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Errare Umano” è il titolo del nuovo album di Tmhh, fuori per la Glory Hole Records in copia fisica su www.bucodelrap.it e prossimamente su Spotify e digital store.

A poco più di quattro anni di distanza da “Roor Roulette”, il suo disco d’esordio, e dopo aver trascorso gli ultimi tre anni sui palchi di tutt’Italia insieme a Claver Gold, il rapper originario di Recanati Tmhh torna con un progetto che rappresenta l’evoluzione della sua musica, tanto dal punto di vista sonoro quanto da quello lirico. Anticipato dai tre singoli “Campione”, “Il passeggero” e “Quello che non ho”, “Errare Umano” è infatti il disco della maturità per Tmhh, che a 27 anni sente di aver vissuto esperienze, gioie e dolori, vittorie, sconfitte ed errori in grado di dar vita ad un disco profondo, sfaccettato, in grado di essere al contempo autobiografico e di analisi della società. Il legame indissolubile tra l’essere umano e il commettere degli errori è infatti il perno centrale attorno al quale si sviluppa il concept principale – ma non l’unico – del disco. Ha senso inseguire la tanto agognata perfezione, se per sperare di raggiungerla dovremmo sacrificare la nostra umanità? Fortemente ispirato dalla scrittura e dalla lirica di De Andrè, Tmhh ha messo nero su bianco i propri sogni, le proprie incertezze, dubbi e domande a tratti esistenziali, valide per lui ma per tantissimi altri; il disco non si ferma però a questi aspetti. Il solido beackground hip hop del rapper fa capolino più volte all’interno del disco, con brani più diretti, d’impatto, a tratti quasi hardcore, su sonorità che spaziano da quelle più classiche a quelle più recenti, passando anche per momenti più leggeri, mantenendo però una forte matrice rap nella scrittura.

Quello che non ho” è il titolo del nuovo singolo di Tmhh, terzo estratto che anticipa il nuovo album, in uscita il 14 Novembre per Glory Hole Records. Dopo le sonorità più incalzanti di “Campione” e la carica melodica di “Il Passeggero”, Tmhh torna con l’ultimo brano che anticipa il suo prossimo disco: “Quello che non ho” è un viaggio dalle tinte introspettive e dalle venature cantautoriali, fortemente ispirato da De Andrè – uno dei pilastri nella formazione musicale di Tmhh. Il brano è un inno alla realizzazione personale, alla consapevolezza che non sono i soldi, la ricchezza o lo status symbol a rendere piena la vita di una persona, quanto più i momenti che restano impressi nella memoria e le sensazioni che lasciano segni invisibili ma indelebili sulla propria pelle. La carica emotiva del pezzo è sprigionata dai giri di chitarra che rappresentano il nucleo centrale della produzione, realizzata da Lil Thug; la capacità di unire scrittura e delivery di stampo prettamente rap con una ricerca musicale trasversale, è uno dei punti di forza della musica di Tmhh, frutto di un lungo lavoro di ricerca e di studio.

Abissi” è il titolo del primo album ufficiale di Schiele, fuori per Glory Hole Records e disponibile su Spotify, digital store e in copia fisica su www.bucodelrap.it

Dopo aver esordito nel 2016 con “Schiele-ria”, EP del 2016 trascinato dal singolo “Calma”, realizzato in collaborazione con Claver Gold, il giovane rapper marchigiano Schiele torna con un album intimo, personale, dalla forte impronta introspettiva ma in grado al contempo di parlare a molti. “Ho messo in quest’album tutti i pensieri legati alla mia adolescenza: mi sono sempre sentito solo, attratto da ciò che non interessava alla massa, e chiunque sia cresciuto in una piccola realtà di provincia sa di cosa parlo”: Schiele si rivolge agli outsider, a chi si sentiva fuori luogo nella massa, a chi era roso dal dubbio che il proprio percorso fosse sbagliato, solo perché diverso da quello degli altri. Gli “abissi” diventano quindi una metafora d’impatto: oscuri, spaventosi, inesplorati, ma allo stesso tempo custodi di meraviglie indescrivibili, sconosciute agli occhi di chi preferisce galleggiare in superficie. “Nei 12 pezzi che compongono l’album ho scelto di affrontare le problematiche e le sensazioni che i giovani vivono, dal senso d’abbandono alla volubilità dei rapporti, dalla corsa per avere un proprio posto nel mondo al senso di reclusione”: un ventaglio di tematiche ampio ed emotivamente impegnativo, legate da una sorta di filo rosso, rappresentato dal dubbio amletico che giace nella scelta tra il rischiare di essere unici e l’accontentarsi di essere come tanti, come tutti.

In occasione del primo album, Schiele ha deciso di collaborare con diverse figure, tutte a lui affini non sono da un punto di vista musicale ma anche e soprattutto personale. Ecco perché molti dei nomi coinvolti provengono dalla sua città natale – San Bendetto del Tronto – o in generale dalle Marche, con qualche piacevole sorpresa. Al microfono compaiono infatti Tmhh, Cristiano Pagani, Drimer, Tosk, SPH, Claver Gold e Stephkill; le produzioni sono invece curate da Dj West, ad eccezione di quelle di “Intro”, “Desideri” e “A pezzi”, le prime due realizzate da Vacuo e la terza a quattro mani da West e Kuma19 – spaziano da sonorità leggere ed evocative a soluzioni più hardcore, senza timore di sperimentare.

È un disco che ho immaginato per anni e scritto in 30 giorni, come il percorso fosse già tracciato; nell’acqua però non ci sono percorsi tracciati… Spero che l’ascoltatore, consapevole di ciò, si diverta a scegliere in che direzione guardare: verso la luce o verso il buio?”

My Favorite Song” è il titolo del brano nato dalla collaborazione tra Junior V e Claver Gold, fuori su Spotify, digital store e su YouTube con video ufficiale.

I due artisti provengono da mondi diversi, con Junior V legato al cantautorato, in lingua inglese, e Claver proveniente dal rap: il punto d’incontro tra i due è rappresentato dalla capacità di scrivere e cantare delle emozioni, delle sensazioni e dell’intimità in maniera leggera, poetica e al contempo verosimile. “My Favorite Song” è infatti un pezzo dedicato all’amore, al potere che le relazioni hanno di stravolgere – in meglio – la vita di chiunque, di renderla completa e serena. L’atmosfera del brano è perfettamente esaltata dalla produzione, alla quale ha lavorato, insieme a Junior V, un team di musicisti dal curriculum di caratura elevata – tra le loro collaborazioni figura infatti anche Nina Zilli – composto da Fabio Visocchi (tastiera), Nicola Roccamo (batteria) e Riccardo ‘Jeeba’ Gibertini nelle vesti di produttore artistico. Il risultato è una strumentale in grado di toccare le note giuste nell’ascoltatore, lasciando al contempo spazio alle liriche ricercate dei due artisti.

Il video di “My Favorite Song” è stato realizzato da Nicola Corradino ed è un inno all’amore cieco, a quel tipo di amore che travolge tutte le barriere, siano esse legate al sesso, al colore della pelle o ad altro, caratterizzato da atmosfere vintage.

Il sole dall’est” è il titolo del nuovo singolo di Schiele, primo singolo estratto dal suo album d’esordio ufficiale, fuori prossimamente per Glory Hole Records. Dopo l’ep “Schieleria” del 2016, rilasciato sempre per Glory Hole Records e anticipato dall’apprezzatissimo singolo “Calma” con Claver Gold, il rapper marchigiano è ora pronto a misurarsi con il suo primo disco ufficiale, anticipato da questo singolo che lo vede collaborare con SPH – rapper bolognese membro degli OTM – e Dj West alla produzione. “Il sole dall’est” è un brano dal suono classico e malinconico, il racconto di due relazioni per le quali il lieto fine è un miraggio, e alla fine restano solo rimorsi e rassegnazione. SPH e Schiele si alternano in maniera naturale, il primo con un approccio più diretto, il secondo più etereo, entrambi perfettamente sostenuti dalla strumentale di Dj West.

Il video de “Il sole dall’est” è diretto da Nicola Corradino, che ha già lavorato con Claver Gold, Rancore, Drimer, Moder e molti altri.

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