Money Dance: Intervista a Oro Bianco
Negli scorsi giorni, Oro Bianco ha pubblicato il suo ultimo singolo Money Dance, prodotto dal beatmaker croato Gezin, affiliato al supergruppo di produttori chiamato 808 Mafia e accreditato in molti brani di artisti mainstream in America. Per questo abbiamo voluto fargli qualche domanda in vista dei prossimi passi, dando anche uno sguardo al passato recente.
Ciao Oro!
Recentemente è uscito il tuo primo singolo dopo la fase dedicata al tuo album,
Capotavola. Cosa pensi di aver imparato dal progetto, dalla sua pianificazione fino all’uscita
e la conseguente promozione?
Bella ragazzi! CAPOTAVOLA è stato il mio primo progetto ufficiale, pubblicato da
indipendente, e posso solo che ritenermi soddisfatto: mi ha indirizzato e fatto crescere
molto, sono uscito con pochissima promo e con pochissimi feat, ma il risultato è stato ciò
che volevo. E’ stato un antipasto per un progetto ancora più valido e concreto. 2020?
Dopo Capotavola, hai scelto Money Dance come prima uscita, affidandoti alla
produzione di Gezin, beatmaker croato affiliato agli 808 Mafia. Come è nata la connessione?
Proseguirà anche per i prossimi brani?
Ho scelto Money Dance per il lavoro che c’è stato dietro alla traccia, preferisco sempre
variare e provare il più possibile a differenziare gli stili presenti in un futuro disco.
Lavorare con Gezin degli 808 Mafia è stato un onore e una crescita artistica: all’estero
hanno un modo completamente diverso di lavorare ed aiuta ad aprire la mente. Iniziai prima a
sentire Gezin tramite mail e connessioni social, gli girai qualche traccia e si prese bene:
non aveva ancora avuto occasione di lavorare con artisti italiani e fortunatamente si
trovava a Zagabria e non negli Stati Uniti, quindi riuscì ad organizzarmi insieme al mio
Team ed a raggiungerlo per poter lavorare direttamente insieme. Da lì nacque tutto e posso
anticiparvi che Money Dance non sarà l’unica mia traccia prodotta da lui.
Rispetto ai brani che ti hanno lanciato, in Capotavola sono emersi lati più
introspettivi, come in Veleno Medico e Nelle Tasche. Nel tuo futuro vedi un Oro Bianco più
simile a quello di Turbo o a quello dei brani poco fa menzionati?
Oro Bianco è un po’ tutto, come vi ho anche accennato nella domanda precedente. Amo la
varietà, e per portare un disco che non annoi credo che mi concentrerò di più su brani come
Turbo, per una questione di ispirazione. La mia vita l’ho raccontata più di una volta, ma
brani come quelli non mancheranno.
Nel 2019 abbiamo avuto un forte scossone proveniente dal Sud e dalle province per
quanto riguarda la scena emergente, mentre Milano città ha sofferto un po’ rispetto
agli anni scorsi dove è stata fulcro di tutti i principali movimenti. Come commenti il
momento musicale cittadino, specie quello della scena emergente?
Sicuramente il Sud e le provincie hanno portato un grosso scossone a livello di musica
emergente, e di questo ne sono contento: credo sia anche più difficile partire da una città
che non sia Milano, rappresentando realtà diverse. Ma alla fine la capitale del rap italiano
rimane EMME-I. È impossibile spodestarla per il momento, e continuerà e riprenderà ad essere
rappresentata al meglio e la scena emergente di qui dovrà essere onorata a poterlo fare.
Ci consiglieresti tre brani di artisti emergenti che inseriresti nella nostra playlist dedicata ai protagonisti di domani (New Gods, ndr)?
Certo! 9Zero di Vale Bronson, SOS di Mikush e Art.73 di Yng Vegeta ft. Pa Pa e Manali.
Ascolta ora la nostra playlist NEW GODS e scopri il futuro del rap italiano concentrato in un’ora di musica!