• Il disco postumo di Mac Miller è destinato a diventare un classico

    Il disco postumo di Mac Miller è destinato a diventare un classico

    Quando il 7 settembre 2018 si diffuse la notizia della morte di Mac Miller – causata da un’overdose accidentale – il dolore per la scomparsa di questo artista non colpì solamente i fan del rap, ma coinvolse un pubblico decisamente più ampio, a testimonianza di come la sua musica riuscisse a toccare i fan dei più svariati generi, grazie ad uno stile elaborato che esplorava trasversalmente rap, funk, jazz e rock, proponendo un’importante componente strumentale, spesso curata personalmente dallo stesso Mac – rinomato pluristrumentista.

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  • Il 2020 di Tredici Pietro inizia con “Vestiti D’Odio”

    Il 2020 di Tredici Pietro inizia con “Vestiti D’Odio”

    Il giovane Morandi sorprende ancora una volta, trovando una collaborazione che mette in luce le sue capacità vocali e l’abilità nella sperimentazione musicale, uscendo dai propri schemi con un pezzo romantico e sonoramente pop al punto giusto.

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  • Discovery Album: Danger

    Discovery Album: Danger

    Il primo lustro degli anni Dieci, in fattispecie il periodo 2011-2014, ha visto l’ascesa e l’affermazione della Machete Crew, collettivo fondato da Salmo, En?gma, El Raton e DJ Slait.
    Il grande merito del gruppo è stato quello di attirare l’attenzione dei giovani per la musica rap in un momento di forte stallo all’interno della scena. L’aver mischiato le sonorità hip-hop a quelle della dubstep, proponendo una tipo di rap molto aggressivo, e trasposto il proprio materiale con dei video di ottima qualità e col tempo divenuti iconici, è stata la chiave del loro successo.
    Il 2013 è stato testimone di due progetti targati Machete piuttosto interessanti: Midnite e Danger. Nel Discovery Album di oggi ci occuperemo dell’album d’esordio di Nicola Alberi, in arte Nitro.

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  • Viaggio dentro i Guai di Mandark

    Viaggio dentro i Guai di Mandark

    La scena rap italiana su Soundcloud è una delle realtà più interessanti del nostro paese. Trascinata da un folto gruppo di giovanissimi artisti, ha tutte le carte in regole per assumere una forte rilevanza all’interno del panorama musicale del rap italiano. Tra i nomi più in vista e decisi a fare il grande salto c’è senza dubbio Mandark, nativo di Roma, che dopo una serie di singoli e collaborazioni di successo su Soundcloud, ha pubblicato l’8 gennaio scorso su Spotify Guai, il suo primo EP.

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  • Nicola Siciliano: ultimo romantico all’ombra del Vesuvio

Nicola Siciliano: ultimo romantico all’ombra del Vesuvio

Nicola Siciliano è una delle figure più interessanti emerse negli ultimi anni. Il giovane rapper napoletano ha mostrato al pubblico il lato romantico di una Napoli giovane, rampante e finalmente pronta ad una totale affermazione nel panorama mainstream italiano.

Per capire a fondo l’importanza di Nicola Siciliano è necessario fare prima un discorso in senso lato sulla realtà di cui fa parte il rapper classe 2002. Si tratta di una Napoli che pullula di ragazzi in scooter, di rapper in erba che inneggiano alla vita di strada, agli abiti griffati e alla vita sfrenata un po’ in stile “giovani gangster”. Il rap napoletano è infatti lo specchio di questo pubblico. Personaggi come Lele Blade, Vale Lambo e Geolier propongono un rap caratteristico e peculiare non tanto per il dialetto, quanto per le tematiche e le influenze neomelodiche e folkloristiche che hanno reso il rap partenopeo una vera e propria innovazione rispetto al resto d’Italia. La lealtà, la famiglia, ma anche l’autodeterminazione e la voglia di scalare le gerarchie sociali con un rap autoctono, frizzante e decisamente interessante sono le principali caratteristiche della nuova generazione dei rappers napoletani. Le ultime grandi sorprese di Napoli sono state varie. Abbiamo Vice City (album che ha confermato definitivamente l’ascesa di Lele Blade), Acquario (ennesimo capolavoro dell’ormai affermato CoCo), Giovane Killer (primo album in studio del talentuoso MV Killa) e i vari singoli usciti come Chiu Ngopp (MV Killa feat. Vale Lambo), La Bamba (Lele Blade feat. Vale Lambo). Ultimi ma non ultimi ci sono Ngopp’ a luna e Familia, gli ultimi due singoli di Nicola Siciliano. Il giovane classe 2002 ha suonato la campana per l’ennesima volta, ricordandoci della sua presenza nella scena con due hit per tutte le stagioni.

Il 15 Agosto del 2002 nasce Nicola Siciliano. Appassionato di musica fin da piccolo, all’età di soli 7 anni inizia ad aver a che fare con essa in modo pratico. Influenzato profondamente da artisti come 50 Cent e  Busta Rhymes, e in seguito dal duo dei Co’ Sang, Nicola inizia a produrre canzoni vere e proprie. La prima che possiamo reperire è Nu Suonn, un interessantissimo pezzo di vocazione old school di un minuto e mezzo registrato a soli 12 anni. Canzone dopo canzone, Nicola Siciliano inizia a diventare una vera e propria icona di quello che inizialmente era un ambiente di nicchia definibile come underground. T Preg, Nun m pozz annamurà, To giur ca t vogl ben (traccia di Geolier), P Secondigliano (la traccia che ha segnato la svolta decisiva per la sua carriera e quella dell’amico Geolier) e Range Bianco. Con P Secondigliano, traccia in collaborazione con l’amico Geolier che ha segnato l’ascesa definitiva dei due, Nicola conferma il suo talento e si mette in luce in modo definitivo. Al contrario dei suoi colleghi, Nicola Siciliano esprime con la sua musica un romanticismo che a Napoli sembrava destinato esclusivamente alla neomelodica. Il suo rap, profondo ed emotivo, arriva dritto al cuore del pubblico attraverso la capacità raffinata nel tempo da parte dell’artista di evocare sensazioni e creare situazioni in modo quasi simbolistico. Dietro il complicato dialetto napoletano si cela infatti un linguaggio comune a tutti e comprensibile in qualsiasi città o regione: quello del cuore.

Il banger P Secondigliano, che ha totalizzato la bellezza di 17 milioni di visualizzazioni, è stato un punto di partenza che Nicola Siciliano ha saputo sfruttare con grande maturità e soprattutto continuità artistica. Il 22 gennaio 2019 esce Ngopp’ a luna, una traccia  che vede la collaborazione tra Rocco Hunt e Nicola Siciliano. I due sembrano una coppia perfetta: il pezzo diventa una hit, registrando 11 milioni di views in appena cinque mesi e confermando l’esplosione di Nicola. Il giovane non si fa aspettare e il 28 giugno esce Familia. I numeri parlano da soli: 330.000 visualizzazioni in appena 5 giorni dall’uscita. Ha avuto un discreto successo anche Billy RMX, uscita nel 2018, con 1.3 milioni di views su youtube. Range Bianco, uno dei cavalli di battaglia del rapper partenopeo uscito quattro mesi dopo P Secondigliano, ha registrato ben 2,2 milioni di views in 8 mesi mentre T’ Preg, risalente a poco più di un mese rispetto a P Secondigliano, ne ha ottenute 1.7 milioni. Possiamo dunque dire che la hit con Geolier abbia dato in tutto e per tutto la svolta decisiva alla carriera del “principino di Secondigliano”, che sembra essere tutt’altro che una cometa di Halley. Avere 17 anni e fare numeri del genere non è certo da tutti, specialmente in Italia.

E così tra romanticismo, dialetto e qualche vestito griffato, a Napoli è nata una stella, una vera e propria supernova che sembra essere destinata a durare: quella di Nicola Siciliano.

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Filippo Alzani

Non ho una foto profilo, così se non ti piace l'articolo sul tuo idolo non saprai chi prendere a mazzate

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