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“I soldi uccidono, la crew muore da sola”: storia del Truceklan

 

L’effige del mio gruppo ha fatto scuola, ma poi l’invidia suona, i soldi uccidono la crew muore da sola

Con questa ormai celebre rima nella traccia Lobo di Noyz Narcos, massimo esponente del Truceklan, apriamo questo nuovo capitolo intento a spiegare quali sono i motivi dello scioglimento del collettivo rap romano.

Ma partiamo dal principio: il Truceklan nasce a Roma intorno al 2003/2004 con l’unione di vari gruppi rap locali, intenti a formare un unico collettivo hardcore composto da artisti singoli riuniti in un solo crew. C’è da sottolineare che prima della formazione i componenti erano (e sono) amici nella vita reale, quindi questa genesi ha carattere  spontaneo e non forzato, ispirata anche dall’immaginario Wu Tang Clan come sonorità e presenza sul palco.

Ma andiamo per ordine. I gruppi che hanno dato vita al Truceklan sono: Truceboys (Noyz, Metal Cartel, Cole e Gel), In the Panchine (Chicoria, Gemello, Benassa, Cole) e Jagermasterz (Duke Montana, Gast, Benetti DC, Mystic 1, Zuckero, Zinghero e Mr P) oltre che un team di produttori, tra i quali ricordiamo Lou Chano, Fuzzy, Gengis Khan e Sine.

L’unico album che vede il Truceklan al completo è Ministero dell’inferno, progetto indipendente pubblicato il 13 marzo 2008, che vede la partecipazione del collettivo romano al completo e altri guests come Fabri Fibra, i Cripple Bastards, Dogo Gang ed altre collaborazioni.

Il Truceklan trattava tematiche crude, hardcore, con immaginari violenti ed estremamente real, spesso riportate nei testi e negli street video; i riferimenti a film horror, droghe e criminalità erano ormai un clichè per la crew capitolina. Ricordiamo anche delle comparse in alcuni film del loro amico nonchè regista hard Matteo Swaitz, come ad esempio Mucchio Selvaggio, La calda notte, Ganja Fiction e numerosi cortometraggi.

Dopo l’uscita dell’album precedentemente citato, inizia una sorta di decadimento del crew, dove ognuno cura sempre più il proprio percorso solista piuttosto che le gesta del gruppo. Gli arresti nel 2009 di alcuni componenti non fanno altro che peggiorare il clima già teso che si era creato. Nell’ottobre 2011 viene pubblicato il comunicato ufficiale dove Duke Montana si dichiara fuori dal progetto e dal gruppo Truceklan, per dissidi con alcuni membri della crew (in particolare con Noyz Narcos).

Da li a poco vedremo come i vari membri, pur rimanendo amici oltre la musica, intraprenderanno carriere soliste differenti, mettendo da parte l’interesse comune del collettivo. Noyz Narcos da li a poco si trasferirà a Milano, concentrandosi sul progetto Propaganda (etichetta e brand) e su album solisti, Gemello si dedica quasi esclusivamente alla realizzazione di quadri, Chicoria pubblicherà un libro dopo il suo arresto (Duralex) e tutti gli altri componenti avranno comunque percorsi diversi che li porteranno allo scoglimento del collettivo.

Il Truceklan è stato da subito un gruppo indipendente, senza regole ne stereotipi da seguire e con un immaginario estremamente d’impatto per gli ascoltatori. C’è chi li reputa solo degli sbandati, chi ne critica le tematiche accusandoli di inneggiare alla criminalità, e chi invece ne vede il genio e l’originalità di non seguire gli standard che in quegli anni imponeva il rap.

Le reali dinamiche dello scioglimento del Truceklan forse non verranno mai completamente alla luce.
Ciò che possiamo però affermare con sicurezza è che questo gruppo, nonostante tutto, si è guadagnato un posto nell’Olimpo del Rap, lottando e imponendosi tra i tanti artisti e insegnando tanto anche alle generazioni future, confermando il fatto che “l’effige del mio gruppo ha fatto scuola“.

 

 

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Riccardo Rochira

Riccardo Rochira

Penso sia troppo presto per scrivere la mia biografia.

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