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Supermarket: l’approccio all’Indie Rock di Logic

Supermarket è l’ultimo lavoro musicale – da accompagnare a quello letterario – di Logic e segna una nuova pagina nell’incredibile carriera del rapper: stravolgendo le carte in tavola l’artista di Gaithersburg  ha realizzato un lavoro molto più vicino all’Indie Rock che al Rap.

Piccola digressione: il 26 Marzo 2019 esce Supermarket, il libro di Logic. La storia è semplice quanto interessante: Flynn sta attraversando un periodo veramente difficile della sua esistenza: appena lasciato dalla ragazza e ancora residente a casa di sua madre, comincia a lavorare in un supermercato. Questa esperienza apparentemente innocua lo immergerà in realtà in una scena del crimine, portandolo a scoprire i misteri della sua personalità.
Non è finita qui però, perché assieme al libro esce anche Supermarket: The Soundtrack, la colonna sonora d’accompagnamento al libro, ed è qualcosa di completamente inaspettato.

Supermarket non è un disco rap. Forse è uno dei casi più vividi di un disco non rap da parte di un rapper nel panorama contemporaneo. Forse è un esperimento, forse è un fulmine a ciel sereno. Fatto sta che Supermarket è un disco molto più Indie Rock che qualsiasi altro genere. Non ci credete? Ascoltare per credere.

L’album (che tecnicamente è stato pubblicato come soundtrack) è un ottimo prodotto. Il disco assolve totalmente la sua funzione di accompagnamento, mostrando Logic ampiamente a suo agio nei nuovi panni “cantautorali”, realizzando un disco scorrevole e coeso nella sua straordinaria semplicità. Superato lo shock iniziale dato dal primo ascolto, ben presto il senso di straniamento dato dalla formula sonora quantomento inedita svanisce: ascolto dopo ascolto risulta davvero difficile non immergersi nelle atmosfere così argutamente create da Sir Robert Bryson Hall. I testi si affiancano allo scorrere del libro, e la parte musicale costruisce un’atmosfera che oscilla dal felice al tetro in meno di una traccia.

Supermarket è un prodotto sorprendente in quanto sorprendentemente cantato da Logic, le cui parti rappate si contano infatti sulle dita di una mano: sono solamente cinque, evitando astutamente di creare un prodotto ibrido che poco si sarebbe sposato con l’idea di fungere da colonna sonora al proprio romanzo.

Si può asserire senza timore che il disco presenti un livello qualitativo molto alto, senza mai annoiare o cadere nel banale. Due in particolare sono le tracce che colpiscono particolarmente: la prima è Bohemian Trapsody, il cui titolo rimanda con ironia all’arcinoto capolavoro dei Queen.

La seconda invece, è la title track: Supermarket.

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Il romanzo, tra le altre cose, ha avuto un grandissimo successo, rendendo Logic il primo rapper a classificarsi con un libro in prima posizione nei bestseller del New York Times.
Bisogna anche riportare una piccola curiosità: il primo riferimento al libro risale all’ormai lontano 2016. Nella copertina di Bobby Tarantino, disco di Logic, figura una copia di Supermarket.

La medesima prassi si è ripetuta anche per il sequel del suddetto disco, datato 2018, Bobby Tarantino 2.

In conclusione, tornando al disco, Supermarket è un prodotto tanto spiazzante quanto valido. Sicuramente potrà non rendere felici gli ascoltatori storici di Logic ma il fattore sperimentale è una questione da non sottovalutare: Logic si è sempre dimostrato un artista poliedrico e con questo album non ha fatto altro che confermare questa sua predisposizione ad esplorare nuove formule sonore con esiti davvero notevoli.
Resta da chiedersi se si tratta di un caso isolato al giovane rapper o se altri artisti prossimamente seguiranno questa tendenza.

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Leonardo Trinci

21 anni e sentirli fin troppo. Amo la musica, faccio musica, scrivo di musica.

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