Mezzosangue sta tornando: ecco la presentazione di Valhalla
A Villa Ada, Mezzosangue ha presentato al pubblico il suo prossimo album, Valhalla. Noi eravamo presenti.
Tutti, almeno una volta, hanno sentito la parola Valhalla. Tra cinema, videogiochi, musica e fumetti è sicuramente un termine molto inflazionato. Ma cosa significa esattamente?
Nella mitologia norrena, il Valhalla era il palazzo di Asgard (il mondo degli dei) dove venivano accolte le anime dei guerrieri valorosi morti in battaglia. I caduti sarebbero stati accompagnati in questo luogo dalle Valchirie, spiriti che decidevano la sorte dei singoli guerrieri, e avrebbero fronteggiato i Giganti al fianco di Odino nel Ragnarok, l’Armageddon scandinavo.
Perché vi sto dicendo questo?
Vi parlo del Valhalla perché un certo rapper munito di passamontagna ci porterà nel palazzo asgardiano il prossimo dieci ottobre. Finalmente il nuovo disco di Mezzosangue ha un nome ed una data!
Il rapper romano ha presentato in grande stile la sua ultima fatica con un concerto presso la manifestazione “Roma incontra il mondo”, sullo stesso palco di cui abbiamo parlato qualche tempo fa in occasione del concerto dei Good Old Boys.
Mezzosangue è un artista particolare: si fece subito riconoscere quando partecipò da quasi completo sconosciuto al Capitan Futuro Rap Contest di Esa nel 2012. I marchi di fabbrica, passamontagna e barre pungenti, erano già presenti e tracciavano un futuro brillante per il V (personaggio di V per Vendetta) nostrano.
Sono passati più di cinque anni da quel video e da quel contest e oggi, come allora, Mezzo non prende mezze misure e fa trepidare i fan dall’attesa.
E’ DjCeffo a dare il là alla serata, proseguita poi con l’approdo sul palco di Mezzosangue, che parte in quinta con Sangue mentre il batterista Luca Martelli si avventa con violenza su rullante e cassa.
Tutti i suoi sostenitori sotto il palco pendono dalle labbra dell’artista romano, molto capace a traghettare i fans nell’anima del live.
Dopo una decina di canzoni, il rapper esce di scena e nella splendida cornice di Villa Ada
subentra il momento clou della serata.
Viene proiettato il trailer dell’album: sul telone scorrono immagini degne della psichedelia
del David Lynch più in forma. Alla fine del segmento visivo, appaiono un nome ed una data:
Valhalla 10/10.
Mezzosangue torna sul palco, con tanto di lente a contatto bianca e passamontagna sfregiato
che abbiamo visto nelle immagini promozionali. Si dà il via al valzer degli inediti, tra le
quali spiccano Wonderland e Ned Kelly, tracce molto promettenti che non
saranno nuove a chi ha già presenziato a qualche live dai tempi di Soul of a SuperDrum
Tour.
Il climax ascendente di emozioni ha il suo orgasmo nell’apparizione, sul palco di
Villa Ada, di Rancore.
Chi meglio di lui poteva fare un feat con Mezzo? Il brano, Upside Down, oltreché una citazione al Sottosopra della serie instant cult Stranger Things, costituisce il perfetto connubio tra gli stili dei due artisti. La rabbia di Mezzosangue e il cinismo sofisticato di Rancore diventano due pezzi di un puzzle che si completano.
Dopo la chiusura del concerto con il bis di Sangue e l’immncabile De Anima,
è giunto il momento di tirare le somme.
Cosa dobbiamo aspettarci da questo Valhalla?
Di sicuro questo nuovo doppio album nasce sotto diverse buone stelle: in
primis, la carriera dell’artista. Mezzosangue ci ha sempre portato materiale di
qualità. Musica Cicatrene è stato un fulmine a ciel sereno, mentre Soul of a
Supertramp è stato un successo telefonato. Il nuovo album potrebbe sancire una
volta per tutte il passaggio da promessa ad artista affermato nella scena e togliere ogni
dubbio.
In seguito, la grinta e la creatività: nonostante le lunghe (e comprensibili) attese sembra
che la glock lirica dell’artista sia tutt’altro che scarica. Gli inediti, del resto, sono
graffianti come al solito e rappresentano un ottimo biglietto da visita per l’album, e la
presenza di un artista come Rancore è una griffe di estrema qualità.
Ottobre è ancora lontano, ma la fanbase di Mezzosangue è abituata ad attese ben più probanti, e l’idea di avere a breve un doppio album dell’artista col passamontagna tra le mani eccita anche il più moderato dei sostenitori.