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Errare Umano” è il titolo del nuovo album di Tmhh, fuori per la Glory Hole Records in copia fisica su www.bucodelrap.it e prossimamente su Spotify e digital store.

A poco più di quattro anni di distanza da “Roor Roulette”, il suo disco d’esordio, e dopo aver trascorso gli ultimi tre anni sui palchi di tutt’Italia insieme a Claver Gold, il rapper originario di Recanati Tmhh torna con un progetto che rappresenta l’evoluzione della sua musica, tanto dal punto di vista sonoro quanto da quello lirico. Anticipato dai tre singoli “Campione”, “Il passeggero” e “Quello che non ho”, “Errare Umano” è infatti il disco della maturità per Tmhh, che a 27 anni sente di aver vissuto esperienze, gioie e dolori, vittorie, sconfitte ed errori in grado di dar vita ad un disco profondo, sfaccettato, in grado di essere al contempo autobiografico e di analisi della società. Il legame indissolubile tra l’essere umano e il commettere degli errori è infatti il perno centrale attorno al quale si sviluppa il concept principale – ma non l’unico – del disco. Ha senso inseguire la tanto agognata perfezione, se per sperare di raggiungerla dovremmo sacrificare la nostra umanità? Fortemente ispirato dalla scrittura e dalla lirica di De Andrè, Tmhh ha messo nero su bianco i propri sogni, le proprie incertezze, dubbi e domande a tratti esistenziali, valide per lui ma per tantissimi altri; il disco non si ferma però a questi aspetti. Il solido beackground hip hop del rapper fa capolino più volte all’interno del disco, con brani più diretti, d’impatto, a tratti quasi hardcore, su sonorità che spaziano da quelle più classiche a quelle più recenti, passando anche per momenti più leggeri, mantenendo però una forte matrice rap nella scrittura.

Respiro” è il titolo del nuovo ep del rapper piemontese DragWan, fuori oggi su Bandcamp, Youtube e prossimamente in copia fisica. Il progetto arriva a sei anni di distanza da “Colpiscimi”, il suo ultimo progetto solista, e anticipa un nuovo album in uscita prossimamente. Composto da quattro tracce, “Respiro” è un EP dalla forte impronta personale, in cui DragWan si racconta ma al contempo cerca di scuotere e stimolare l’ascoltatore. Il rapper riflette su se stesso e sulla società, sulle possibilità che ciascuno di noi ha e su chi vive di ipocrisia e menzogne. Riflette anche sullo stato di salute della scena rap italiana, senza lasciarsi andare a stupide diatribe tra vecchio e nuovo, quanto più cercando di riaffermare valori che sembrano essere stati dimenticati. A “Respiro” hanno collaborato Inzu, Zesta, Gio Lama e Ice One come produttori, Easy One al microfono e Dj DafTee, Dj P-Kut e Meraxx agli scratch. Il risultato è un progetto dal suono classico e pulito, dalle atmosfere variegate ed evocative, in grado sia di far riflettere che di far muovere la testa.

“Respiro” è stato registrato e mixato da Mitee Beats, mentre il master è a cura di Dj Argento; il progetto grafico è stato realizzato da Dawlaz. Il progetto è disponibile qui: https://dragwan.bandcamp.com/releases

BlaBla” è il titolo del nuovo singolo di Bizzy Classico, disponibile su Spotify e digital store. Il nuovo brano arriva in un periodo particolarmente produttivo per il rapper milanese, autore di alcuni progetti unanimemente riconosciuti come piccole perle del recente underground meneghino – su tutti “Wack MC is not my business”, realizzato con FatFat Corfunk e che vede la partecipazione di Dj Skizo e The Next One. Dopo diversi singoli stand alone rilasciati recentemente, Bizzy è infatti al lavoro su un nuovo album, insieme al produttore Neazy Nez, mentre “BlaBla” rappresenta un antipasto per gli ascoltatori, sebbene si tratti di un singolo completamente slegato dal nuovo progetto. Un esercizio di stile, una raccolta di barre ad effetto che alternano autobiografia, autocelebrazione, autoironia e attitudine: questa è “BlaBla”, rafforzata da una produzione minimale e dalle atmosfere rilassate, classica ma tutt’altro che nostalgica, curata dallo stesso Bizzy.

Il brano è stato mixato e masterizzato da TrappTony, mentre l’artwork della cover è a cura di G.Mellera.

Abissi” è il titolo del primo album ufficiale di Schiele, fuori per Glory Hole Records e disponibile su Spotify, digital store e in copia fisica su www.bucodelrap.it

Dopo aver esordito nel 2016 con “Schiele-ria”, EP del 2016 trascinato dal singolo “Calma”, realizzato in collaborazione con Claver Gold, il giovane rapper marchigiano Schiele torna con un album intimo, personale, dalla forte impronta introspettiva ma in grado al contempo di parlare a molti. “Ho messo in quest’album tutti i pensieri legati alla mia adolescenza: mi sono sempre sentito solo, attratto da ciò che non interessava alla massa, e chiunque sia cresciuto in una piccola realtà di provincia sa di cosa parlo”: Schiele si rivolge agli outsider, a chi si sentiva fuori luogo nella massa, a chi era roso dal dubbio che il proprio percorso fosse sbagliato, solo perché diverso da quello degli altri. Gli “abissi” diventano quindi una metafora d’impatto: oscuri, spaventosi, inesplorati, ma allo stesso tempo custodi di meraviglie indescrivibili, sconosciute agli occhi di chi preferisce galleggiare in superficie. “Nei 12 pezzi che compongono l’album ho scelto di affrontare le problematiche e le sensazioni che i giovani vivono, dal senso d’abbandono alla volubilità dei rapporti, dalla corsa per avere un proprio posto nel mondo al senso di reclusione”: un ventaglio di tematiche ampio ed emotivamente impegnativo, legate da una sorta di filo rosso, rappresentato dal dubbio amletico che giace nella scelta tra il rischiare di essere unici e l’accontentarsi di essere come tanti, come tutti.

In occasione del primo album, Schiele ha deciso di collaborare con diverse figure, tutte a lui affini non sono da un punto di vista musicale ma anche e soprattutto personale. Ecco perché molti dei nomi coinvolti provengono dalla sua città natale – San Bendetto del Tronto – o in generale dalle Marche, con qualche piacevole sorpresa. Al microfono compaiono infatti Tmhh, Cristiano Pagani, Drimer, Tosk, SPH, Claver Gold e Stephkill; le produzioni sono invece curate da Dj West, ad eccezione di quelle di “Intro”, “Desideri” e “A pezzi”, le prime due realizzate da Vacuo e la terza a quattro mani da West e Kuma19 – spaziano da sonorità leggere ed evocative a soluzioni più hardcore, senza timore di sperimentare.

È un disco che ho immaginato per anni e scritto in 30 giorni, come il percorso fosse già tracciato; nell’acqua però non ci sono percorsi tracciati… Spero che l’ascoltatore, consapevole di ciò, si diverta a scegliere in che direzione guardare: verso la luce o verso il buio?”

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