i fili cardini del genere e, in quel tipico clima di dibattito dei barber shops di New York, discutere su un’ipotetica graduatoria degli artisti più iconici del genere.

La scorsa settimana, oltre alle opere di Kanye West, abbiamo presa in esamina quelle del King del Rap italiano, Marracash. Un rapper, tempo fa, citò l’iconico titolo del Principe di Barona in un suo pezzo: “Se Marra è il King del Rap, io sono il King dell’Hardcore”. Sì, stiamo ovviamente parlando Salmo. E quest’oggi è lui il protagonista della nostra classifica.

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Più di cinque anni fa, nel lontanissimo maggio 2014, usciva Kepler, il primo joint album ufficiale tra Gemitaiz e Madman, dopo che i due avevano già collaborato ad un mixtape, Haterproof, e ad un ep, Detto, Fatto. Probabilmente proprio con Kepler, i due vennero consacrati tra i big della scena, un duo iconico e talentuoso pronto a prendersi sempre più spazio tra la sempre più grande folla di ragazzini che proprio all’epoca si approcciava per la prima volta al rap italiano.

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