Quando Pedar Poy si chiamava Padre P-Yo e dissava tutta la scena rap italiana
L’uscita di Mors Tua Vita Yea ha segnato il debutto discografico ufficiale di Pedar Poy. Il primo lavoro ufficiale del rapper di Aprilia, tuttavia, nasconde alle spalle una carriera ultradecennale sorprendente e appassionante.
Lo ammettiamo, noi di Chiamarsi MC per nostra stessa natura abbiamo un debole per tutto ciò che riesca a coniugare il rap con l’ironia. Sarà perché siamo nati grazie a una pagina di meme, sarà perché siamo un gruppo di scanzonati a cavallo tra la ricerca sempre maggiore di professionalità e l’essere cazzoni, ma nulla riesce ad appassionarci di più dell’ironia sulla scena italiana.
Ecco nel fare ciò abbiamo sicuramente un grande padre putativo al quale dobbiamo moltissimo: Pedar Poy.
Ebbene sì, il rapper che è uscito da poco fuori con Mors Tua Vita Yea, che pure sta suscitando tanto interesse per le indubbie doti tecniche e per la qualità stessa dell’album, è uno dei grandi padri dell’ironia sul rap italiano.
Correva l’anno 2005 e un giovane di Aprilia, al tempo noto come Padre P-Yo, apriva un blog (ebbene sì, erano i tempi nei quali i contenuti più interessanti della rete erano veicolati dalla piattaforma Blogspot) col quale, senza mezzi termini, si cimentava nell’ironia più spinta nei confronti di quelli che erano considerati come i pezzi da 90 della scena rap italiana.
Padre P-Yo non era semplicemente un blogger, ma un vero e proprio rapper: proprio nel 2005 aveva pubblicato il suo primo lavoro, Il Demo Più Inutile che Esista, da lui stesso in gran parte autoprodotto, nel quale aveva messo in evidenza oltre a una dote ironica non indifferente anche delle abilità tecniche notevoli.
La carriera di Padre P-Yo proseguì speditamente: nel 2007 ecco Singoli EP, seguito a ruota da un altro EP, Passioni Maledette Infuocate ad Aprilia, del 2008, ed è impossibile non citare due singoli, Zoccole su Myspace e Badabum Qua Qua (parodia della notissima Badabum Cha Cha), che divennero delle piccole hit ai tempi.
La vena dissacratoria di Padre P-Yo raggiunse però i suoi livelli massimi con le tracce di dissing. Stòrap e Apri gli occhi erano critiche feroci contro tutta la scena e da alcuni rapper furono ignorate, da altri furono prese come un affronto personale. In quest’ultima schiera si può ascrivere senz’ombra di dubbio Inoki, che con P-Yo fu coinvolto in uno dei suoi primi scambi di dissing (se non forse il primo): Il Gioco, traccia con Marracash contenuta in Roccia Music Vol.I, è un’invettiva rivolta proprio al rapper di Aprilia, che puntualmente rispose prima con Anfame e poi, dopo aver raggiunto una pace (duratura) col rapper di Bolo by Night lo “omaggiò” a suo modo con San Andreas by Night, altra bonaria presa in giro.
Nella carriera di Padre P- Yo non è mancata un’esperienza in un gruppo, i Lolocaust (composti da Mortecattiva, Gulag e Sgherl dei The Lofters e il mitologico Chef Ragoo). Moccia Music e, soprattutto, Homocaust (con un Padre P-Yo già diventato Pedar Poy), sono delle pietre miliari nella storia del lol-rap italiano, genere che, purtroppo, alle nostre latitudini non ha avuto mai un grande riscontro.
La nuova carriera di Pedar, dunque, è soltanto il culmine di un percorso iniziato diversi anni fa che, stante il cambiamento di tematiche, ha sempre messo in mostra un indubbio talento, una grande inventiva e una tecnica notevole, tutte caratteristiche che Mors Tua Vita Yea mette in grande risalto.