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Young Thug è, ormai da anni, uno dei volti di riferimento della scena mondiale: è stato uno dei primi a far incazzare i puristi per il suo stile rivoluzionario, estetico e totalmente fuori da ogni concezione di rap conosciuta fino al momento in cui il classe ’91 di Atlanta non ha cominciato a scalare le classifiche, affermandosi come un guru per un’intera generazione di nuovi talenti e dettando i canoni di quello che molti, oggi, definiscono – in modo dispregiativo ed estremamente limitativo – mumble rap.

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Vita Vera Mixtape è il prologo che Tedua fornisce per aiutare il pubblico ad entrare nella sua personale Divina Commedia. Sono ormai lontani i tempi in cui il rapper di Cogoleto si barcamenava nella giungla urbana, superando ostacoli e crescendo giorno dopo giorno; adesso è finalmente uscito, non è più un cucciolo d’uomo, ed è pronto a guidare i suoi ascoltatori.

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L’A$AP Mob nel 2016 veniva già definita come una delle realtà più influenti dell’hip-hop a stelle e strisce, nonostante all’attivo si contassero ancora zero album pubblicati. Il collettivo nasce ad Harlem nel 2006 dall’iniziativa di A$AP Yams, A$AP Illz e A$AP Bari, e accoglie non solo rapper ma anche producer, fashion designer, video directors e qualunque personalità che graviti intorno al mondo della doppia acca.

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“Ma capitano, il mio capo mi licenzierà se non parlo con lei. Dicono che lei sia un uomo con una visione”.

“Sì, una fottutissima visione”, disse Cal.

Dovette piantare lo sperone nel fianco del baio per allontanarsi dal ragazzo, che restava lì in piedi a scribacchiare sul suo taccuino.”

LarrMcMurtry, “Colomba Solitaria

 

Sid Vicious: sguardo stralunato, giacca stazzonata sopra il petto nudo, glabro, pallido mentre si esibisce in una versione sgangherata e scurrile di quella “My Way” resa famosa da Sinatra, armeggiando con una pistola. Andy Warhol: magro, apatico come una Sfinge, pallido, seduto al centro della sua Factory, motore immobile delle vampe ipercrome che gli danzano intorno. Marilyn Manson sulla cover di “Mechanical Animals: androgino, allo stesso tempo asessuato e ultrasensuale, pallido, con due occhi di brace conficcati dritti nelle pupille dell’ascoltatore, quasi un invito al voyeurismo.

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