Il salto di Dani Faiv: recensione di The Waiter
Dopo aver conquistato tutti con la strofa a Real Talk, Dani Faiv è tornato, stavolta con il nuovo album. Lo abbiamo recensito per voi.
The Waiter è l’album che battezza Dani Faiv in Machete. Teoria Del Contrario Mixtape e 9 days to kill, gli ultimi lavori a cui ha partecipato, erano complessivamente buoni, ma la differenza di questo disco sta nell’unità delle tracce e l’ottima adesione dei testi ai beat.
Non deve essere stato facile per lui equilibrare l’album di debutto con la rap label più famosa in Italia. Onore e onere: ha avuto la sua occasione, ma non era facile sfruttarla al meglio. Si era creato hype intorno a questo progetto da mesi, già dall’uscita di Scompaio, il primo singolo, che è una vera hit, tanto quanto Sorrisi di plastica. Il rapper Straight Outta La Spezia non si è sentito sotto pressione, ma è riuscito a presentarsi al grande pubblico con un lavoro fresco e leggero, che rispecchia i suoi progetti musicali.
E’ evidente in ogni pezzo la voglia di emergere del ragazzo, che con questo lavoro ha voluto conquistare ufficialmente il suo posto nella scena. E’ da segnalare anche l’impegno tecnico impiegato nella metrica, su cui ha puntato di più ma, nonostante questi miglioramenti stilistici, non ha stravolto il proprio stile. Si può dire che ha trovato il giusto compromesso tra contenuti e punchlines di fuoco.
Non si può sorvolare, però, sul lavoro di Jack The Smoker, che ha creduto molto in Dani Faiv e si è impegnato in prima persona per tirar fuori il meglio dall’ultimo arrivato in Machete.
Il disco presenta il Dani Faiv che conosciamo e nuove sfaccettature del rapper, ormai adottato da Milano. In alcune tracce ha voluto raccontare di lui, dei suoi pensieri e a tratti della sua vita a partire da The Waiter, la titletrack, che è infatti un riferimento al suo lavoro precedente. L’atmosfera, tra alti e bassi, è leggera lungo tutto l’ascolto.
FEATURING
I feat, contrariamente alle aspettive, non sono all’altezza delle altre canzoni: Jack The
Smoker appare sottotono sia in Dalai Lama che in 4MST. Dani questa volta
ha eclissato gli ospiti ed è il vero protagonista di tutte le canzoni.
PRODUZIONI
Molta della forza di The Waiter sta nelle produzioni, che vantano anche la presenza
di Lazza e Low Kidd. Si sente particolarmente la
collaborazione con Smeezy, che ha reso le canzoni più orecchiabili rispetto
ai lavori scorsi e il risultato è molto più armonico.
Alcune canzoni sono sorprendenti, sia per suono che per lo stile. Una delle tracce più
originali è, senza dubbio, Senza sabbia dentro: qui la sonorità e il mood della
canzone vengono stravolti in pochi secondi e la prima è quasi opposta alla seconda.
HIGHWAY TO SUCCESS
Il rapper Made in La Spezia sembra aver raggiunto una consapevolezza del
proprio stile che mancava nei vecchi mixtape. E’ comunque solo l’inizio per il giovane Dani,
che ha ancora strada da fare, ma per adesso ha soddisfatto i fan con un disco all’altezza
delle aspettative.