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Intervista a Garelli: anticipazioni e sorprese in arrivo?

Garelli Beats, beatmaker classe ’93, scena Milanese, membro della crew Adriacosta. Poche parole di presentazione, ma tanta, tantissima voglia di continuare per la strada di chi non si accontenta e punta in alto. Noi di ChiamarsiMC.com abbiamo deciso di intervistarlo per conoscere meglio la storia e i progetti di questo giovane talento.

Partiamo dall’inizio: come hai cominciato a produrre?

In realtà, inizialmente non ho mai avuto in mente di fare beat: avevo cominciato a rappare, ma sentivo la necessità di creare per me stesso delle basi che fossero pensate solo da me, per cui ho iniziato ad autoprodurmi. Poi, con il tempo, l’idea di fare il beatmaker ha preso il sopravvento ed ho accantonato il microfono. Forse..

E generalmente come produci? Che programma usi?

Come produco? Come uno che si vuole male. È che il 90% delle mie notti lo passo in studio, penso che la notte mi vengano le idee migliori. Certo, di conseguenza ho qualche ora di sonno arretrato, ma in compenso sono più soddisfatto del mio lavoro. Per quanto riguarda il programma, come tanti, uso anche io FL. Però uso la versione vecchia, la 10.

Sei nella crew Adriacosta e hai prodotto parte di “La Sacra Famiglia”. Come sei venuto a contatto con loro?

È una storia abbastanza divertente: non ci siamo conosciuti online né per amicizie comuni. Ero semplicemente sull’autobus, quando mi sono trovato davanti Gioielli. Allora mi sono avvicinato e abbiamo cominciato a parlare. Quando mi ha suggerito di mandargli qualche beat, non ci ho pensato due volte. Poco dopo, abbiamo cominciato a vederci più spesso in giro, la sera. Ed è stato ad una serata che Gioielli mi ha avvertito che mi voleva assolutamente in Adriacosta. Per me è un onore, oltre che una famiglia.

Per quanto riguarda il resto della scena milanese? Faser, Axos, la Zona4?

Faser lo conoscevo da sempre perché abitiamo nello stesso quartiere, ed è stato proprio lui a presentarmi Andrea (Axos). Anche lui vive nella stessa zona, quindi ci conoscevamo di vista. E poi alla fine ci si conosce tutti, alcuni solo di sfuggita e altri meglio, ma comunque non è raro che si esca tutti insieme.

Invece, con i ragazzi della Zona4 siamo sempre stati amici. Non saprei proprio dirti come ci siamo conosciuti, sicuramente tramite amici comuni, ma la verità è che è passato talmente tanto tempo che non lo ricordo!

Sei comparso in tre lavori di un certo calibro ultimamente: Mitridate di Axos, Amici Miei Mixtape e Max di Nerone. Che impatto ha avuto tutto questo nella tua vita?

Un impatto sicuramente forte. Sono sempre stato molto autocritico, arrivo spesso a cestinare interi lavori perchè non mi ritengo soddisfatto e raramente riesco a rendermi conto del relativo successo che sto avendo. Ricevo tantissimi messaggi su Instagram, non avrei mai pensato di avere una risposta così potente da parte di chi mi segue.

Parliamo del presente: a chi ti ispiri nei tuoi lavori?

Per me, una cosa importantissima nelle produzioni è la varietà: mi piace sperimentare, cambiare, e osare. Rimanere sempre sullo stesso stile dopo un po’ arriva ad annoiarmi. Due artisti americani che mi piacciono molto sono Vado, un rapper ed il beatmaker Cardiak. Quest’ultimo, soprattutto, rispecchia perfettamente l’idea di essere vario: spazia da beat classici ad altri più moderni e con sonorità più elettroniche.

A livello nazionale, ho sempre ammirato The Night Skinny sia per le produzioni che per la sua carriera, mi piace il suo essere indipendente e non sempre legato ad un singolo artista. Poi ovviamente come tanti sono cresciuto con Don Joe, quindi non posso non menzionarlo.

Parlando di giovani, attualmente mi stanno piacendo, oltre a Charlie Charles, sono Kanesh e Pitto, che hanno collaborato rispettivamente con Dani FaivAxos. Ammiro molto anche Sick Luke perché nel suo passato ha fatto lavori piuttosto diversi da ciò che sta facendo ora, per cui ha dimostrato di essere davvero versatile come beatmaker.

E per il futuro? Hai qualcosa in programma?

Partiamo dalle cose più semplici: a breve dovrebbe uscire un pezzo di Laioung e Wello prodotto da me, poi sicuramente tra poco metterò un paio di beat in freedownload.

Ma soprattutto, ultimamente sto lavorando molto con Pedar, per cui nel mio futuro ci sono in programma diverse novità.

Per le cose meno semplici? Da qualche giorno su Instagram stai scrivendo di un possibile album interamente prodotto da te, ci tieni sulle spine o ci racconti qualcosa?

Per le cose meno semplici c’è da incrociare le dita! Il pensiero di fare un album completamente mio è sempre stato un sogno, per cui ho voluto aspettare il momento giusto per aprire il cassetto e tirarlo fuori. La realtà è che ho qualche beat da parte e l’idea di produrre un album come desidero io si sta concretizzando sempre di più.

Sicuramente vi posso anticipare che vorrei fare un disco con tanti stili diversi, sia per quanto riguarda gli artisti, sia per quanto riguarda i beat. E, ovviamente, vi posso assicurare che ci sarà l’Adriacosta con me, come sempre. Ma, come ho detto, non aspettatevi solo un gruppo ristretto di artisti. Ho tante sorprese, che svelerò prossimamente!

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Bianca Chiappetti

Studentessa di economia, ma più dei numeri mi emozionano le parole. Faccio la spola tra Milano, Firenze, Torino e Roma. Insomma, non sto mai ferma, e ho scelto il rap come compagno di viaggio.

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