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Madame è la vera novità del rap italiano

Una delle piacevoli novità nel panorama rap italiano riguarda quella sorta di “emancipazione femminile” che ha spinto – e sta spingendo – decine di ragazze ad approcciarsi a questo genere, da sempre chiuso in circuiti prettamente maschili. Tra le tante nuove proposte ci sono ovviamente indefiniti cloni di rapper americane, ma anche ragazze che cercano di trovare la propria strada non seguendo nessun trend nè tantomeno emulando lo stereotipo della classica trap girl: di quest’ultima “categoria” fa parte la protagonista di questo approfondimento, Madame.

Classe 2002, Madame viene da Vicenza ed è una delle giovani promesse più interessanti della scena rap. In pochissimo tempo – e con soli due singoli – è riuscita a conquistarsi una buona fetta di pubblico, ottenendo bei risultati e numeri importanti sulle piattaforme digitali. E’ stata inoltre la prima artista donna ad entrare nel roster di Arcade Army Records – etichetta discografica fondata dagli Arcade Boyz – mettendo in risalto la sua unicità e il suo mood fuori dagli schemi, affiancata dal producer Eiemgei.

 

Madame, giovane rapper classe 2000

Analizzando gli unici due brani pubblicati notiamo infatti come sia chiara e ben definita la sua corrente d’appartenenza, cavalcando l’onda di un “emo-trap” ultimamente sempre più incalzante.

Madame è un’outsider, e in quanto tale non prova neanche lontanamente ad emulare le sue colleghe anzi, prende le distanze sin dal principio imboccando una strada unica nel suo genere che è agli antipodi rispetto alle tendenze odierne.

Tralasciando un attimo il sound complessivo – come detto poc’anzi – notiamo come Madame si discosta anni luce dalle “strip club trapper” tanto in voga oggi, facendo trasparire un immaginario minimale e mai pretenzioso ed autocelebrativo, raccontando momenti, sfumature e dettagli con un look e un hairstyle senza tempo che tutto vuole tranne che esaltare la volgarità, ormai straripante nel mondo rap al femminile.

Madame infarcisce i suoi testi di elementi appartenenti al background da cui proviene, mescolando ritmi e lyrics difficilmente riconducibili a una qualche fonte di ispirazione già esistente: in Anna – primo singolo pubblicato – Madame esterna infatti la sua unicità mixando una bella voce (arricchita da un velo di autotune) e una produzione di Eiemgei che le calza a pennello, servendole un terreno fertile dove potersi esprimere al meglio.

La traccia è un trip che lascia poco spazio agli scettici, un flusso continuo intervallato da un ritornello che memorizzi al primo ascolto, il tutto ornato da barre ben definite che le permettono comunque di rimanere ancorata al rap, anche se usare questo termine per descriverla può risultare fin troppo riduttivo. Madame infatti non è rap, non è trap, non è indie, è un qualcosa di indefinito ma di straordinariamente figo.

Nella seconda traccia pubblicata, Sciccherie, Madame ripropone un immaginario unico, apparendo al limite dell’assurdo nel videoclip ed esaltando la voglia di ricchezza come nessuno mai era riuscito a fare. Anche qui la produzione lascia poco spazio ai commenti: impeccabile e semplicemente perfetta per lei, dando vita all’ennesimo sodalizio vincente tra rapper e producer.

In questo brano emergono per l’ennesima volta rime ben fatte e mai banali mescolate a ritmi molto ricercati, quasi riconducibili ai flow di Rkomi e Tedua; l’artista vicentina infatti gioca con la cadenza delle parole appropriandosene e stravolgendole senza badare troppo alla comprensione di massa.

In sostanza ciò che traspare dall’attuale materiale a disposizione, Madame è una delle promesse più talentuose in circolazione: la sua originalità è sotto l’occhio di tutti e la sua musica è ipnotica, tanto da risultare difficile accostarla a qualche altro artista in circolazione.

Guardandoci intorno, in un panorama musicale saturo e ricco di emulazioni, Madame rappresenta la vera novità, quella novità che aspettavamo da tempo e che tardava sempre più ad arrivare. In una recente intervista ha definito la ricchezza come “la necessità di evolversi e fare sempre di più”, e noi non possiamo che augurarci che ciò avvenga costantemente, per il suo bene e per quello del rap italiano.

 

Si ringrazia per la collaborazione Clara Di Seclì


Riccardo Rochira

Penso sia troppo presto per scrivere la mia biografia.

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