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Quello che non ho” è il titolo del nuovo singolo di Tmhh, terzo estratto che anticipa il nuovo album, in uscita il 14 Novembre per Glory Hole Records. Dopo le sonorità più incalzanti di “Campione” e la carica melodica di “Il Passeggero”, Tmhh torna con l’ultimo brano che anticipa il suo prossimo disco: “Quello che non ho” è un viaggio dalle tinte introspettive e dalle venature cantautoriali, fortemente ispirato da De Andrè – uno dei pilastri nella formazione musicale di Tmhh. Il brano è un inno alla realizzazione personale, alla consapevolezza che non sono i soldi, la ricchezza o lo status symbol a rendere piena la vita di una persona, quanto più i momenti che restano impressi nella memoria e le sensazioni che lasciano segni invisibili ma indelebili sulla propria pelle. La carica emotiva del pezzo è sprigionata dai giri di chitarra che rappresentano il nucleo centrale della produzione, realizzata da Lil Thug; la capacità di unire scrittura e delivery di stampo prettamente rap con una ricerca musicale trasversale, è uno dei punti di forza della musica di Tmhh, frutto di un lungo lavoro di ricerca e di studio.

Abissi” è il titolo del primo album ufficiale di Schiele, fuori per Glory Hole Records e disponibile su Spotify, digital store e in copia fisica su www.bucodelrap.it

Dopo aver esordito nel 2016 con “Schiele-ria”, EP del 2016 trascinato dal singolo “Calma”, realizzato in collaborazione con Claver Gold, il giovane rapper marchigiano Schiele torna con un album intimo, personale, dalla forte impronta introspettiva ma in grado al contempo di parlare a molti. “Ho messo in quest’album tutti i pensieri legati alla mia adolescenza: mi sono sempre sentito solo, attratto da ciò che non interessava alla massa, e chiunque sia cresciuto in una piccola realtà di provincia sa di cosa parlo”: Schiele si rivolge agli outsider, a chi si sentiva fuori luogo nella massa, a chi era roso dal dubbio che il proprio percorso fosse sbagliato, solo perché diverso da quello degli altri. Gli “abissi” diventano quindi una metafora d’impatto: oscuri, spaventosi, inesplorati, ma allo stesso tempo custodi di meraviglie indescrivibili, sconosciute agli occhi di chi preferisce galleggiare in superficie. “Nei 12 pezzi che compongono l’album ho scelto di affrontare le problematiche e le sensazioni che i giovani vivono, dal senso d’abbandono alla volubilità dei rapporti, dalla corsa per avere un proprio posto nel mondo al senso di reclusione”: un ventaglio di tematiche ampio ed emotivamente impegnativo, legate da una sorta di filo rosso, rappresentato dal dubbio amletico che giace nella scelta tra il rischiare di essere unici e l’accontentarsi di essere come tanti, come tutti.

In occasione del primo album, Schiele ha deciso di collaborare con diverse figure, tutte a lui affini non sono da un punto di vista musicale ma anche e soprattutto personale. Ecco perché molti dei nomi coinvolti provengono dalla sua città natale – San Bendetto del Tronto – o in generale dalle Marche, con qualche piacevole sorpresa. Al microfono compaiono infatti Tmhh, Cristiano Pagani, Drimer, Tosk, SPH, Claver Gold e Stephkill; le produzioni sono invece curate da Dj West, ad eccezione di quelle di “Intro”, “Desideri” e “A pezzi”, le prime due realizzate da Vacuo e la terza a quattro mani da West e Kuma19 – spaziano da sonorità leggere ed evocative a soluzioni più hardcore, senza timore di sperimentare.

È un disco che ho immaginato per anni e scritto in 30 giorni, come il percorso fosse già tracciato; nell’acqua però non ci sono percorsi tracciati… Spero che l’ascoltatore, consapevole di ciò, si diverta a scegliere in che direzione guardare: verso la luce o verso il buio?”

Il passeggero” è il titolo del nuovo singolo di Tmhh, fuori sul canale Youtube della Glory Hole Records.

Dopo gli ottimi risultati di “Campione”, Tmhh torna con un nuovo estratto del suo progetto solista in prossima uscita, secondo capitolo del sodalizio con il produttore Lil Thug – già produttore proprio di “Campione” e di diversi beat di “RooRoulette”, il disco d’esordio di Tmhh. Dopo aver sperimentato su sonorità in linea con quelle più gettonate del momento nel singolo precedente, questa volta le atmosfere sono completamente diverse; anzi, il titolo stesso è in realtà un indizio sulla natura del brano.

“Il passeggero” rende infatti omaggio all’immortale “The passenger”, classico della musica firmato da Iggy Pop, brano ormai divenuto vera e propria icona culturale nell’immaginario globale.

Partendo dal ritornello originale, reinterpretato in chiave più incalzante, “Il passeggero” diventa il racconto autobiografico della vita di Tmhh, che nella metafora del viaggio si dipana tra passato e presente, attraversando i paesaggi e gli scorci nei quali il giovane rapper è cresciuto, sempre accompagnato dalla musica – altra protagonista del brano, insieme al tema del viaggio.

Il video, realizzato da Nicola Corradino, mostra letteralmente in prima persona il viaggio compiuto da Tmhh, portando lo spettatore ad immedesimarsi con il percorso raccontato dal brano.

 

Jataka” è il titolo dell’ultimo album di John Durrell – conosciuto anche con l’alias Dr. Jack – disponibile da oggi in freedownload su www.jamrockrecords.it .

Dopo una prima diffusione solo in copia fisica e un periodo di streaming esclusivo di www.lacasadelrap.it , l’ultima fatica del rapper italo-nigeriano diventa liberamente scaricabile per tutti. 8 tracce, tutte prodotte da James Logan – giovane producer presente anche in Requiem di Claver Gold – che vedono la partecipazione di Tmhh dalla Glory Hole Records e William Pascal dal Do Your Thang.

“Mi sono guardato dentro per trovarmi. Ho cercato la musica della mia anima. Ho cercato la mia voce. Ho trovato Jataka”: con queste parole John Durrell descrive la nascita di Jataka – un disco personale, intimo, dalla forte componente intima e autobiografica, a tratti disseminata in maniera criptica all’interno di riferimenti non facili da cogliere. Le origini africane, il rapporto con razzismo e migrazione, storie familiari, elementi autobiografici, spunti di riflessione e racconti di relazioni: questi gli argomenti principali del disco, in grado di amalgamarsi e alternarsi in maniera equilibrata. Le produzioni di Logan, dal tocco estremamente attuale ma arricchite da elementi peculiari – ad esempio il canto struggente che apre “Scie” – si rivelano lo sfondo perfetto per i versi di John Durrell, che arricchisce la propria interpretazione tramite esperimenti canori ed esecuzioni ricercate e mai banali.

 

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