East Atlanta Love Letter è la conferma ad alti livelli di 6LACK
Per gli estimatori dell’R&B East Atlanta Love Letter era senza dubbio uno dei lavori più attesi dell’anno. Ecco la recensione del nuovo album di 6LACK.
Questo album è stato preceduto da un’attesa che si prolungava dal novembre 2016, quando
6LACK, al secolo Ricardo Valdez Valentine, fa il suo esordio ufficiale
con FREE6LACK senza avere la consapevolezza di avere per le mani un
capolavoro.
Il disco di debutto dell’artista di Atlanta è un fulmine a ciel sereno nel panorama R&B
di quegli anni, dominato dai soliti nomi e dai soliti suoni.
Valentine si ritrova in pochi mesi a passare dal quasi
totale anonimato alla nomination ai Grammy, dall’essere riconosciuto solo localmente
al successo internazionale in tour con The Weeknd, trovandosi come d’incanto a
collezionare platini grazie al proprio debut album. E lo fa con un lavoro concettualmente
essenziale, visceralmente vero, meravigliosamente cupo, con un’ambientazione musicale
molto originale che mixa i suoni tipici dell’R&B moderno con quelli della Trap più
dark di Atlanta, da cui 6LACK proviene musicalmente.
Un mood che si sposa benissimo con i temi ricorrenti del disco, che sono quelli dell’ansia,
della depressione, dell’insoddisfazione amorosa, economica e personale.
FREE6LACK ha fatto scuola, generando intorno a sé tutta una serie di emulazioni più o meno riuscite, assottigliando la linea di demarcazione tra rap e R&B e ovviamente creando aspettative enormi per il lavoro successivo tra gli addetti ai lavori e per i critici, che avevano accolto FREE6CLACK come un’epifania.
“La notte Dalila fa addormentare Sansone sulle sue ginocchia, chiama un uomo adatto e gli fa radere le sette trecce. Persa la forza, Sansone viene sopraffatto dai Filistei”
Con le dovute proporzioni questo è un po’ quello che accade a 6LACK, che da qualche mese ha tagliato i suoi dread lunghissimi che ormai facevano parte di lui.
Mettiamolo subito in chiaro: East Atlanta Love Letter non raggiunge i livelli di qualità dell’opera prima di 6LACK, gli manca quella forza d’impatto che caratterizzava il precedente lavoro, rappresentato perfettamente dall’orso in copertina, allo stesso tempo calmo e pacifico ma aggressivo e famelico quando serve. Il punto è che non sembra nemmeno che 6LACK si sia sforzato più di tanto nel cercare di superarsi; il che non è necessariamente un male, poiché nell’ossessione di migliorare un esordio praticamente perfetto cercando di strafare avrebbe rischiato un flop clamoroso. East Atlanta Love Letter è un disco realizzato senza pressioni da Valentine, con la consapevolezza di non poter raccontare un disagio che non vive più. Le emozioni che 6LACK esprime sono più semplici, in sintonia con i beat, che sono più minimali e tradizionalmente R&B, anche la copertina, una semplice instantanea di Ricardo intento a registrare un pezzo con suo figlia in braccio, segue questo trend. Il tema principale è quello appunto più semplice ma allo stesso tempo più complicato della storia della musica, l’amore, l’amore che prova per la madre di sua figlia, messo alla prova dagli errori commessi nel periodo di transizione dall’essere sconosciuto alla fama, e tutte le tentazioni che quest’ultima inevitabilmente porta con sé. Un legame però solidificato dalla presenza di Syx Rose Valentine nella vita della coppia, nata poco più di un anno fa.
Le prime tracce sono ancora legate alle sonorità e allo stile di FREE6LACK, ma andando avanti con i brani 6LACK cerca di sperimentare sonorità inedite che si avvicinano al pop e mostra altri lati di sé, senza mai però tagliare completamente i ponti con il suo background musicale e l’attitude che lo caratterizza. Nei testi l’intenzione dell’autore è quella di essere meno circoscritto, con il rischio a tratti di risultare generico, e anche il cantato sulla stessa falsariga è meno vario di come ci aveva abituato.
6LACK avrebbe potuto osare di più in questo disco, il progetto resta comunque molto valido ed
equilibrato e non mancano dei picchi molto alti (per esempio, in brani come Let Her
Go, Pretty Little Fears e Switch).
Gli episodi più interessanti coincidono spesso con quelle sortite dell’artista al di
fuori della sua comfort zone. L’avere dietro le spalle un capolavoro come FREE6LACK è
una spada di Damocle che contamina inevitabilmente il giudizio u questo progetto, e la
sensazione definitiva è che East Atlanta Love Letter sarà apprezzato di più da coloro che
non hanno avuto modo di recuperare il predecessore.
Non siamo di fronte ad una pietra miliare del genere, cosa che FREE6LACK è stata, ma davanti
a un lavoro di grande dignità e che, ponendosi come target la permanenza su ottimi standard
qualitativi, non manca il bersaglio.
Menzione d’onore per i featuring, tutti decisamente azzeccati: nessuno tra Future, J-Cole, Offset e Ty Dolla $ign, che impreziosisce il ritornello di Switch, risulta un corpo estraneo all’interno del brano come spesso accade nelle macedonie tra artisti dallo stile eterogeneo.