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Dicono che la musica trap sia un beneficio per il panorama rap italiano poiché porta freschezza e nuovi sound all’interno della scena. E non solo. Anche per i coni gelato.

Infatti questa mattina la nota azienda di coni Algida, leader nel settore, ha dichiarato in un comunicato stampa:

“Grazie alla Dark Polo Gang le nostre vendite di coni sono aumentate esponenzialmente del 777%. Per questo chiameremo i nostri prossimi coni <<TonyEffe Magnum>> (solo per la tua troia). Siamo già pronti a nominare Wayne Santana direttore dell’ufficio marketing, gang”.

Tony pronto a dare mazzettate a quei bufu della Sammontana

Quindi la trap non è solo amata dai più giovani, ma anche dalle aziende più importanti. Infatti anche Valsoia ci tiene a precisare il ruolo avuto da Izi nei loro guadagni:

 We we Izi è una gallina dalle uova d’oro perché con lui i nostri prodotti senza zucchero sono sempre più comprati dalle mamme italiane, che sono spinte dai figli a prevenire il diabete. Grande Diego, sarai il nostro nuovo sponsor“.

Izi soddisfatto per il suo nuovo ruolo di testimonial

Ma le aziende non si limitano solo a ringraziare la nuova scena. La Durex infatti ha espresso la sua gratitudine nei confronti di Marracash:

Il Marra nazionale è un toccasana per le nostre casse. Infatti dopo <<Scooteroni RMX>> le ragazze italiane vogliono avere a disposizione preservativi più grandi. Lo scopo è evitare di essere messe incinte dopo essere state già messe incinte. Mai dire mai di fronte alle palle di Marracash“.

Anche la Mellin si complimenta con Fabri Fibra:

Abbiamo prodotto una linea di omogeneizzati al gusto di lucertola per permettere ai bambini puristi di crescere con lo stesso sapore che aveva Fibroga in bocca da ragazzino. Un successo strepitoso!”.

Fibra mentre fuma la sigaretta elettronica al gusto di lucertola

In conclusione, a dispetto dell’opinione diffusa che gli interessi dei rappers e delle aziende non si debbano mai incontrare, il legame tra queste due realtà è più solido che mai. Grazie alla Dark Polo Gang, ovviamente.

(come ogni articolo della categoria SatiRAP, ogni fatto descritto e ogni riferimento a persone o cose reali è puramente casuale e orientato alla goliardìa, alla satira e non alla disinformazione)

 

  

Scintille in Sardegna questa mattina, precisamente a Olbia centro. La basilica di San Simplicio, noto esempio dello stile romanico, è stata infatti oggi distrutta da un incendio scoppiato all’alba nella grande cappella della chiesa.

Subito gli abitanti di Olbia (che intanto stavano giocando in modo sospetto con alcune pecore sarde) hanno chiamato la Polizia per far iniziare le indagini su chi possa essere il pusillanime piromane lestofante che ha potuto fare una cosa del genere.

Pecore sarde sconvolte dall’incendio

Si indaga su un personaggio di eccezione: Maurizio Pisciottu, in arte Salmo. Questo perché sono state trovate scritte enigmatiche come

“scusa non volevo non volevo non volevo non volevo non volevo”

o anche

“Lo ammetto sto incendio ha un difetto…”

Salmo guarda soddisfatto il suo lavoro

Insomma, affari che scottano. Anche il parroco della chiesa, Giacomo il Fumatore, ha voluto parlare:

“Gesù Cristo uccide”

Non si sa bene cosa abbia voluto dire, però probabilmente ha fatto dei Sogni d’Odio con Salmo. Chi lo sa?

Il parroco che non vuole abbandonare la sua chiesa

L’etichetta del rapper sardo si è mossa subito a querelare e a dissare i poliziotti di Olbia. Il primo a rilasciare dichiarazioni ufficiali è stata la bellissima Nitro:

“In un mondo in cui le chiese son tante quanto i santi, tu non sai più bruciarli e infatti sbagli te”

Anche il baby fenomeno della Machete Crew Axos ha voluto difendere il suo collega:

“Organizzare giorno per giorno il proprio incendio è pazzia, eppure lo fai anche tu, eppure lo fanno tutti”.

Infine ha parlato il ricordo più doloroso per i fan di questa crew, En?gma:

“Se non ci sono stati bambini indaco coinvolti non me ne frega niente perché scusa, no, non chiederò scusa: oggi voglio anarchia come a Lula“.

En?gma preoccupato per la sorte dei suoi bambini indaco

Le indagini ancora non sono arrivate ad un punto decisivo, ma sarà un processo che segnerà sicuramente la storia del rap italiano, nel bene o nel male.

(come ogni articolo della categoria SatiRAP, ogni fatto descritto e ogni riferimento a persone o cose reali è puramente casuale e orientato alla goliardìa, alla satira e non alla disinformazione)

 

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